Perla di JP10, risponde Destro
di Roberto Muretto
I rossoblù tornano dalla trasferta di Bologna con un punto e qualche recriminazione
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INVIATO A BOLOGNA. Un pareggio a Bologna non è da buttare. Resta un sapore amarognolo nella bocca del Cagliari che stava assaporando il gusto di un altro colpaccio in trasferta dopo il blitz di Udine. I rossoblù hanno sognato dopo il gran gol di Joao Pedro, hanno anche avuto la possibilità di mettere in freezer il match ma la rete di Destro, complice un errore in condominio tra Rafael (esce a vuoto) e Pisacane (in ritardo), ha strozzato l'urlo in gola alla squadra di Lopez. Il segno ics nelle partite dei sardi mancava dal marzo scorso (23 gare), è comunque un risultato utile per riprendere il cammino verso una tranquilla salvezza. Il tecnico uruguaiano ieri aspettava risposte dal campo dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Le ha avute sul piano del carattere e a tratti anche su quello del gioco. Se un appunto si può muovere è quello di aver abbassato troppo il baricentro e soprattutto i soliti errori di passaggio che hanno vanificato tante ripartenze a campo aperto. Lacune da colmare ma anche nuove certezze alla vigilia di un ciclo di gare difficile, a cominciare dall'anticipo di sabato alla "Sardegna Arena" con la Sampdoria.
Solo conferme. Diego Lopez va avanti per la sua strada. L'allenatore del Cagliari non cambia l'equilibrio faticosamente raggiunto dalla squadra. Una sola novità rispetto agli undici che hanno cominciato la gara con l'Inter, Pisacane al posto di Andreolli, che resta fuori per un fastidio muscolare dell'ultimo minuto. Joao Pedro è la spalla di Pavoletti in attacco, Cigarini ha il compito di dettare i tempi di gioco, protetto da Ionita e Barella. Il Bologna risponde col tridente formato da Verdi, Destro e Palacio. In campo anche l'Ex Donsah. Il tecnico dei felsinei è un altro ex: Roberto Donadoni.
Equilibrio. Le due squadre stanno attente a tenere le posizioni, il Cagliari ha l'approccio giusto, prova a sfruttare le corsie, soprattutto a sinistra dove si aprono varchi nei quali si infilano a turno Padoin (che gode di tanta libertà) e Ionita. Verdi non sempre rientra tempestivamente e in quella zona la formazione di casa soffre. I rossoblù (ieri in maglia bianca) giocano con personalità, fanno girare bene il pallone e non danno mai la profondità ai tre attaccanti locali.
Cinquina. La formazione di Lopez prende sempre più confidenza. Barella costringe Masina a stare basso e sulla corsia di destra spinge tantissimo, sempre accompagnato da Faragò. Il Cagliari passa, complice una frittata degli avversari. Il gol lo segna Joao Pedro (controllo e conclusione in diagonale) servito da Faragò. E' il quinto centro in campionato per il brasiliano, bomber numero 1 dei rossoblù. Il vantaggio arriva quasi inaspettato ma tutto sommato è meritato per come i sardi interpretano una gara molto tattica.
Sofferenza. Il Bologna spinge, il Cagliari si difende e riparte. Ionita ha la palla per mettere al sicuro il risultato ma Mirante non si fa sorprendere. La squadra di Donadoni attacca a testa bassa, Rafael diventa protagonista con alcune parate che tengono in piedi la baracca. Il Cagliari fatica a ripartire e non solo per la pressione che esercitano gli avversari ma anche per i tanti passaggi sbagliati che agevolano il compito degli emiliani nel recuperare il pallone.
Frittata. L'allenatore del Cagliari vede i suoi in sofferenza e si copre ancora di più. Fuori Joao Pedro, dentro Dessena. Il modulo cambia con Dessena che va a destra e Barella alle spalle di Pavoletti. Donadoni si gioca anche la carta del ragazzino prodigio Okwonkwo, sempre a bersaglio nelle ultime gare. Il Bologna trova il pareggio su un regalo dei rossoblù. Su un innocuo cross di Masina, Rafael sbaglia l'uscita, Pisacane è in ritardo, Destro anticipa tutti di testa e la la mette dentro. Il pari è meritato ma brucia perchè nell'occasione la difesa del Cagliari avrebbe potuto fare meglio. Un punto che serve per ripartire, frutto di una prestazione complessivamente positiva, che fa seguito a quella con l'inter. La marcia verso la salvezza prosegue.
Solo conferme. Diego Lopez va avanti per la sua strada. L'allenatore del Cagliari non cambia l'equilibrio faticosamente raggiunto dalla squadra. Una sola novità rispetto agli undici che hanno cominciato la gara con l'Inter, Pisacane al posto di Andreolli, che resta fuori per un fastidio muscolare dell'ultimo minuto. Joao Pedro è la spalla di Pavoletti in attacco, Cigarini ha il compito di dettare i tempi di gioco, protetto da Ionita e Barella. Il Bologna risponde col tridente formato da Verdi, Destro e Palacio. In campo anche l'Ex Donsah. Il tecnico dei felsinei è un altro ex: Roberto Donadoni.
Equilibrio. Le due squadre stanno attente a tenere le posizioni, il Cagliari ha l'approccio giusto, prova a sfruttare le corsie, soprattutto a sinistra dove si aprono varchi nei quali si infilano a turno Padoin (che gode di tanta libertà) e Ionita. Verdi non sempre rientra tempestivamente e in quella zona la formazione di casa soffre. I rossoblù (ieri in maglia bianca) giocano con personalità, fanno girare bene il pallone e non danno mai la profondità ai tre attaccanti locali.
Cinquina. La formazione di Lopez prende sempre più confidenza. Barella costringe Masina a stare basso e sulla corsia di destra spinge tantissimo, sempre accompagnato da Faragò. Il Cagliari passa, complice una frittata degli avversari. Il gol lo segna Joao Pedro (controllo e conclusione in diagonale) servito da Faragò. E' il quinto centro in campionato per il brasiliano, bomber numero 1 dei rossoblù. Il vantaggio arriva quasi inaspettato ma tutto sommato è meritato per come i sardi interpretano una gara molto tattica.
Sofferenza. Il Bologna spinge, il Cagliari si difende e riparte. Ionita ha la palla per mettere al sicuro il risultato ma Mirante non si fa sorprendere. La squadra di Donadoni attacca a testa bassa, Rafael diventa protagonista con alcune parate che tengono in piedi la baracca. Il Cagliari fatica a ripartire e non solo per la pressione che esercitano gli avversari ma anche per i tanti passaggi sbagliati che agevolano il compito degli emiliani nel recuperare il pallone.
Frittata. L'allenatore del Cagliari vede i suoi in sofferenza e si copre ancora di più. Fuori Joao Pedro, dentro Dessena. Il modulo cambia con Dessena che va a destra e Barella alle spalle di Pavoletti. Donadoni si gioca anche la carta del ragazzino prodigio Okwonkwo, sempre a bersaglio nelle ultime gare. Il Bologna trova il pareggio su un regalo dei rossoblù. Su un innocuo cross di Masina, Rafael sbaglia l'uscita, Pisacane è in ritardo, Destro anticipa tutti di testa e la la mette dentro. Il pari è meritato ma brucia perchè nell'occasione la difesa del Cagliari avrebbe potuto fare meglio. Un punto che serve per ripartire, frutto di una prestazione complessivamente positiva, che fa seguito a quella con l'inter. La marcia verso la salvezza prosegue.
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