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Jack sfida Brian: “fratelli” contro in una serata speciale

dall’inviato
Jack sfida Brian: “fratelli” contro in una serata speciale

Il capitano premiato per le 500 presenze in biancoblù Per Sacchetti junior prima volta da ex dopo 7 anni

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MONTICHIARI. Si sono sentiti per messaggio tre giorni fa, poi il giorno prima della partita, poi hanno chiacchierato durante il riscaldamento e si sono fatti una foto insieme anche dopo la doccia. «La mandiamo ad amici in comune, che ci tengono».

Brescia-Sassari non sarà una classica della serie A, ma quella di ieri per alcuni dei protagonisti non è stata una partita come le altre. La prima di Brian Sacchetti contro la “sua” Dinamo dopo 7 anni di onorata militanza in biancoblù, ma anche la partita delle 500 presenze di Jack Devecchi con la canotta sassarese. Due leggende dello sport sardo una di fronte all’altra, perché insieme fanno qualcosa come 850 presenze con la Dinamo.

«Sì, bella festa, ci mancava soltanto che Jack segnasse il canestro della vittoria...». Brian a fine gara ha il volto della delusione, come i suoi compagni di squadra e come i 4mila di un PalaGeorge ribollente di entusiasmo per tutti i 40 minuti. Al di là dell’ironia, il rapporto tra i due è davvero strettissimo. «Io e Jack siamo come fratelli – aveva detto Sacchetti junior alla vigilia di questa sfida –. Abbiamo condiviso 7 anni indimenticabili, partite, viaggi, cene, momenti di festa e momenti difficili».

Devecchi, da parte sua, ha atteso con grande serenità “l’evento”. In ritiro con la squadra a Montichiari, a metà tra la trasferta in Siberia e quella in Turchia, al PalaGeorge ha trovato diverse sorprese: prima la maglia celebrativa (Devecchi 500), fatta arrivare in gran segreto da Sassari e consegnatagli prima della palla a due da Stefano Sardara. Poi la coreografia che i tanti tifosi arrivati dalla Sardegna gli hanno dedicato, con lo striscione “Grazie capitano” tra uno sventolio di bandiere dei Quattro mori. Infine anche gli applausi dello sportivissimo pubblico di casa, che gli ha riservato un tributo particolare durante la consegna della maglia.

«È andata bene, è stata davvero una bella serata – ha detto a fine gara l’ala originaria di Graffignana, seguita a Brescia da tutto il parentado, che ha festeggiato con lui –. Una vittoria bella e difficile, loro non sono primi per caso, avere vinto 9 partite di fila ha un valore».

E a proposito di valori, per Jack Devecchi la fedeltà alla maglia e l’amicizia restano elementi fondamentali. «Ho avuto la fortuna di fare questo percorso ormai ultradecennale con la Dinamo e toccare il traguardo delle 500 gare con questa maglia ha davvero un significato importante. E l’amicizia con Brian è saldissima, va ben oltre il campo e le partite come compagni di squadra o come avversari».

«Festeggiare le 500 presenze proprio contro di me è una provocazione bella e buona, ma il fatto di avere tagliato il traguardo contro la capolista aggiunge ulteriore valore alla cosa – ha ancora la forza di sorridere Sacchetti, che ha chiuso la sua partita con 8 punti, 5 rimbalzi in 21 minuti – . A parte tutto, è un traguardo meritato per Jack. Sappiamo tutti cosa ha fatto in tutti questi anni per la Dinamo e quanto ci tenga. E, nel dispiacere enorme per questa sconfitta, sono comunque felice per lui, che è una bandiera. L’emozione di giocare da ex? C’è stata, prima della palla a due, ma poi si pensa solo a giocare. Ci vediamo al ritorno». Magari anche prima: per esempio a Firenze, alla Final Eight. (a.si.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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