SPOGLIATOI
Il nuovo tecnico resta ottimista: «Grazie ai ragazzi per l’impegno»
CASSINO. La tensione si taglia con il coltello nello spogliatoio della Nuorese. La nuova sconfitta di Cassino non ha potuto che incendiare ulteriormente gli animi dei tifosi verdazzurri che non hanno...
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CASSINO. La tensione si taglia con il coltello nello spogliatoio della Nuorese. La nuova sconfitta di Cassino non ha potuto che incendiare ulteriormente gli animi dei tifosi verdazzurri che non hanno risparmiato il presidente Artedino, dopo una settimana molto complessa che ha portato il cambio della guida tecnica sulla panchina sarda. Bocche serrate nello spogliatoio isolano, ha parlato solo mister Fabio Fraschetti. «Sono arrivato martedì e in questo lasso di tempo ci sono stati dei cambi di calciatori con qualcuno che è andato via ed altri che sono arrivati alla spicciolata tra giovedì e venerdì- dice - altri 5 calciatori dovranno arrivare, si tratta di due attaccanti e 3 under. A ciò si somma che avevamo gli indisponibili Cataldi, Dea e Lazazzera. Non abbiamo avuto la possibilità di poter preparare una partita all’altezza. Ho chiesto ai ragazzi di crederci ugualmente e li ringrazio per l’impegno: avevamo pochissime alternative. Qualcosa l’abbiamo sbagliato, specie in fase di disimpegno, ma questa è una squadra che riparte da zero».
Fraschetti è sicuro che la Nuorese sarà in grado di tirarsi fuori dall’attuale classifica. «C’è bisogno di cambiare radicalmente lo spirito – spiega – che ci ha accompagnato in questo girone d’andata al lordo degli innesti che ci aspettiamo. C’è un periodo di venti giorni su cui ragionare e lavorare, anche molto, metteremo in campo tutte le nostre qualità non solo tecniche». Sui tifosi il tecnico romano ha le idee chiare. «Ho apprezzato che con una situazione del genere ci siano stati 20-30 tifosi al seguito i quali hanno dimostrato un attaccamento eccezionale alla maglia, sono andato verso di loro a fine partita perché già mi sento parte integrante del progetto».
Fraschetti è sicuro che la Nuorese sarà in grado di tirarsi fuori dall’attuale classifica. «C’è bisogno di cambiare radicalmente lo spirito – spiega – che ci ha accompagnato in questo girone d’andata al lordo degli innesti che ci aspettiamo. C’è un periodo di venti giorni su cui ragionare e lavorare, anche molto, metteremo in campo tutte le nostre qualità non solo tecniche». Sui tifosi il tecnico romano ha le idee chiare. «Ho apprezzato che con una situazione del genere ci siano stati 20-30 tifosi al seguito i quali hanno dimostrato un attaccamento eccezionale alla maglia, sono andato verso di loro a fine partita perché già mi sento parte integrante del progetto».
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