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Riecco il Pinar, provaci ancora Dinamo

di Andrea Sini
Riecco il Pinar, provaci ancora Dinamo

Stasera i sassaresi in campo in Turchia per la terza trasferta consecutiva: dopo due successi, l’obiettivo è fare filotto

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SASSARI. Il triangolo no, forse non l’aveva considerato neppure Federico Pasquini. Ma in casa Dinamo l’appetito vien viaggiando, e dopo i blitz in Siberia e in casa della Germani Brescia, capolista della serie A, oggi in casa sassarese si sogna un filotto che alla vigilia della partenza era ritenuto assolutamente impensabile. Invece stasera alle 18, ora italiana (in Turchia saranno le 20) il Banco di Sardegna scende in campo a Izmir, in Turchia, in casa del Pinar Karsiyaka, con l’obiettivo di allungare ulteriormente la striscia vincente: cinque vittorie consecutive, tre in campionato e due in Champions League, sono un biglietto da visita decisamente interessante per un match che apre il girone di ritorno. Nel girone A, Jack Devecchi e compagni sono in piena zona qualificazione, con 3 vittorie e 4 ko che la collocano al quarto posto, l’ultimo utile per passare il turno.

Un conto aperto. Sul parquet del “Mustafa Kemal Atatürk Spor Salonu”, la Dinamo si ritroverà di fronte i rossoverdi di coach Trifunovic, a due mesi esatti dal mezzo scippo del palazzetto: quel giorno, nella prima gara della stagione, i sassaresi vennero sconfitti dal Pinar per 87-88 con due tiri liberi assegnati per un fallo discutibilissimo fischiato a Devecchi, e segnati da Wood a 5” dalla fine. Una gara tiratissima, giocata punto a punto, che il Banco affrontò senza Will Hatcher e con Bamforth non al meglio.

Cercasi Randolph. Se c’è qualcosa da salvare di quella serata di metà ottobre, è certamente la prestazione di Levi Randolph, a referto con 27 punti (3/4 da 3) e 4 rimbalzi. L’ala americana non ha più replicato e, anzi, da quel momento in poi è come entrato in un tunnel. Un percorso esattamente opposto a quello fatto da Pierre, che non a caso ormai gli viene regolarmente preferito nel ruolo di ala piccola. Con Hatcher e Bamforth perfettamente ristabiliti e in gran forma, e con Stipcevic in ripresa, ora è necessario che anche l’ex Avellino batta un colpo.

Morale alle stelle. La stanchezza, al nono giorno lontani da Sassari, c’è e si fa sentire, ma la truppa di Pasquini si presenta all’appuntamento di stasera con un livello di fiducia ai massimi stagionali. La chimica di squadra è in netta crescita e la vittoria di sabato in casa della Germani Brescia ha dimostrato che nelle ultime settimane, con il rientro degli infortunati, la crescita è stata costante. Dopo Krasnoyarsk e Montichiari, la Dinamo vuole completare il triangolo. Provarci, proprio come la geometria, non è un reato.

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