«Un buon lavoro e ora scopriamo com’è la Siberia»
di Mario Carta
Coach Pasquini: «Volevamo un avvio duro e c’è stato» «Bravi Devecchi e Spissu, e Polonara migliora sempre»
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SASSARI. Missione compiuta. Si può partire con la coscienza a posto, sapendo di aver lasciato tutto a posto, aver messo tutto in ordine in campionato dove il primo obiettivo sono le Final eight della Coppa Italia. Coach Federico Pasquini nel dopo partita è sollevato, rafforzato nei suoi convincimenti così clamorosamente espressi il giorno delle dimissioni rifiutate dal gruppo. E dal quel giorno la risposta del gruppo è stata una gran bella Dinamo. Vincente.
«C’è ancora tanto da lavorare – insiste il tecnico dei biancoblù –, ma oggi abbiamo fatto un buon lavoro. Mi interessava in particolare l’approccio al match, perché Brindisi viene da un bel periodo e dalla vittoria con la Virtus che gli ha dato energia. Abbiamo alternato la zona e l’uomo per non dare punti di riferimento, in particolare per quanto riguarda Moore e avevo chiesto ai miei di essere pronti e svegli sulle linee di passaggio, e lo siamo stati. Nel primo quarto abbiamo segnato 30 punti, 18 dei quali su contropiede primario. Poi, nel resto del match siamo stati bravi a controllare».
Bravi tutti. Tutti a segno almeno con un punto. E bravi i quattro nazionali. Come li ha visti coach Pasquini? «Dopo la sosta – risponde – abbiamo fatto solo due allenamenti e mezzo al completo, in particolare Bamforth e Pierre erano i più affaticati dai lunghi viaggi e non appena è stato possibile togliergli minuti l’ho fatto. Ma oggi Jack e Marco hanno fatto una partita incredibile e l’ha fatta anche Achille Polonara. La nazionale per lui è stata uno stimolo? Sta giocando molto bene da 5-6 partite, la nazionale l’ha meritata. Soprattutto, è entrato nel nostro sistema».
Ora l’odissea siberiana in Champions League. «Per la classifica sarà una partita importante – conclude Federico Pasquini –, ma lo sarà anche per vedere se saremo in grado di reggere sei ore di fuso orario. Arriveremo lì alle 4 di notte, per noi, le 10 da loro. Sono curioso di vedere come reagiremo dal punto di vista fisico. Poi, andiamo lì per far bene, una vittoria renderebbe il girone di ritorno molto più interessante. Rok Stipcevic giocherà? Non so. Lui viene con noi, valutiamo di giorno in giorno ma soltanto ieri ha fatto il primo allenamento uno contro uno».
«C’è ancora tanto da lavorare – insiste il tecnico dei biancoblù –, ma oggi abbiamo fatto un buon lavoro. Mi interessava in particolare l’approccio al match, perché Brindisi viene da un bel periodo e dalla vittoria con la Virtus che gli ha dato energia. Abbiamo alternato la zona e l’uomo per non dare punti di riferimento, in particolare per quanto riguarda Moore e avevo chiesto ai miei di essere pronti e svegli sulle linee di passaggio, e lo siamo stati. Nel primo quarto abbiamo segnato 30 punti, 18 dei quali su contropiede primario. Poi, nel resto del match siamo stati bravi a controllare».
Bravi tutti. Tutti a segno almeno con un punto. E bravi i quattro nazionali. Come li ha visti coach Pasquini? «Dopo la sosta – risponde – abbiamo fatto solo due allenamenti e mezzo al completo, in particolare Bamforth e Pierre erano i più affaticati dai lunghi viaggi e non appena è stato possibile togliergli minuti l’ho fatto. Ma oggi Jack e Marco hanno fatto una partita incredibile e l’ha fatta anche Achille Polonara. La nazionale per lui è stata uno stimolo? Sta giocando molto bene da 5-6 partite, la nazionale l’ha meritata. Soprattutto, è entrato nel nostro sistema».
Ora l’odissea siberiana in Champions League. «Per la classifica sarà una partita importante – conclude Federico Pasquini –, ma lo sarà anche per vedere se saremo in grado di reggere sei ore di fuso orario. Arriveremo lì alle 4 di notte, per noi, le 10 da loro. Sono curioso di vedere come reagiremo dal punto di vista fisico. Poi, andiamo lì per far bene, una vittoria renderebbe il girone di ritorno molto più interessante. Rok Stipcevic giocherà? Non so. Lui viene con noi, valutiamo di giorno in giorno ma soltanto ieri ha fatto il primo allenamento uno contro uno».
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