Curcio: ritroviamo la determinazione
Delusione negli spogliatoi, il bomber lancia un appello indiretto ai compagni
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OLBIA. C’è tanta delusione a fine gara tra i giocatori dell’Arzachena: doveva essere la partita della riscossa e invece è arrivata una inaspettata sconfitta interna che fa accorciare verso il basso la classifica della matricola smeraldina.
Nella sala stampa dello stadio Bruno Nespoli, si presenta soltanto l’attaccante Alessio Curcio, a secco nella gara contro la Pro Piacenza, ma cannoniere degli smeraldini con sette gol (l’ultimo in ordine cronologico domenica scorsa sul campo della capolista Livorno) mentre i compagni di reparto Andrea Sanna e Michele Vano hanno cinque reti a testa.
«Non è stata una bella partita – commenta l’attaccante dell’Arzachena – seppur giocata con grande intensità. Ai punti avremmo meritato di non perdere, ma certi errori dopo diciotto partite non dovrebbero più capitare. Abbiamo affrontato un avversario che non ha concesso nulla: non hanno mai rischiato, non ci hanno concesso spazi».
La domanda adesso è come si può ripartire dopo questo capitombolo interno.
Alessio Curcio in proposito ha le idee chiare: «Dobbiamo ripartire dall’attenzione nel lavoro quotidiano. Bisogna ritrovare la determinazione e la cattiveria che ci hanno consentito di conquistare i punti che abbiamo. Se da qualche tempo non riusciamo più a vincere vuole dire che c’è stato un calo di tensione».
«Dobbiamo stare molto attenti perché ci vuole un attimo per essere invischiati – ammonisce l’attaccante – Ma sono sicuro che mantenendo la serenità è d’obbligo ritrovare un altro tipo di concentrazione. L’Arzachena rispetto alle prime giornate non è più una sorpresa e gli avversari hanno un atteggiamento differente, adesso ci rispettano, ce lo siamo guadagnato con quel tipo di mentalità senza la quale si fa fatica a fare risultato».
Sobrio il commento dell’allenatore della Pro Piacenza, Fulvio Pea: «Si tratta di un successo importante conquistato su un campo difficile come si sta dimostrando quello dell’Arzachena».
P.M.
Nella sala stampa dello stadio Bruno Nespoli, si presenta soltanto l’attaccante Alessio Curcio, a secco nella gara contro la Pro Piacenza, ma cannoniere degli smeraldini con sette gol (l’ultimo in ordine cronologico domenica scorsa sul campo della capolista Livorno) mentre i compagni di reparto Andrea Sanna e Michele Vano hanno cinque reti a testa.
«Non è stata una bella partita – commenta l’attaccante dell’Arzachena – seppur giocata con grande intensità. Ai punti avremmo meritato di non perdere, ma certi errori dopo diciotto partite non dovrebbero più capitare. Abbiamo affrontato un avversario che non ha concesso nulla: non hanno mai rischiato, non ci hanno concesso spazi».
La domanda adesso è come si può ripartire dopo questo capitombolo interno.
Alessio Curcio in proposito ha le idee chiare: «Dobbiamo ripartire dall’attenzione nel lavoro quotidiano. Bisogna ritrovare la determinazione e la cattiveria che ci hanno consentito di conquistare i punti che abbiamo. Se da qualche tempo non riusciamo più a vincere vuole dire che c’è stato un calo di tensione».
«Dobbiamo stare molto attenti perché ci vuole un attimo per essere invischiati – ammonisce l’attaccante – Ma sono sicuro che mantenendo la serenità è d’obbligo ritrovare un altro tipo di concentrazione. L’Arzachena rispetto alle prime giornate non è più una sorpresa e gli avversari hanno un atteggiamento differente, adesso ci rispettano, ce lo siamo guadagnato con quel tipo di mentalità senza la quale si fa fatica a fare risultato».
Sobrio il commento dell’allenatore della Pro Piacenza, Fulvio Pea: «Si tratta di un successo importante conquistato su un campo difficile come si sta dimostrando quello dell’Arzachena».
P.M.
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