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Juventus-Inter: in palio una fettina di scudetto

Oggi (20,45) il derby d’Italia con i nerazzurri che guardano dall’alto gli avversari Allegri: «Una gara che dà stimoli». Spalletti: «Non siamo la capolista per caso»

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TORINO. L'Inter dopo il Napoli, tutto in otto giorni. Dal “test” del San Paolo, in vista della prima partita chiave della stagione, quella di Atene, al match-clou che dà alla Juventus «un grandissimo stimolo». Allegri calca il segno di un periodo di grandissime sfide. «Non capita tutti gli anni - dice il tecnico bianconero - di giocare in una settimana due volte contro la prima in classifica». Juve-Inter (oggi, ore 20,45, diretta Sky Sport 1) è una delle tante sfide per lo scudetto 2018, è l'opinione di Allegri: «metterà di fronte due delle squadre che si contenderanno fino all'ultimo il titolo con Napoli, Roma e Lazio, ma non decide lo scudetto».

I dubbi di formazione non mancano e «creano confusione in testa», con «Buffon che difficilmente giocherà» e altri cambi per soddisfare il bisogno di energie fresche: «Non so se giocherà Dybala, devo ancora decidere, Mandzukic aveva perso la condizione ma ora sta un filino meglio». Grande la consapevolezza del valore dell'avversario: da Spalletti, «tecnico che è in grado di sfruttare le caratteristiche dei giocatori, bravissimo a leggere le partite, che mai si fossilizza su sistemi o moduli di gioco», ad Icardi, attaccante «che segna tanto e incide, come Higuain, sul gioco della squadra». Dopo il «passettino avanti» di Napoli, un altro esame si staglia sul cammino della Juventus, il derby d'Italia, partita che probabilmente darà grande indicazioni sulla corsa tricolore. «Ma per come stanno andando le cose, - argomenta Allegri difficilmente le grandi perderanno punti con una piccola, quindi gli scontri diretti saranno fondamentali, specialmente per noi che ne abbiamo tre nelle ultime cinque partite».

«Abbiamo una precisa identità, conosciamo che realtà siamo. Non andiamo a cercare un confronto su quello che ci può dire questa partita. Sappiamo già chi siamo. Giocheremo la nostra gara, senza alcun timore ma con rispetto». Parole firmate dal tecnico dell'Inter Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro i campioni d’Italia. «Andiamo a Torino con la certezza di avere delle qualità. Dobbiamo continuare a fare punti - spiega - perché per raggiungere gli obiettivi che abbiamo, per come stanno andando le nostre avversarie, servono molti punti. Affrontare la Juventus da capolista? Non andiamo a giocare con una squadra terza in classifica ma contro quella che ha vinto gli ultimi sei scudetti».

«Chi toglierei alla Juventus? Mi piacciono i miei giocatori ma toglierei Allegri. Magari per mangiarci a cena del cacciucco a Calafuria, sotto Livorno. È lui il più forte, è il più bravo di tutti nell'interpretare le partite». Parole al miele di Spalletti per il collega prima di una sfida in cui i nerazzurri dovranno farsi trovare pronti e confermarsi.



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