diego lopez
«Sarà una gara molto difficile ma i ragazzi sanno soffrire»
CAGLIARI. «Nervi distesi? No. mai». Diego Lopez, mezzo sorriso e un concetto chiave: «Se vogliamo dare continuità al lavoro, dobbiamo pensare di essere sulle montagne russe. Essere distesi o sereni...
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CAGLIARI. «Nervi distesi? No. mai». Diego Lopez, mezzo sorriso e un concetto chiave: «Se vogliamo dare continuità al lavoro, dobbiamo pensare di essere sulle montagne russe. Essere distesi o sereni significa appagamento. Invece dobbiamo essere sempre a caccia dell'equilibrio». L'allenatore del Cagliari non si accontenta: «Veniamo da due risultati positivi di fila ma dobbiamo pensare alla salvezza. Guardiamo con la coda dell'occhio la classifica, dietro corrono e fanno punti. pensiamo a noi stessi».
Sull'Inter seconda della classe, poche storie: «Li ho visti vincere contro l'Atalanta, da due anni in crescita e tosti anche in Europa League. La doppietta di Icardi spiega l'Inter: non impongono il loro gioco, come fa il Napoli, ma controllano e a tratti sembra che dormano. Ma con due giocate individuali possono cambiare qualsiasi partita. Un nome? Vecino». Insomma, alla “Sardegna Arena” ci sarà da soffrire. «Spalletti? Ha dato tanto. L'Inter lotterà per lo scudetto, è ben organizzata, sanno quel che vogliono e quel che devono fare sul campo. Li rispettiamo ma pensiamo a fare le nostre cose».
Il tema Icardi è caliente: «Pare sparisca dal campo, ma è difficile marcarlo. Un animale da area di rigore, il migliore. Dobbiamo limitarlo, senza mai distrarci. Sarà importante difendere da squadra, anche per evitare i traversoni dalle fasce. Borja Valero, Candreva e Perisic, che fa tutto molto bene, compreso crossare con i due piedi, vanno contenuti». Match combattuto. Con Sau out e Cragno tra i convocati («Non c'è ballottaggio, Rafael è al cento per cento»), Deiola sta fuori ma potrebbe rientrare per la prossima a Bologna, Lopez "regala" i tre rossoblù che partono dal via: «Rafael, Ionita e Joao Pedro. In attacco ho l'opzione dei "piccolini", vista a Roma con la Lazio. Il baricentro? Non do vantaggi a Spalletti, cercheremo di far male e sono contento di avere tutti. Le scelte sono difficili ma servono per plasmare la squadra». E i singoli? «Barella non corre a vuoto, deve solo migliorare. Cigarini? Se lui gioca bene, cresce la squadra. Tutti possono fare meglio».
L'Inter vanta sei gol di testa, il Cagliari ne ha subito cinque. Lopez taglia corto: «Cercheremo di non far fare tanti cross, aiuteremo i tre difensori a non avere Icardi in posizioni letali. Serve voglia e determinazione. E siamo in casa: i ragazzi devono essere bravi a trascinare i tifosi che ci daranno una mano».
Mario Frongia
Sull'Inter seconda della classe, poche storie: «Li ho visti vincere contro l'Atalanta, da due anni in crescita e tosti anche in Europa League. La doppietta di Icardi spiega l'Inter: non impongono il loro gioco, come fa il Napoli, ma controllano e a tratti sembra che dormano. Ma con due giocate individuali possono cambiare qualsiasi partita. Un nome? Vecino». Insomma, alla “Sardegna Arena” ci sarà da soffrire. «Spalletti? Ha dato tanto. L'Inter lotterà per lo scudetto, è ben organizzata, sanno quel che vogliono e quel che devono fare sul campo. Li rispettiamo ma pensiamo a fare le nostre cose».
Il tema Icardi è caliente: «Pare sparisca dal campo, ma è difficile marcarlo. Un animale da area di rigore, il migliore. Dobbiamo limitarlo, senza mai distrarci. Sarà importante difendere da squadra, anche per evitare i traversoni dalle fasce. Borja Valero, Candreva e Perisic, che fa tutto molto bene, compreso crossare con i due piedi, vanno contenuti». Match combattuto. Con Sau out e Cragno tra i convocati («Non c'è ballottaggio, Rafael è al cento per cento»), Deiola sta fuori ma potrebbe rientrare per la prossima a Bologna, Lopez "regala" i tre rossoblù che partono dal via: «Rafael, Ionita e Joao Pedro. In attacco ho l'opzione dei "piccolini", vista a Roma con la Lazio. Il baricentro? Non do vantaggi a Spalletti, cercheremo di far male e sono contento di avere tutti. Le scelte sono difficili ma servono per plasmare la squadra». E i singoli? «Barella non corre a vuoto, deve solo migliorare. Cigarini? Se lui gioca bene, cresce la squadra. Tutti possono fare meglio».
L'Inter vanta sei gol di testa, il Cagliari ne ha subito cinque. Lopez taglia corto: «Cercheremo di non far fare tanti cross, aiuteremo i tre difensori a non avere Icardi in posizioni letali. Serve voglia e determinazione. E siamo in casa: i ragazzi devono essere bravi a trascinare i tifosi che ci daranno una mano».
Mario Frongia
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