L’allenatore Mereu (espulso) recrimina: «Un ko ingiusto come sette giorni fa»
«Le sconfitte – dice a fine partita Bernardo Mereu – vanno accettate anche se c’è un po’ di rabbia per come è avvenuta. La partita si è decisa su un episodio, una deviazione sfortunata di Ogunseye....
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«Le sconfitte – dice a fine partita Bernardo Mereu – vanno accettate anche se c’è un po’ di rabbia per come è avvenuta. La partita si è decisa su un episodio, una deviazione sfortunata di Ogunseye. Noi, sempre con lui, avevamo avuto la nostra occasione nel primo tempo. E’ un momento che non abbiamo fortuna, dovremo cercare in qualche modo di riportare gli episodi dalla nostra parte».
« E’ stata una sconfitta ingiusta – prosegue l’allenatore dell’Olbia – come quella di sette giorni fa a Livorno. Se fossimo usciti con due pareggi nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Dobbiamo riflettere e crescere per gli errori che commettiamo nella nostra area e avere più determinazione per quello che facciamo nell’area avversaria».
Poi sulla espulsione: «In genere – dice – non parlo degli arbitri, ma nell’occasione della mia espulsione ho fatto presente che eravamo tre contro due. Anche sull’ultima palla c’era un fallo di mano che non è stato rilevato. «E’ chiaro che è stata una gara difficile, soprattutto per il Prato che era in grossa difficoltà. La nostra è una squadra giovane».
« E’ stata una sconfitta ingiusta – prosegue l’allenatore dell’Olbia – come quella di sette giorni fa a Livorno. Se fossimo usciti con due pareggi nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Dobbiamo riflettere e crescere per gli errori che commettiamo nella nostra area e avere più determinazione per quello che facciamo nell’area avversaria».
Poi sulla espulsione: «In genere – dice – non parlo degli arbitri, ma nell’occasione della mia espulsione ho fatto presente che eravamo tre contro due. Anche sull’ultima palla c’era un fallo di mano che non è stato rilevato. «E’ chiaro che è stata una gara difficile, soprattutto per il Prato che era in grossa difficoltà. La nostra è una squadra giovane».
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