La Nuova Sardegna

Sport

Pavoletti e Padoin rilanciano il Cagliari

di Roberto Muretto
Pavoletti e Padoin rilanciano il Cagliari

Colpo dei rossoblù in casa dell’Atalanta, espulso Miangue 

3 MINUTI DI LETTURA





INVIATO A BERGAMO. Il Cagliari si fa un bel regalo di fine anno. Vince a Bergamo con i gol di Pavoletti e Padoin e mette in cassaforte tre punti che valgono oro. I rossoblù riscattano l'opaca prova con la Fiorentina nella giornata più difficile e con una formazione di emergenza considerato l'infortunio di Barella nella rifinitura. Una prova di carattere quella della squadra di Lopez, abile a contenere un avversario che fino a ieri viaggiava a ritmi vertiginosi. Tutta la squadra ha fatto gli straordinari, colpendo al momento giusto, difendendosi con i denti dall'assalto dei nerazzurri, colpiti al cuore due volte nel primo tempo. Inutile la rete di Gomez nel recupero.Era una partita chiave, da non sbagliare e il Cagliari l'ha affrontata con lo spirito giusto e la voglia di riscattare un periodo nel quale tutto stava andando storto. Un fine anno sereno per i sardi dopo l'amaro brindisi di Natale. Ora la sfida con la Juventus fa meno paura.

Barella ko. La notizia dell'ultimo momento è che il centrocampista non è nemmeno in panchina. Un fulmine a cielsereno? No, perchè il giocatore si è fatto male alla caviglia nella rifinitura ma da Asseminello non è trapelato nulla per non dare vantaggi all'avversario. Lopez rivoluziona la squadra rispetto a sette giorni fa. In porta c'è Rafael, Ceppitelli si riprende il centro della difesa, a centrocampo tornano Cigarini e Faragò, Miangue è l'esterno sinistro, Padoin fa la mezzala. In attacco Farias vince il ballottaggio con Sau e affianca Pavoletti. Novità anche nell'Atalanta. Gasperini preferisce Ilicic a Cristante, tra i pali Gollini, in panchina Caldara.

Spauracchio. Leonardo Pavoletti lo è per l'Atalanta. A Bergamo l'attaccante si scatena e va sempre a bersaglio (ieri per la terza volta nella sua carriera). Ci mette appena 6' per colpire i nerazzurri. Lo fa di testa su angolo calciato da Cigarini mettendo la partita sui binari ideali per il Cagliari. I rossoblù soffrono la velocità sulle corsie di Ilicic e Spinazzola. La squadra di Loopez fa fatica a mettere il naso fuori dall'area, gli avversari pressano altissimo e chiudono le linee di passaggio.

Cinismo. Il Cagliari supera raramente la metà campo ma quando lo fa diventa micidiale. Faragò e Farias innescano il contropiede, finalizzato dall'ex Padoin. Un gol che per l'Atalanta è un pugno allo stomaco che toglie il respiro. Il pallino del gioco è sempre della formazione di casa ma è un predominio sterile. E' il Cagliari ad avere la palla del ko con Farias anticipato da Gollini. Il doppio vantaggio all'intervallo e un bel tesoretto da gestire.

Spron battuto. L'Atalanta torna in campo come una furia. Gasperini sostituisce Petagna con Cornelius e dopo una manciata di secondi scuote la traversa con Mancini. Andreolli non sta bene, Lopez lo sostuisce con Pisacane. L'Atalanta pressa ma non crea occasioni, allora Gasperini toglie Mancini e mette dentro Cristante per aumentare il peso offensivo. Il Cagliari tiene bene il campo e quando può riparte.

Finale pirotecnico. Rafael si supera su Gomez che calcia da due passi. Quello dell'Atalanta è un assedio che Lopez prova ad interrompere sostituendo Pavoletti con Sau. I nerazzuri sbagliano tantissimo davanti alla porta,ma nel recupero Gomez mette dentro e accende la speranza. Miangue (il peggiore dei sardi) a una manciata di secondi dalla fine si fa espellere per un'ingenuità. Ma per fortuna del Cagliari non succede nient'altro. E' una vittoria che ha un doppio valore: interrompe la serie negativa e porta a cinque i punti di vantaggio sulla zona retrocessione.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Meteo

L’isola nella morsa del caldo africano: scatta l’allerta regionale – Ecco da quando

Le nostre iniziative