Attento Cagliari chi sta dietro si è svegliato
dall’inviato
ROMA. I risultati di ieri non piacciono al Cagliari. Le vittorie di Verona, Sassuolo, Crotone e Spal accorciano la classifica e riducono a soli tre punti il vantaggio dei rossoblù dalla zona...
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ROMA. I risultati di ieri non piacciono al Cagliari. Le vittorie di Verona, Sassuolo, Crotone e Spal accorciano la classifica e riducono a soli tre punti il vantaggio dei rossoblù dalla zona retrocessione. Bisogna stare in campana perchè ci sta dietro si è messo improvvisamente a correre. La gara con la Fiorentina (venerdì in notturna) diventa un passaggio fondamentale del girone di andata. Un altro esame da non sbagliare per non trovarsi in un mare di guai.
Rabbia. Il giorno dopo il ko contro la Roma fa ancora più male. Soprattutto dopo il fermo immagine pubblicato da Mediaset che conferma il tocco di mano di Fazio, giudicato involontario, in occasione del gol che ha deciso la sfida al 94’. «A parti invertite non so come avrebbero giudicato», il commento del timoniere del Cagliari Diego Lopez. Una rabbia che va trasformata in voglia di riscatto per riprendere il cammino verso la salvezza.
Solidità. Il Cagliari sta facendo progressi nella fase di non possesso. La squadra ha equilibrio, pressa alto, accorcia il campo agli avversari, recupera palla e riparte. Il lavoro dell’allenatore comincia a dare frutti, considerato che in precedenza venivano concesse praterie perchè i rossoblù avevano la tendenza ad allungarsi. Difficilmente la formazione sarda si fa infilare in contropiede, a conferma che le soluzioni tattiche adottate sono giuste ed esaltano le caratteristiche dei singoli.
Limiti. Le ripartenze del Cagliari in tante occasioni non diventano un’arma letale perchè l’ultimo passaggio non è preciso. Il tecnico Diego Lopez dice che non un limite, in realtà se si sbaglia con questa frequenza, qualcosa va rivisto. Con la Roma è successo almeno tre volte.
R.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Rabbia. Il giorno dopo il ko contro la Roma fa ancora più male. Soprattutto dopo il fermo immagine pubblicato da Mediaset che conferma il tocco di mano di Fazio, giudicato involontario, in occasione del gol che ha deciso la sfida al 94’. «A parti invertite non so come avrebbero giudicato», il commento del timoniere del Cagliari Diego Lopez. Una rabbia che va trasformata in voglia di riscatto per riprendere il cammino verso la salvezza.
Solidità. Il Cagliari sta facendo progressi nella fase di non possesso. La squadra ha equilibrio, pressa alto, accorcia il campo agli avversari, recupera palla e riparte. Il lavoro dell’allenatore comincia a dare frutti, considerato che in precedenza venivano concesse praterie perchè i rossoblù avevano la tendenza ad allungarsi. Difficilmente la formazione sarda si fa infilare in contropiede, a conferma che le soluzioni tattiche adottate sono giuste ed esaltano le caratteristiche dei singoli.
Limiti. Le ripartenze del Cagliari in tante occasioni non diventano un’arma letale perchè l’ultimo passaggio non è preciso. Il tecnico Diego Lopez dice che non un limite, in realtà se si sbaglia con questa frequenza, qualcosa va rivisto. Con la Roma è successo almeno tre volte.
R.M.
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