La Nuova Sardegna

Sport

Olbia colpita a freddo niente miracoli a Pisa

Serie C, in Toscana i bianchi pagano a caro prezzo una partenza ad handicap La reazione c’è, ma i nerazzurri chiudono la gara al 25’. È il sesto ko esterno di fila

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’Olbia inaugura il girone di ritorno cadendo all’Arena Garibaldi contro il Pisa, che così vendica la sconfitta dell’esordio in campionato. Gara in salita per i galluresi, che vanno sotto dopo soli 50 secondi e non riescono praticamente mai a rientrare in partita. Sono mancate incisività e cattiveria ai bianchi di Mereu, che confezionano la loro settima sconfitta esterna in campionato, la sesta consecutiva.

Il ballottaggio fra Leverbe e Dametto è vinto dal francese ex primavera della Sampdoria. Il rientrante Feola viene immediatamente gettato nella mischia con Piredda che viene relegato in panchina. Bastano 50 secondi e la strada per evitare la sesta sconfitta esterna consecutiva è subito in salita. Cross dalla tre quarti di Birindelli da destra, Leverbe e Iotti lasciano via libera a Negro che all’altezza del disco del rigore non dà scampo ad Aresti. Dopo il vantaggio il Pisa non si preoccupa di cercare il raddoppio. Lasciano Eusepi davanti e fanno ripiegare Mannini e Negro all’altezza dei centrocampisti. La prima risposta ospite arriva al 12’: Cotali appoggia per Ragatzu che cerca subito in area di rigore Feola, la cui incornata non crea problemi. Petkovic compie poco dopo un intervento più consistente su un destro da fuori di Biancu. Intorno a metà del tempo, in seguito al primo angolo calciato dai pisani, la conclusione di Izzillo è da dimenticare.

Tre minuti dopo il Pisa si porta a distanza di sicurezza: Mannini dall’intersezione dell’area di rigore della linea di fondo sulla corsia di destra propone un traversone arretrato che Eusepi gira in rete di piatto destro in diagonale. I galluresi ci provano con un piazzato da fuori di Ragatzu ma il pallone si spegne fra le braccia di Petkovic. Nel finale di frazione arrivano però dei segnali di risveglio dell’undici di Mereu: a 6’ dalla pausa break di Pennington che appoggia per Biancu e serve in area Ogunseye. Pallone sottomisura per Ragatzu, chiuso in maniera provvidenziale da Ingrosso. Velletaria la conclusione da fuori di Muroni dalla distanza, tempestiva sull’altro fronte la presa bassa di Aresti sull’incursione di Izzillo. Il tempo si chiude con la mischia in area pisana conclusa da un tiro di Leverbe che va sopra la traversa.

Stessi effettivi in avvio di ripresa. L’Olbia cerca in qualche maniera di riaprire la sfida. Intorno all’ora di gioco, approfittando di un errore in appoggio, Pennington trova un corridoio centrale, ma la sua battuta da fuori termina sopra la traversa. Un minuto dopo è bravo Petkovic ad intervenire a terra sulla sponda di Ogunseye, innescato da Pisano, per la sfera destinata a Biancu sottomisura. Piredda subentra a Biancu per cercare qualità e provare l’ultimo tentativo di rientrare in partita. L’Olbia riesce a creare pericolo solo su palla inattiva. Al 22’ punizione di Ragatzu, sponda di Iotti e palla a Pisano. Conclusione dentro l’area sporcata in calcio d’angolo. A sei minuti dalla fine Ogunseye si produce in una rovesciata spalle alla porta dopo il rinvio corto di Lisuzzo, ma anche questa conclusione riflette le difficoltà offensive mostrate dall’Olbia sotto la torre. Il Pisa torna alla vittoria e festeggia, l’Olbia va a ringraziare i 16 tifosi che hanno attraversato il mare per accompagnarli nella prima del girone di ritorno e che tornano mestamente a casa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative