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I cugini si dividono la posta È pari tra Nuorese e Budoni

I cugini si dividono la posta È pari tra Nuorese e Budoni

Per primi in vantaggio i ragazzi di Cerbone con una rete firmata da Sariang al 65’ I verdazzurri riescono a raddrizzare le sorti solo a 10’ dalla fine con Padulano 

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NUORO. Una rete di Padulano a 10’ minuti dalla fine raddrizza per la Nuorese il derby col Budoni. È la rete dell’1 a 1, dopo il vantaggio degli ospiti con Sariang, al 65’. E rimane invariato sino al triplice fischio del signor Campobasso. La morale è che entrambe fanno un passetto in avanti, anche se sempre nei paraggi della zona playout della D, quando ormai il girone di andata volge alla conclusione. Pari giusto e non solo per come è maturato. Ma non privo di recriminazioni. La Nuorese si dispera, perché il match con i marittimi era considerato l’occasione per accumulare punti e morale. Qualche motivo di lamentela anche per la formazione di Raffaele Cerbone. Il vantaggio l’ha galvanizzata e una volta annullato dai padroni di casa è andata vicina a ripetersi con Santoro, la cui conclusione ha picchiato sul palo, con il portiere verdazzurro Ferrara ormai fuori causa. Sarebbe stato però l’ulteriore sgarbo da parte della dea bendata ai ragazzi del mister Massimo Agovino. Lui, napoletano di Sant’Anastasia, ieri, tra le altre cose, dentro un scontro regionale con Cerbone, che i natali li ha avuti ad Afragola, sempre nel vasto mondo partenopeo. Sarebbe stata un’ingiustizia perché i verdazzurri nel primo tempo hanno avuto per lunghi tratti il possesso della palla, con azioni però spesso interrotte nei 25 metri dalla porta avversaria o non finalizzate da un attacco impreciso. Quando poi la palla ha danzato davanti alla linea del portiere, dopo le incursioni di Konè, Gallo e Cadau, è mancato il colpo finale. Tra i responsabili il centravanti Mancosu, la cui prestazione alla fine presenterà tuttavia anche dei punti positivi. Visto che i padroni di casa risultano meno caustici di quanto la loro classifica deficitaria poteva far credere, il Budoni si è a sua volta deciso a provarci, a prendere coraggio e uscire da quella metà campo diretta conseguenza di un 4-4-1 di partenza. Con in avanti Spina, punta per l’occasione per via dell’assenza di alcuni titolari (Farris e Malesa su tutti) fermati da squalifiche e infortuni. Il poco pubblico presente al “Frogheri” (sì e no 400 spettatori) è stato anch’esso in linea con la gara e soprattutto con la stagione della Nuorese, diversa da quella per la quale la società si è prodigata in estate. Oggi la certezza, oltre i pochi punti, è di una compagine che lotta e dove da Strumbo, a Cadau, da Gallo a Konè, c’è tanta abnegazione e attaccamento alla maglia. Il direttore sportivo Gian Franco Moro ha confermato che a dicembre saranno acquistati i giocatori per colmare le lacune a centrocampo e in attacco. Sono i reparti più deficitari. Ieri la conferma ulteriore, sin dalle prime azioni. Quella al 7’, con cross di Cadau sul quale manca la deviazione di Mancosu sotto porta. Il centravanti campidanese è più incisivo nell’azione successiva, quando calcia con decisione la palla, sulla quale fa muro la difesa ospite. Prima che venga fuori il Budoni, c’è ancora una conclusione di marca verdazzurra, con l’ivoriano Konè, che impegna Trini dalla distanza. Gli ospiti ci provano alla mezzora con Santoro su punizione, ma senza molta convinzione. Cinque minuti dopo un liscio di Strumbo apre l’orizzonte del gol alla squadra di Cerbone, ma Spina non ne approfitta. Gli ospiti insistono e il nigeriano Odianose sfiora il palo con un diagonale. L’avvio della ripresa è di marca Nuorese, con un rasoterra di Mancosu che sibila a qualche centimetro dal montante sinistro di Trini. Sul capovolgimento di fronte un’incomprensione tra il portiere Ferrara e Tupponi spiana la strada a Sariang, che però non ne approfitta. Doppia occasione mancata dai locali al 61’, con Infante e ancora Mancosu. Troppe palle sprecate, per pensare che non ne possa arrivare anche una buona per gli avversari, quantunque sempre guardinghi. E il Budoni la concretizza, proprio con Saring, sugli sviluppi di un corner. Il gol ha anche la forza di fare perdere l’orientamento a Cadau e compagni. Rimane accesa la luce di Konè, che inventa un assist per Padulano, bravo a intercettare la palla e superare Trini con una mezza girata.

Francesco Pirisi

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