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Barella-Ninja, sfida allo specchio

Barella-Ninja, sfida allo specchio

Roma-Cagliari sabato è anche il duello a centrocampo fra il giovane sardo e l’ex Radja Nainggolan

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CAGLIARI. L'abito è lo stesso: centrocampista moderno. Come piace dire ai tecnici, pedine abili nel fare le due fasi. Nicolò Barella e Radja Nainggolan, il Cagliari di oggi e di ieri. Sabato, si ritrovano all'Olimpico.

In comune hanno stima reciproca, mogli e figlie sarde. A separarli, carta d'identità, luogo di nascita, nazionale, i colori dei club.

Barella è del '97, Nainggolan dell'88, natali a Cagliari e Anversa. Entrambi debuttano in A con i Quattro mori. Zola lancia Nicolò dal 1' in Coppa Italia a Parma nel gennaio 2015: ha 17 anni, il match va a Cassano e soci, 2-1. Radja arriva al Cagliari nel gennaio 2010 dal Piacenza. Il 7 febbraio esordisce in A a San Siro, subentrando a Jeda: Inter-Cagliari 3-0. L'allenatore? Max Allegri. Pare un secolo fa.

Barella tira i primi calci nella scuola "Gigi Riva". Poi, passa al Cagliari. La trafila è a cento all'ora. Dai Giovanissimi alla prima squadra: Gianluca Festa gli dà la prima in A: 4 maggio 2015, ancora una volta il Parma, battuto 4-0 al Sant'Elia. Premiato nel 2012 e 2013 come miglior centrocampista italiano del '97, Barella matura giocando in B con il Cagliari dei record allenato da Rastelli, e il Como. Torna alla casa madre, l'avvio è magico. Ha qualità e quantità, mancano assist e gol: sono arrivati pure quelli, 2 in 15 gare. Reti in trasferta, la prima con la Spal, poi piazza il destro al Torino. In nazionale gioca dall'Under 15 alla 20. A giugno è in Corea del Sud per il Mondiale 2017. Saluta per una frattura alla mano. Viene chiamato in Under 21 da Di Biagio, debutta a Toledo contro la Spagna: 3-0 per gli iberici. Lo chiama Ventura per sostituire Verratti, infortunato. Ma non gioca. È nel mirino delle grandi, Juve e Inter in pole. Il Cagliari lo valuta una trentina di milioni di euro. Un jolly pregiato: Lopez potrebbe perderlo a gennaio. Si vedrà.

Il Ninja. Madre fiamminga e padre batak, etnia indonesiana, Radja ha avuto un'infanzia difficile. Cresciuto dalla madre, scomparsa nel 2010, ha carattere e temperamento da eroe dei fumetti. Il Ninja parla fiammingo, francese, inglese e italiano. E sardo: moglie di Serramanna, amici di Sant'Elia come docenti. In Indonesia è stato ricevuto dal ministro per lo sport. Mezzala dinamica, grintosa e duttile, pilastro di Roma e Belgio, forte anche in zona gol. "Con dieci Nainggolan in squadra, non ci sarebbe partita" le parole di Spalletti. Al Cagliari parte col piede sbagliato, gioca poco e male. Cellino lo vuol ridare al Piacenza, il ds Marroccu e Allegri lo convincono: avranno ragione. Donadoni e Bisoli lo piazzano ovunque. Nel 2014 passa ai giallorossi, ha le big della Premier dietro. Lopez lo allena dall'ottobre 2012: Torino-Cagliari 0-1. Lopez ne conosce doti, inserimenti, tenacia. Un altro incrocio da curare nei dettagli. Barella sulle orme del Ninja? Per collocazione, sabato si troveranno spesso. Ottimi pressatori e ruba palloni, Roma-Cagliari passa dai loro piedi più di quanto non si pensi. Nainggolan è tra i più forti interditori al mondo, Nicolò può diventarlo. Lopez lo ritrova al momento giusto. Match duro, con la testa giusta: ovunque, Nainggolan o meno, si prova a fare risultato. Magari col terzo gol in A di Barella.

Mario Frongia

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