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Il Napoli fa festa con Hamsik, l’Inter in 24 ore ha perso imbattibilità e primato

Il Napoli fa festa con Hamsik, l’Inter in 24 ore ha perso imbattibilità e primato

Svegliarsi di nuovo in testa alla classifica e farlo al fianco di Diego Armando Maradona. È l’emozione che ha provato Marek Hamsik che si prende tutta la copertina azzurra di un Napoli che si è...

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Svegliarsi di nuovo in testa alla classifica e farlo al fianco di Diego Armando Maradona. È l’emozione che ha provato Marek Hamsik che si prende tutta la copertina azzurra di un Napoli che si è ritrovato, ha vinto a Torino ed è tornato in testa alla classifica. Ma se il primato è ormai quasi una piacevole abitudine in casa Napoli, la novità è quell’ex aequo in testa alla classifica dei bomber di tutti i tempi del Napoli: Marek dopo una lunga attesa si è sbloccato e ha raggiunto Maradona a quota 115 gol. Puntuali arrivano i complimenti dell’argentino via social: «Le mie congratulazioni a Marek Hamsik per aver raggiunto i 115 gol con il Napoli - scrive il pibe de oro in italiano e spagnolo sulle sue pagine ufficiali Instagram e Facebook - spero che continui a farne ancora molti per la gioia dei tifosi!». La strada è lunga, ma Hamsik si è sbloccato: ora ne serviranno altri per coronare il sogno di Napoli che è tornato in testa alla classifica, scavalcando l’Inter: «Più del record - ricorda lo slovacco - era importante vincere, lo abbiamo fatto e siamo tornati primi in classifica. Siamo dove vogliamo essere. Dobbiamo continuare il nostro cammino, la stagione è molto lunga». Una strada che ora porta il Napoli verso la sfida di Coppa Italia contro l'Udinese: Sarri prepara un turn over che potrebbe essere consistente.

Brutto risveglio, invece, per l’Inter che in 24 ore ha perso l’imbattibilità, ha ceduto il primato al Napoli ee è scivolata al terzo posto in classifica scavalcata anche dalla Juventus. Insegue la Roma, distante solo due punti e con una partita in meno. La sconfitta contro l’Udinese ha ripercussioni notevoli nella serrata corsa allo scudetto. Luciano Spalletti aveva più volte avvertito i giocatori nerazzurri: è una stagione senza tregua, tanto da creare un hashtag come monito per tutti, in cui non c'è tempo per rifiatare perché «se ci sediamo, veniamo superati» e così è stato. Ora l'Inter dovrà dimostrare, per la prima volta in questa stagione, di essere davvero maturata, affrontando il primo stop nella maratona del campionato con una reazione immediata già contro il Sassuolo sabato prossimo. Il secondo tempo contro l’Udinese ha sorpreso Spalletti che si aspettava una prestazione molto più aggressiva e concreta. Invece qualcosa non ha funzionato. Il centrocampo resta il reparto che avrebbe maggiormente bisogno di rinforzi. Joao Mario sembra essere ormai fuori dal progetto di Spalletti, complice una recidiva tonsillite e prove poco convincenti quando è stato chiamato in causa. Brozovic, premiato con il posto da titolare contro l’Udinese, non incide e non riesce a trovare continuità nel rendimento. Contro il Sassuolo avrà un’altra occasione per riscattarsi: Vecino, diffidato, è stato ammonito e non sarà disposizione sabato. Almeno per il momento è difficile ipotizzare dei possibili acquisti nel mercato di gennaio. Le indicazioni dalla proprietà non sono cambiate: se si vende, si compra. Altrimenti Spalletti dovrà riportare l'Inter in Champions con la rosa a disposizione. Per buona pace del tecnico che ha chiesto qualche rinforzo per fare il salto di qualità. In sette giorni, dal 23 al 30 dicembre, l'Inter non può più sbagliare: prima il Sassuolo, poi il derby di Coppa Italia e infine la Lazio a San Siro. Tre partite per chiudere l'anno e provare il tutto e per tutto nella volata al titolo di campione d'inverno.



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