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Forza Cagliari: oggi non puoi deludere

di Roberto Muretto
Paolo Faragò in azione a Bologna con Rodrigo Palacio
Paolo Faragò in azione a Bologna con Rodrigo Palacio

Gara delicata contro la Fiorentina: Barella regista, Farias affianca Pavoletti, torna Faragò

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CAGLIARI. Non esistono le partite nelle quali non si ha nulla da perdere. Ma se con la Roma questo concetto poteva avere un fondamento, oggi contro la Fiorentina va rovesciato: il Cagliari ha molto da perdere se dovesse andare male. È una partita delicata, un passaggio strategico di una stagione vicinissima al giro di boa. La classifica impone alla squadra di Lopez di fare punti per evitare di trascorrere un brutto Natale e trovarsi nei guai. Di fronte ci sarà un avversario che può contare su individualità importanti (Chiesa, Thereau, Badelj) e arriva in Sardegna deciso a farsi un bel regalo. Dovrà fare i conti con un Cagliari che non ha ancora metabolizzato la sconfitta dell’Olimpico (arrivata al 94’ con gol convalidato dal Var), ha una gran voglia di riscatto e un tecnico che nel trasmettere motivazioni non ha niente da imparare. Aggressività e intensità sono le armi per mettere alla frusta i viola, formazione che soffre se gli spazi si riducono. L’atteggiamento dovrà essere lo stesso del primo tempo con l’Inter, è quella la strada per mettere in cassaforte tre punti preziosi.

Le scelte. Sarà Nicolò Barella a fare il regista, sostituendo lo squalificato Cigarini. Un’opzione quasi obbligata considerato che in quel ruolo manca un’alternativa. Questo comporterà l’arretramento di Joao Pedro a centrocampo e l’inserimento di Farias che formerà insieme a Pavoletti la coppia d’attacco. Non ci saranno novità in difesa, il tecnico del Cagliari ha detto che giocheranno gli stessi di sabato scorso (Ceppitelli ancora in panchina). Importante il recupero di Paolo Faragò. La sua spinta sulla corsia di destra è costante, così come il lavoro che svolge in fase di non possesso. Senza dimenticare che Pavoletti già due volte è andato a bersaglio proprio su cross di Faragò. L’auspicio del Cagliari è che questa combinazione si ripeta anche oggi.

La Viola. La Fiorentina è una squadra che forse finora non ha espresso per intero le sue potenzialità. Va un po’ a singhiozzo. Dopo il pari in casa del Napoli, ha ottenuto lo stesso risultato al “Franchi” col Genoa. Alti e bassi che hanno impedito il decollo. Oggi la formazione sarà la stessa di una settimana fa col tridente formato da Chiesa (per lui c’è la fila), Simeone (giocatore imprevedibile) e Thereau, che nelle sfide con i rossoblù è spesso andato a segno. Un 4-3-3 che ha mostrato qualche lacuna a centrocampo, zona nella quale il Cagliari dovrà sfruttare la superiorità numerica, soprattutto quando qualcuno degli attaccanti avversari si dimenticherà di rientrare.

Le parole di Pioli. «La trasferta di Cagliari è un'occasione importante da sfruttare per proseguire la nostra crescita e dare continuità». Lo ha detto Stefano Pioli alla vigilia della gara. «Tra i nostri obiettivi c'è quello di riportare più passione ed entusiasmo attorno a noi - ha continuato il tecnico viola - Io posso dire che siamo ambiziosi ed ora la nostra ambizione è provare a vincere a Cagliari, poi la partita successiva e alla fine vedremo la nostraposizione di classifica».

Il tifo. In settimana il tecnico rossoblù ha chiamato i sostenitori a raccolta. Li ha invitati ad andare allo stadio e incoraggiare la squadra in una partita che potrebbe far svoltare definitivamente i sardi. La risposta è stata discreta, forse non quella che ci si aspettava, ma oggi sulle tribune della Sardegna Arena ci saranno oltre tredicimila spettatori. O forse di più, dipende da come andrà oggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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