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«Torno a Cagliari, avrò il batticuore»

di Roberto Muretto
«Torno a Cagliari, avrò il batticuore»

Un sabato particolare per Nicola Murru che domani sfida il suo passato: «Che bello rivedere tante facce conosciute »

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CAGLIARI. Le sue prestazioni i tifosi le hanno sempre giudicate usando la lente d’ingrandimento. È complicato essere profeta in patria. È una settimana particolare per Nicola Murru che il 16 dicembre compirà 23 anni. Il difensore della Sampdoria giocherà per la prima volta contro la società che lo ha cresciuto e lanciato in serie A. La maglia del Cagliari, squadra della città dove è nato, l’ha indossata 98 volte. «Mentirei se dicessi che quella di domani è una partita uguale alle altre. Gli anni trascorsi con la maglia rossoblù sono troppo importanti nella mia vita, tappe che non dimenticherò mai».

Come sta trascorrendo questa settimana?

«Mi alleno dando sempre il massimo e da questo punto di vista non è cambiato niente. Di diverso c’è che incontrerà tanti amici ed ex compagni con i quali ho un ottimo rapporto. Sono andato via da Cagliari in armonia».

I tifosi rossoblù come la accoglieranno‘

«Non lo so. Di solito agli ex vengono riservati fischi, speriamo che non succeda perchè mi dispiacerebbe tanto».

Giocare nella sua città le darà più stimoli?

«Questo no, diciamo che sarà diversa l’atmosfera. Non posso nascondere che proverò un’ emozione forte , avrò sicuramente il batticuore prima della partita».

Che partita sarà?

«Molto difficile. Conosco bene l’ambiente cagliaritano e ai compagni ho detto che loro in casa si trasformano. Noi giocheremo con determinazione e proveremo a portarci a casa i tre punti. Veniamo da due sconfitte di fila, la voglia di riscattarci è tanta».

C’è un giocatore del Cagliari che temi più degli altri?

«In quella squadra conta il collettivo, non i singoli. Sappiamo che daranno l’anima per regalare una vittoria ai tifosi. Per fortuna il più bravo non ci sarà perchèsqualificato».

Il suo amico Barella?

«Già. Lui è un grande giocatore e farà una bella carriera. Dovunque ne parlano benissimo, credo che sia pronto per un top club».

Hai sentito qualcuno dei tuoi ex compagni?

«Spesso parlo al telefono con Cossu, Barella, Dessena e Sau, che sono soprattutto amici e non semplici colleghi. Ho mantenuto legami molto forti con la mia terra, che vanno oltre il calcio. Ogni volta che torna in Sardegna provo una sensazione di gioia. Anche se qui a Genova sto bene e posso vedere tutti i giorni il mare».

Lei è stato alla Sardegna Arena, le piace lo stadio?

«Un impianto moderno, col pubblico a contatto col terreno di gioco. Un grande vantaggio per loro. Ho visto il museo del Cagliari, davvero molto interessante e con dei cimeli che non sapevo esistessero».

Quando torna a casa e incontra i tifosi per strada che cosa le dicono?

«Mi fanno i complimenti, qualcuno addirittura mi chiede perchè sono andato via. Sono cose che fanno piacere, significa che ho lasciato un buon ricordo».

Tutti dicono che Giampaolo è un maestro, lei che idea si è fatt o in questi mesi?

«Sto imparando tante cose grazie a lui. È una persona esigente che pretende tantissimo dai giocatori, ma ti aiuta, i suoi consigli per me sono preziosi e mi stanno aiutano a crescere».

Firmerebbe per un pareggio domani sera?

«Intanto mi auguro che sia una bella partita e la gente si diverta. Un pari? No, noi vogliamo vincere questa partita pur consapevoli che sarà durissima e dovremo dare il meglio. pronostici non ne faccio perchè non mi piace».

Come saluterà i suoi ex compagni di squadra?

«Ci abbracceremo e per novanta minuti saremo avversari. È chiaro che a fine serata spero di essere io quello felice».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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