L’Arzachena si fa beffare nel finale
Gli smeraldini cadono a Viterbo dopo avere sprecato diverse occasioni da gol
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VITERBO. Finisce 1-0 per la Viterbese la sfida di fine anno contro l’Arzachena, una gara brutta più che noiosa, spezzettata e tutt'altro che da tramandare ai posteri. Peccato, perché all'inizio neanche c'era stato tempo per la fase di studio, e pareva subito “battaglia”. Al minuto quattro Ruzzitti e Jefferson si ostacolano davanti alla porta sarda; tre minuti dopo Curcio, imbeccato da un contropiede si trova a due passi da Iannarilli, mira l'angolino alla destra del portiere laziale ma la sfera esce d'un soffio. Al 19' l'esterno destro di Curcio si trasforma in un assist al bacio per Sanna, ma il tiro del numero 11 biancoverde finisce di poco al lato della porta. La staffilata di La Rosa al 38' viene alzata da Iannarili in calcio d'angolo e l'ennesimo azzardo verso la porta della squadra di Sottili diventa conferma del predominio sardo nella fase ascendente del match. Fatica la compagine di casa nell'impostazione della manovra, la sentenza del primo tempo non può che essere questa, mentre diventa “peccato” quel non riuscire ad andare in gol da parte dell'Arzachena. La ripresa comincia come la fase ascendente, con i viterbesi in avanti, ma in maniera confusionaria. Al 50' Curcio tenta la sortita dalla distanza, Iannarilli blocca la palla a terra con semplicità. Si susseguono gli errori da una parte e dall'altra, il più clamoroso porta Vano a servire all'indietro un compagno di squadra che non arriverà mai alla conclusione, il tutto mentre la platea fischia i propri beniamini e contesta per il non gioco espresso dalle contendenti. Al 31' la punizione a giro di Curcio trova il pugno di Iannarilli che respinge la sfera, sulla ripartenza il belga Vandeputte infila in maniera inaspettata la porta dell'Arzachena proprio nel momento in cui nessuno osava più sperare, fra i padroni di casa, nella giocata degna di tal nome.
Poi, festival di sostituzioni a parte, è solo rabbia per il punto perso al termine di una partita che ai punti avrebbe visto il successo della Giorico-band e accenno di rissa senza che l'arbitro estragga fra le altre cose cartellini. A chiudere, a trenta secondi dalla fine, un tiro di Nuvoli che finisce distante dai pali di Iannarilli. Così, purtroppo, prosegue il momento-no degli uomini di Giorico, alla quarta sconfitta negli ultimi sei match. Dall'altra parte la Viterbese prosegue la sua imbattibilità, visto che non perde dall'8 novembre (3-0 contro il Livorno).
Poi, festival di sostituzioni a parte, è solo rabbia per il punto perso al termine di una partita che ai punti avrebbe visto il successo della Giorico-band e accenno di rissa senza che l'arbitro estragga fra le altre cose cartellini. A chiudere, a trenta secondi dalla fine, un tiro di Nuvoli che finisce distante dai pali di Iannarilli. Così, purtroppo, prosegue il momento-no degli uomini di Giorico, alla quarta sconfitta negli ultimi sei match. Dall'altra parte la Viterbese prosegue la sua imbattibilità, visto che non perde dall'8 novembre (3-0 contro il Livorno).
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