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Il Napoli si scatena nella ripresa e affossa lo Shakhtar

Il Napoli si scatena nella ripresa e affossa lo Shakhtar

Gran gol di Insigne, poi ci pensano Zielinski e Mertens La qualificazione agli ottavi si deciderà all’ultima giornata 

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NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Hysaj; Zielinski (41′ st Rui), Diawara, Hamsik (32′ st Rog); Callejón, Mertens, Insigne (20′ st Allan). A disposizione: Sepe, Maksimovic, Jorginho, Ounas. Allenatore: Maurizio Sarri

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Ordets, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko (25′ st Patrick); Marlos (34′ st Dentinho), Taison, Bernard; Facundo Ferreyra. A disposizione: Shevchenho, Kocholava, Azevedo, Kovalenko, Leschuk. Allenatore: Paulo Fonseca.

ARBITRO: Damir Skomina (Slovenia).

RETI: st 11’ Insigne, 36’ Zielinski, 38’ Mertens.

NOTE: ammoniti Maggio, Chiriches, Ismaily, Ferreyra, Reina.

NAPOLI

Un capolavoro di Insigne, un guizzo di Zielinski e la mazzata finale di Mertens. Il Napoli si fa in tre per restare in vita in quella che è una disperata corsa alla qualificazione agli ottavi di Champions.

La squadra guidata da Maurizio Sarri nella fase a gironi ha dimostrato di meritare il passaggio del turno per il bel calcio espresso (quale spot migliore di Guardiola, che tra andata e ritorno ha ribadito il concetto più volte…), ma il doppio ko rimediato dal City continua a pesare. E in questo il calendario non va incontro agli azzurri, visto che gli inglesi hanno già ipotecato il primato. La strada che separa gli azzurri dagli ottavi è ancora in salita perché, pur battendo il Feyenoord, il loro destino dipenderà dal risultato tra Shakhtar e Manchester City.

Si giocherà in ucraina e ai padroni di casa basterà un pareggio contro un avversario, come detto, già qualificato. Al San Paolo il Napoli ha fatto quello che doveva fare. Anzi, è andato oltre.

Dopo un primo tempo nel corso del qjuale gli ucraini hanno creato molte difficoltà a un Napoli poco lucido che faceva girare il pallone lentamente. La squadra di Fonseca, tra l’altro, si è resa pericolsa in un paio di occasioni, mettendo a soqquadro la difesa azzurra, che più volte si è fatta trovare impreparata. Tutto è cambiato nel secondo tempo, quand è salito in cattedra il soliro Lorenzo Insigne, che ha sbloccato il match con un gol da manuale: un tiro a girare da fuori area che si è infilato al sette. Da quel momento per i partenopei la strada è diventata in disecsa e le reti di Zielinski (dopo una bellissima azione) e di Mertens (di testa) hanno chiuso il conto.

«Sappiamo che ancora c’ è da soffrire - le parole di Insigne al termine della partita -. Dobbiamo andare in Olanda e vincere, naturalmente sperando che la stessa cosa faccia il Manchester City in ucraina. Noi ci crediamo, siamo sicuri che la squadra di Guardiola non farà sconti e, naturalmente, ha le potenzialità tecniche per vincere sul campo dello Shakhtar, che anche oggi ha dimostrato, se guardiamo oltre il risultato, di essere un bella squadra». Il Napoli si gode i gol di Lorenzo il magnifico e il rammarico per le scelte di Ventira con la Svezia, aumenta.

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