L’Ozierese vola e si gode il momento d’oro
Promozione. Il tecnico della capolista Cantara vola basso: «Fonni, Ossese e Ilva sono più forti di noi»
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OZIERI. Il dodicesimo turno del girone B di Promozione ha incoronato l’Ozierese regina solitaria della classifica e l’evento è sorprendente vista la stentata partenza dei canarini e soprattutto un sapore, quello della vetta, ormai quasi dimenticato. La battuta d’arresto del Porto Rotondo, il ritorno alla vittoria dell’Ossese e la risalita dell’Usinese, insieme allo scontro che domenica prossima vedrà opposte nell’arcipelago l’Ozierese e l’Ilvamaddalena stanno rendendo il campionato appassionante ed equilibrato. Con dieci squadre racchiuse in sette punti gli stravolgimenti da qui al giro di boa sono dietro l’angolo.
Giuseppe Cantara, allenatore della capolista, prova a smorzare gli entusiasmi seppur con la soddisfazione di chi può guardare tutti dall’alto. «La felicità dei miei ragazzi è giustificata ed è una spinta importante ma ci vuole anche l’equilibrio giusto per non perdere di vista il nostro percorso».
L’Ozierese è la sorpresa della prima parte di campionato o c’è qualche altra compagine che l’ ha impressionata?
«Abbiamo fatto un campionato di vertice anche l’anno scorso ed è giusto pensare ad una crescita con obiettivi futuri importanti. Ma devo dire che ci sono compagini molto attrezzate. Il Fonni ha avuto un buon avvio, Porto Rotondo, Ilvamaddalena, Ossese e Usinese si giocheranno il primato sino all’ultimo».
I numeri dicono che voi e l’Ossese avete difesa e attacco molto simili e non a caso siete le prime due in classifica.
«In effetti l’Ossese è molto simile a noi soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo. Ritengo che alla base ci debba sempre essere una solida difesa e sintonia tra i reparti. La nostra azione parte spesso dai piedi del portiere Andrea Cossu che diventa l’uomo in più nella fase di impostazione».
L’età media bassa della vostra compagine dice che per i giovani c’è sempre posto o non è così?
«I senatori sono assolutamente necessari e tra noi l’uomo chiave dentro e fuori dallo spogliatoio è Giovanni Sanna. Ma i giovani sono il telaio sul quale basare il futuro di una società come la nostra e del calcio in generale. Tra quelli che ho visto quest’anno mi hanno colpito Orrù e Malatesta della Dorgalese, Spanu dell’Usinese oltre ai giovani della Tharros schierati da Attene contro di noi domenica scorsa».
Francesco Squintu
Giuseppe Cantara, allenatore della capolista, prova a smorzare gli entusiasmi seppur con la soddisfazione di chi può guardare tutti dall’alto. «La felicità dei miei ragazzi è giustificata ed è una spinta importante ma ci vuole anche l’equilibrio giusto per non perdere di vista il nostro percorso».
L’Ozierese è la sorpresa della prima parte di campionato o c’è qualche altra compagine che l’ ha impressionata?
«Abbiamo fatto un campionato di vertice anche l’anno scorso ed è giusto pensare ad una crescita con obiettivi futuri importanti. Ma devo dire che ci sono compagini molto attrezzate. Il Fonni ha avuto un buon avvio, Porto Rotondo, Ilvamaddalena, Ossese e Usinese si giocheranno il primato sino all’ultimo».
I numeri dicono che voi e l’Ossese avete difesa e attacco molto simili e non a caso siete le prime due in classifica.
«In effetti l’Ossese è molto simile a noi soprattutto per quanto riguarda il reparto difensivo. Ritengo che alla base ci debba sempre essere una solida difesa e sintonia tra i reparti. La nostra azione parte spesso dai piedi del portiere Andrea Cossu che diventa l’uomo in più nella fase di impostazione».
L’età media bassa della vostra compagine dice che per i giovani c’è sempre posto o non è così?
«I senatori sono assolutamente necessari e tra noi l’uomo chiave dentro e fuori dallo spogliatoio è Giovanni Sanna. Ma i giovani sono il telaio sul quale basare il futuro di una società come la nostra e del calcio in generale. Tra quelli che ho visto quest’anno mi hanno colpito Orrù e Malatesta della Dorgalese, Spanu dell’Usinese oltre ai giovani della Tharros schierati da Attene contro di noi domenica scorsa».
Francesco Squintu
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