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Cagliari spavaldo e sfortunato Icardi trascina l’Inter in vetta

di Roberto Muretto
Cagliari spavaldo e sfortunato Icardi trascina l’Inter in vetta

Doppietta del bomber nerazzurro anche al Sardegna Arena, bella ma inutile la rete di Pavoletti  I rossoblù tengono bene il campo però restano a mani vuote. E la classifica fa di nuovo paura

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INVIATO A CAGLIARI. Il Cagliari ci ha messo il cuore, l'anima e anche quello che non aveva. Ha giocato un primo tempo di grande livello, mettendo in difficoltà l'Inter, chiudendolo immeritatamente in svantaggio. La solita zampata di Icardi (doppietta) ha risolto tanti problemi ai nerazzurri che nella ripresa hanno controllato la prevedibile sfuriata dei rossoblù per poi colpire con Brozovic prima della rete di Pavoletti che ha riacceso la speranza. La squadra di Lopez, nonostante la sconfitta ha mandato segnali importanti, giocando 45' di gran calcio. Aggressiva, cattiva agonisticamente, mettendo sul campo tutte le armi a disposizione. Non è bastato perchè l'Inter di quest'anno è una formazione cinica che non perdona nemmeno il minimo errore e ha un portiere, Handanovic, che ogni domenica gli toglie le castagne dal fuoco. Da questa sfida i rossoblù escono con la convinzione di aver voltato pagina. Il lavoro di Lopez si vede e il ko con l'Inter non cancella i progressi fatti dalla squadra, che è sulla strada giusta.

Conferme. Diego Lopez non cambia la squadra di Udine. Joao Pedro in appoggio a Pavoletti in attacco, solito centrocampo a cinque, nel quale Faragò e Padoin hanno il compito di occuparsi di Perisic e Candreva e tagliare così i rifornimenti ad Icardi. "Gabbia" speciale per Borja Valero, preso a turno da Barella e Cigarini. Anche Spalletti non cambia la formazione: nerazzurri col 4-2-3-1 e Santon ancora preferito a Nagatomo.

Partenza sprint. L'Inter forse non si aspetta un Cagliari così aggressivo e va in difficoltà. I rossoblù pressano in tutte le zone del campo, tengono le linee tra i reparti cortissime, sfruttano le corsie, soprattuttoquella di destra con Faragò che trova varchi invitanti. E su uno di questi pennella un cross per Pavoletti che calcia al volo, Handanovic fa il primo "miracolo" della serata. I rossoblù comandano il gioco, Barella e Cigarini sono ispirati e non perdono un solo contrasto. Il primo è indiavolato davanti al direttore nerazzurro Ausilio che lo segue da tempo. Il tecnico dell'Inter cambia il modulo e passa al 3-5-1-1 con Perisic dietro Icardi.

Icardi non perdona. Vaga per il campo per 28' e non tocca quasi mai il pallone. Ma al minuto 29, sulla prima palla giocabile la mette dentro. Il "pistolero" non fa cilecca su un cross di Candreva che Perisic, fortunosamente, tocca e mette il bomber nella condizione di fare male. L'Inter è avanti ma è la formazione sarda che ha il controllo della gara. Il risultato è bugiardo.

Speranza. Spalletti azzecca il cambio dopo una manciata di minuti della ripresa. Toglie Vecino e manda dentro Brozovic. Il croato ci impiega pochissimo ad incidere sulla partita segnando con un forte tiro fa fuori area. Lopez si gioca la carta Farias. Il Cagliari non molla, Pavoletti riaccende la speranza (gran gol al volo su cross di Faragò). Nel finale in campo anche Cossu per Joao Pedro. L'Inter la chiude ancora con Icardi, complice un errore di Rafael. I sardi alzano bandiera bianca ma dopo aver lottato. Giocando in questo modo la salvezza non sarà un problema.



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