Esame con l’Olympiacos la Juve non può sbagliare
Allegri perde Chiellini e potrebbe dover rinunciare anche e Buffon e Pjanic A Roma si è concluso il processo di appello per i biglietti facili, sentenza entro il 18
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ATENE. Vincere con l'Olympiacos per «non aspettare il Barcellona», giocando con «attenzione, pazienza e con grande rispetto senza pensare a cosa succederà al Camp Nou». L'allenatore della Juve, Massimiliano Allegri, è deciso a non attendersi regali dai blaugrana, ma focalizza l'attenzione sul «primo vero obiettivo della stagione», cioè il passaggio agli ottavi di Champions: una partita senza rivincita «o vinciamo o rischiamo di essere a casa». Per non ripetere la trasferta di Siviglia di due anni fa, «quando abbiamo perso il primo posto nel girone per una mentalità troppo allegrotta.
Oggi serve una partita di grande responsabilità». Ecco perchè i dubbi su Buffon e Pjanic, entrambi sotto monitoraggio costante per affaticamenti muscolari, turbano la vigilia del tecnico insieme alla gastroenterite virale che ha messo ko Chiellini. A smorzare la tensione la consapevolezza che al centro dell'attacco ci sarà un Higuain «che sta bene fisicamente e mentalmente», ed un Mandzukic «di nuovo a disposizione». Oltre alla qualità della rosa della Juventus, soluzione a tutti i problemi: «Se non dovesse giocare Buffon, giocherà Szczesny, quindi siamo coperti, mentre se Pjanic non dovesse farcela sono pronti Marchisio, Bentancur e Khedira». Per sostituire Chiellini ballottaggio tra De Sciglio e Rugani, con evidenti risvolti sul modulo adottato. Una Juve rinvigorita dalla solida vittoria nello scontro diretto con il Napoli ma non per questo stanca: «Abbiamo avuto tutto il tempo di recuperare e di farlo anche per la partita con l'Inter, ci sono dei giocatori che hanno giocato meno. Napoli è stata una bella serata, per la prima volta eravamo quasi una vittima sacrificale, però deve essere la normalità. Per questo dobbiamo pensare all'Olympiacos e da giovedì all'Inter».
Sarà l'occasione della svolta per Dybala, in crescita e atteso alla prova del nove per il definitivo rilancio.
Intanto si è concluso il dibattimento relativo al processo d'appello ad Andrea Agnelli sulla questione dei biglietti agli ultrà. Il presidente della Juve ha fatto il suo arrivo puntuale alle 17 in via Po, accompagnato dagli avvocati Franco Coppi, Luigi Chiappero e Leandro Cantamessa. Poi la full immersion in cui a battagliare, da una parte la difesa bianconera che chiede l'assoluzione a seguito dei 12 mesi di inibizione (e 20 mila euro di ammenda) comminati in primo grado dal Tribunale federale nazionale, dall'altra il pool della procura federale capitanato dal procuratore Giuseppe Pecoraro, la cui requisitoria secondo quanto filtra è durata circa due ore, e che ha insistito sugli stessi 30 mesi di inibizione richiesti in primo grado, oltre a una multa di 300 mila euro per il club. La Corte si è riservata la decisione entro il 18 dicembre.
Oggi serve una partita di grande responsabilità». Ecco perchè i dubbi su Buffon e Pjanic, entrambi sotto monitoraggio costante per affaticamenti muscolari, turbano la vigilia del tecnico insieme alla gastroenterite virale che ha messo ko Chiellini. A smorzare la tensione la consapevolezza che al centro dell'attacco ci sarà un Higuain «che sta bene fisicamente e mentalmente», ed un Mandzukic «di nuovo a disposizione». Oltre alla qualità della rosa della Juventus, soluzione a tutti i problemi: «Se non dovesse giocare Buffon, giocherà Szczesny, quindi siamo coperti, mentre se Pjanic non dovesse farcela sono pronti Marchisio, Bentancur e Khedira». Per sostituire Chiellini ballottaggio tra De Sciglio e Rugani, con evidenti risvolti sul modulo adottato. Una Juve rinvigorita dalla solida vittoria nello scontro diretto con il Napoli ma non per questo stanca: «Abbiamo avuto tutto il tempo di recuperare e di farlo anche per la partita con l'Inter, ci sono dei giocatori che hanno giocato meno. Napoli è stata una bella serata, per la prima volta eravamo quasi una vittima sacrificale, però deve essere la normalità. Per questo dobbiamo pensare all'Olympiacos e da giovedì all'Inter».
Sarà l'occasione della svolta per Dybala, in crescita e atteso alla prova del nove per il definitivo rilancio.
Intanto si è concluso il dibattimento relativo al processo d'appello ad Andrea Agnelli sulla questione dei biglietti agli ultrà. Il presidente della Juve ha fatto il suo arrivo puntuale alle 17 in via Po, accompagnato dagli avvocati Franco Coppi, Luigi Chiappero e Leandro Cantamessa. Poi la full immersion in cui a battagliare, da una parte la difesa bianconera che chiede l'assoluzione a seguito dei 12 mesi di inibizione (e 20 mila euro di ammenda) comminati in primo grado dal Tribunale federale nazionale, dall'altra il pool della procura federale capitanato dal procuratore Giuseppe Pecoraro, la cui requisitoria secondo quanto filtra è durata circa due ore, e che ha insistito sugli stessi 30 mesi di inibizione richiesti in primo grado, oltre a una multa di 300 mila euro per il club. La Corte si è riservata la decisione entro il 18 dicembre.
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