Juve show a Bologna e sorpassa l’Inter
Bianconeri secondi a un punto dal Napoli. Pjanic comanda e ispira il comodo tris, Dybala parte ancora dalla panchina
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BOLOGNA. L'allenatore del Bologna Roberto Donadoni, alla vigilia della partita, aveva detto che per impensierire la Juventus i suoi avrebbero dovuto provare ad attaccare. Solo un buon proposito, perché fin dal calcio d'inizio, com’era preventivabile, a dettare le regole sono stati i bianconeri chiudendo la pratica già a metà primo tempo. Troppo ghiotta l’occasione per cercare di scavalcare l’Inter e portarsi a un solo punto dal Napoli. E pazienza se alla causa mancavano Buffon, Chiellini, Howedes e Cuadrado, con Dybala lasciato anche stavolta in panchina: così, dopo 25’ di guerra di posizione e una pericolosa incursione di Donsah su cui Szczesny deve impegnarsi in tuffo, un minuto più tardi arriva il gol del vantaggio ospite: trattenuta di Destro su Alex Sandro e punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore che Pjanic capitalizza. Il match di fatto si chiude qua, col Bologna in costante apprensione senza uno dei suoi uomini più esperti, Rodrigo Palacio, e la Juve che archivia la pratica al 36’: lancio di trenta metri di Pjanic per Mandzukic, che controlla di petto, supera Mbaye e batte Mirante con un sinistro morbido da dentro l’area. Non cambia la musica nella ripresa: la Juventus amministra senza problemi mentre il Bologna è sempre troppo preoccupato dello strapotere fisico avversario per riuscire a organizzare una qualche vaga trama offensiva. La velocità di Alex Sandro e Douglas Costa è un rebus costante per i terzini del Bologna, ma la perla del match la offre Matuidi, quando su una respinta di Helander insacca al volo di sinistro dal limite dell’area. La Juve che sfiora il poker, due volte con Higuain attorno alla mezz’ora, fermato prima da Mirante poi impreciso al secondo tentativo, e a 10’ dal termine con Dybala, subentrato a Mandzukic, a cui il portiere rossoblù dice no dopo una fuga di quaranta metri. Un brivido lo corre anche Szczesny, a due minuti dal fischio finale, su una botta di Pulgar da venti metri, ma la palla termina fuori. È l’ultimo brivido del match. Che registra anche il coro dei sostenitori bolognesi della curva che hanno salutato con un “Sei uno zingaro” l’attaccante croato della Juventus, Mario Mandzukic, al momento della sua uscita dal campo per far posto a Paulo Dybala.
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