L’Arzachena comincia ad avere il fiatone
di Paolo Muggianu
Serie C. Gli smeraldini precipitano ai limiti della zona playout. Il presidente Fiorini: «Penalizzati da errori arbitrali»
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ARZACHENA. Che cosa sta succedendo all’Arzachena? La terza sconfitta consecutiva ha fatto preciptare gli smeraldini al quart’ultimo posto in classifica. I tifosi sono preoccupati, non trovano una spiegazione alla metamorfosi della squadra allenata da Mauro Giorico, in serie negativa da sei partite, nelle quali capitan ha raccolto solo due pareggi. Un cambio di marcia che ha fatto precipitare la matricola gallurese da una posizione nei playoff, a un piazzamento che in questo momento significherebbe salvezza per distacco superiore a otto punti sull’ultima.
Si è chiuso il girone di andata e l’Arzachena ha messo insieme 21 punti. Per una squadra che si deve salvare e sa che servono 40-42 punti per conquistare la permanenza nel campionato di serie C, è in perfetta media, quello che non quadra è che un mese e mezzo fa, dopo il successo di Cuneo, l’Arzachena aveva 19 punti, poi c’è stato il cambio di marcia in negativo.
L’allenatore Mauro Giorico, dopo la gara di domenica a Gorgonzola, parla di periodo negativo soltanto dal punto di vista dei risultati e dello stesso avviso è il presidente Menio Fiorini che analizza così il momento particolare della sua squadra. «Non ne va bene una - questo il commento di Fiorini - Anche domenica siamo usciti sconfitti sapendo benissimo di aver fatto di tutto per ottenere un risultato positivo. Siamo andati sotto di due reti, ma abbiamo avuto la forza di reagire e abbiamo recuperato il doppio svantaggio, abbiamo avuto l’occasione con Andrea Sanna di portarci avanti e poi abbiamo subito la rete della sconfitta con un’azione molto dubbia».
Anche contro la Giana Erminio dito puntato sull’ennesima direzione di gara non troppo favorevole all’Arzachena. «Purtroppo sì, noi siamo una piccola realtà che si sta affacciando per la prima volta nel calcio professionistico, abbiamo sfidato squadre dal passato importante e in piazze e in stadi da categorie superiori, e gli arbitri non sono stati sinora mai propensi ad aiutarci, nel dubbio siamo sempre noi a essere penalizzati. Vogliamo essere tutelati».
Sabato arriva l’Arezzo per la prima giornata di ritorno e il presidente dell’Arzachena chiede aiuto alla tifoseria. «Stiamo attraversando un momento particolare della stagione, in cui niente ci sta girando per il verso giusto, la squadra ha bisogno, più di prima, del sostegno del pubblico per l’ultima gara del 2017, un anno che verrà ricordato negli annali per la storica promozione in Serie C».
Nella gara di andata l’Arzachena ha ottenuto il primo successo storico in C, vincendo sul campo toscano prer 3-2, da allora le cose sono cambiate molto con i toscani che hanno tre punti in più rispetto alla squadra di Giorico e sono stati capaci di pareggiare a Livorno, unici ad aver conquistato punti sul campo della capolista. Non sarà una gara facile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Si è chiuso il girone di andata e l’Arzachena ha messo insieme 21 punti. Per una squadra che si deve salvare e sa che servono 40-42 punti per conquistare la permanenza nel campionato di serie C, è in perfetta media, quello che non quadra è che un mese e mezzo fa, dopo il successo di Cuneo, l’Arzachena aveva 19 punti, poi c’è stato il cambio di marcia in negativo.
L’allenatore Mauro Giorico, dopo la gara di domenica a Gorgonzola, parla di periodo negativo soltanto dal punto di vista dei risultati e dello stesso avviso è il presidente Menio Fiorini che analizza così il momento particolare della sua squadra. «Non ne va bene una - questo il commento di Fiorini - Anche domenica siamo usciti sconfitti sapendo benissimo di aver fatto di tutto per ottenere un risultato positivo. Siamo andati sotto di due reti, ma abbiamo avuto la forza di reagire e abbiamo recuperato il doppio svantaggio, abbiamo avuto l’occasione con Andrea Sanna di portarci avanti e poi abbiamo subito la rete della sconfitta con un’azione molto dubbia».
Anche contro la Giana Erminio dito puntato sull’ennesima direzione di gara non troppo favorevole all’Arzachena. «Purtroppo sì, noi siamo una piccola realtà che si sta affacciando per la prima volta nel calcio professionistico, abbiamo sfidato squadre dal passato importante e in piazze e in stadi da categorie superiori, e gli arbitri non sono stati sinora mai propensi ad aiutarci, nel dubbio siamo sempre noi a essere penalizzati. Vogliamo essere tutelati».
Sabato arriva l’Arezzo per la prima giornata di ritorno e il presidente dell’Arzachena chiede aiuto alla tifoseria. «Stiamo attraversando un momento particolare della stagione, in cui niente ci sta girando per il verso giusto, la squadra ha bisogno, più di prima, del sostegno del pubblico per l’ultima gara del 2017, un anno che verrà ricordato negli annali per la storica promozione in Serie C».
Nella gara di andata l’Arzachena ha ottenuto il primo successo storico in C, vincendo sul campo toscano prer 3-2, da allora le cose sono cambiate molto con i toscani che hanno tre punti in più rispetto alla squadra di Giorico e sono stati capaci di pareggiare a Livorno, unici ad aver conquistato punti sul campo della capolista. Non sarà una gara facile
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