Tre gol, tre punti e il Latte Dolce sorride
di Sandra Usai
Dopo un avvio di studio si scatenano le punte biancocelesti. L’Anzio affondato con le reti di Palmas, Usai e Scognamillo
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Tre reti, tre punti e il Sassari Latte Dolce può tornare a sorridere. L'ostacolo Anzio è superato in modo netto e pulito, il fattore campo è rispettato come copione voleva e la classifica non mortifica più il reale valore della squadra di Paba, brava a non cadere nella trappola laziale fatta di piccole provocazioni, qualche accenno di sceneggiata a ogni contrasto ma anche di varchi chiusi e difficili da superare in azione manovrata.
Problema risolto con l'uno-due piazzato nella parte finale del primo tempo su palla inattiva: punizione-gol di Palmas per sbloccare il risultato e rigore di Usai a sancire il raddoppio. Ciliegina sulla riuscita torta biancoceleste il tris realizzato da Scognamillo nella ripresa.
Con Usai restituito al ruolo avanzato, efficace terminale d'attacco con Palmas e Scognamillo ai fianchi, il Latte Dolce torna all'antico e respira aria nuova, anche se in avvio non è semplice capire come, dove e quando colpire la difesa ospite. Le due squadre infatti preferiscono "annusarsi" nei primi 20', giusto qualche sortita in avanti ma senza pretese per saggiare la solidità della retroguardia avversaria. Studia bene la situazione soprattutto la squadra di casa. Al 24' Usai trova libero il corridoio centrale e spara a rete dal limite, Rizzaro respinge e con la prima vera occasione si aprono in via ufficiale le ostilità, segue infatti la replica dell'Anzio con il tiro di Ricci al 26' (in pratica un passaggio al portiere) e quello di Lauri che non crea ansie all'attento Pittalis. Ben più vivace il tentativo di Ravot al 29', ma la conclusione è precipitosa e fuori misura. Al 38' matura l'episodio che cambia corso alla gara, il portiere laziale la combina grossa portando con le mani il pallone fuori area, subendo così l'inevitabile "giallo" e innescando il calcio piazzato che Palmas trasforma nel vantaggio sassarese.
Il gol regala fiducia ed entusasmo al Latte Dolce che qualche minuto dopo raddoppia, l'azione è confusa ma vincente per merito del capitano generoso e coraggioso. Usai infatti crede in un pallone che sembrava ormai preda del portiere o al massimo destinato sul fondo, lo "ruba" ed è messo giù dall'ingenuo Rizzaro (giornataccia la sua) che non è perdonato dall'arbitro, il rigore c'è e lo stesso Usai lo realizza, mettendo la gara in discesa.
Ma niente relax, ogni leggerezza si paga e allora si continua a puntare la porta avversaria anche in apertura di ripresa, con Bianchi che al 4' trova la nuca di un difensore a deviare il suo tiro. Incredibilmente viene negato l'angolo, piccolo dettaglio negativo nella buona direzione del fischietto lombardo. Il tecnico ospite immette forze fresche nel tentativo di raddrizzare un percorso che pare egnato, ma non ha idee e neppure la qualità per farcela.
Al 6' Mancini su punizione calcia alto, al 19' è invece Pittalis in bella presa a dire no sul colpo di testa del nuovo entrato Landolfi. All'ora esatta di gioco si rivede in campo Giacomo Demartis, fuori da oltre un mese per un infortunio muscolare, e al 29' su punizione mette in seria crisi Rizzaro che respinge in modo goffo, Scognamillo sulla linea di porta riesce nell'impresa di fallire il terzo gol. Il giovane attaccante si rifà alla grande poco più tardi, il "motorino" Ravot a destra s'invola e gli regala un assist d'oro, il tiro del numero 9 sassarese è secco e preciso e per Rizzaro non c'è scampo, il tris è servito. Poi è solo girandola di sostituzioni, che nulla aggiungono alla gara e al punteggio.
Problema risolto con l'uno-due piazzato nella parte finale del primo tempo su palla inattiva: punizione-gol di Palmas per sbloccare il risultato e rigore di Usai a sancire il raddoppio. Ciliegina sulla riuscita torta biancoceleste il tris realizzato da Scognamillo nella ripresa.
Con Usai restituito al ruolo avanzato, efficace terminale d'attacco con Palmas e Scognamillo ai fianchi, il Latte Dolce torna all'antico e respira aria nuova, anche se in avvio non è semplice capire come, dove e quando colpire la difesa ospite. Le due squadre infatti preferiscono "annusarsi" nei primi 20', giusto qualche sortita in avanti ma senza pretese per saggiare la solidità della retroguardia avversaria. Studia bene la situazione soprattutto la squadra di casa. Al 24' Usai trova libero il corridoio centrale e spara a rete dal limite, Rizzaro respinge e con la prima vera occasione si aprono in via ufficiale le ostilità, segue infatti la replica dell'Anzio con il tiro di Ricci al 26' (in pratica un passaggio al portiere) e quello di Lauri che non crea ansie all'attento Pittalis. Ben più vivace il tentativo di Ravot al 29', ma la conclusione è precipitosa e fuori misura. Al 38' matura l'episodio che cambia corso alla gara, il portiere laziale la combina grossa portando con le mani il pallone fuori area, subendo così l'inevitabile "giallo" e innescando il calcio piazzato che Palmas trasforma nel vantaggio sassarese.
Il gol regala fiducia ed entusasmo al Latte Dolce che qualche minuto dopo raddoppia, l'azione è confusa ma vincente per merito del capitano generoso e coraggioso. Usai infatti crede in un pallone che sembrava ormai preda del portiere o al massimo destinato sul fondo, lo "ruba" ed è messo giù dall'ingenuo Rizzaro (giornataccia la sua) che non è perdonato dall'arbitro, il rigore c'è e lo stesso Usai lo realizza, mettendo la gara in discesa.
Ma niente relax, ogni leggerezza si paga e allora si continua a puntare la porta avversaria anche in apertura di ripresa, con Bianchi che al 4' trova la nuca di un difensore a deviare il suo tiro. Incredibilmente viene negato l'angolo, piccolo dettaglio negativo nella buona direzione del fischietto lombardo. Il tecnico ospite immette forze fresche nel tentativo di raddrizzare un percorso che pare egnato, ma non ha idee e neppure la qualità per farcela.
Al 6' Mancini su punizione calcia alto, al 19' è invece Pittalis in bella presa a dire no sul colpo di testa del nuovo entrato Landolfi. All'ora esatta di gioco si rivede in campo Giacomo Demartis, fuori da oltre un mese per un infortunio muscolare, e al 29' su punizione mette in seria crisi Rizzaro che respinge in modo goffo, Scognamillo sulla linea di porta riesce nell'impresa di fallire il terzo gol. Il giovane attaccante si rifà alla grande poco più tardi, il "motorino" Ravot a destra s'invola e gli regala un assist d'oro, il tiro del numero 9 sassarese è secco e preciso e per Rizzaro non c'è scampo, il tris è servito. Poi è solo girandola di sostituzioni, che nulla aggiungono alla gara e al punteggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
