l’analisi
La strada è giusta ma è il momento di limare i difetti
dall’inviato
CAGLIARI. Dopo una sconfitta in casa per 3-1 solitamente si vanno a cercare i colpevoli. Il Cagliari, però, ha poco da rimproverarsi per il ko con l’Inter. I rossoblù hanno interpretato la partita...
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CAGLIARI. Dopo una sconfitta in casa per 3-1 solitamente si vanno a cercare i colpevoli. Il Cagliari, però, ha poco da rimproverarsi per il ko con l’Inter. I rossoblù hanno interpretato la partita nel modo giusto, a fare la differenza è stato il “pistolero” Mauro Icardi, uno che sa fare gol in tutti i modi, anche quando di occasioni vere e proprie non ne vengono costruite. La squadra di Lopez è sulla strada giusta e se giocherà con la stessa intensità messa in campo con i nerazzurri, la salvezza non sarà un problema.
Catena di destra. Funziona a meraviglia. Da dietro: Romagna-Faragò-Barella formano un terzetto che sta facendo cose importanti. Il difensore, da quando gli è stata concessa fiducia a tempo pieno, ha risposto fornendo prestazioni di spessore, confermando i giudizi positivi espressi più volte sul suo conto. Faragò ha fatto passi da gigante. Attacca e difende in modo continuo. Sapere di poter contare sulla copertura di Romagna lo fa giocare con la testa libera. Tanta corsa, cross, aggressività. Una bella sorpresa. Barella, invece, è ormai un “top player”. Sempre nel vivo dell’azione, determinazione da vendere, personalità. Un trascinatore impareggiabile. Giusto che Lopez dica che non ci sono calciatori insostituibili, ma nello scacchiere del Cagliari, Nicolò non ha alternative.
Difetti. Da correggere ce ne sono diversi. Intanto i momenti di pausa. Si verificano quando la squadra si allunga e di conseguenza perde le distanze tra i reparti. È stato in questi frangenti che il Cagliari ha subito i gol. Da migliorare anche la fase di costruzione. Bisogna crescere nella qualità dei passaggi ed essere più cattivo sotto porta. Una squadra come quella rossoblù non costruisce occasioni a ripetizione, ecco perchè deve aumentare la percentuale di concretezza, soprattutto contro avversari di pari livello.
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Catena di destra. Funziona a meraviglia. Da dietro: Romagna-Faragò-Barella formano un terzetto che sta facendo cose importanti. Il difensore, da quando gli è stata concessa fiducia a tempo pieno, ha risposto fornendo prestazioni di spessore, confermando i giudizi positivi espressi più volte sul suo conto. Faragò ha fatto passi da gigante. Attacca e difende in modo continuo. Sapere di poter contare sulla copertura di Romagna lo fa giocare con la testa libera. Tanta corsa, cross, aggressività. Una bella sorpresa. Barella, invece, è ormai un “top player”. Sempre nel vivo dell’azione, determinazione da vendere, personalità. Un trascinatore impareggiabile. Giusto che Lopez dica che non ci sono calciatori insostituibili, ma nello scacchiere del Cagliari, Nicolò non ha alternative.
Difetti. Da correggere ce ne sono diversi. Intanto i momenti di pausa. Si verificano quando la squadra si allunga e di conseguenza perde le distanze tra i reparti. È stato in questi frangenti che il Cagliari ha subito i gol. Da migliorare anche la fase di costruzione. Bisogna crescere nella qualità dei passaggi ed essere più cattivo sotto porta. Una squadra come quella rossoblù non costruisce occasioni a ripetizione, ecco perchè deve aumentare la percentuale di concretezza, soprattutto contro avversari di pari livello.
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