La Dinamo lancia lo sprint per Firenze
di Andrea Sini
Basket, situazione complicata per i sassaresi: per accedere alla Final Eight domenica devono battere Trento
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SASSARI. Trento e Pesaro nel mirino, con Firenze sullo sfondo e la scomoda condizione di non poter sbagliare. Le ultime due gare del girone d’andata della serie A di basket mettono in palio gli ultimi posti per la Final Eight di Coppa Italia, in programma a Firenze dal 15 al 18 febbraio, e per la Dinamo la partita-qualificazione è ancora tutta da giocare. Se le quattro vittorie consecutive ottenute tra novembre e dicembre avevano messo i sassaresi in una posizione relativamente tranquilla, i due ko all’overtime contro Venezia e Avellino hanno complicato notevolmente le cose. I giochi sono apertissimi, ma al momento “gli occhi di marmo del colosso toscano” sono ancora lontani.
Road to Florence. Sette vittorie e sei sconfitte in 13 gare, il momentaneo sesto posto in coabitazione con Virtus Bologna (che però ha vinto lo scontro diretto) e con l’Energia Dolomiti Trento, che arriva a Sassari domenica. La Dinamo si gioca quasi tutto nello scontro diretto in programma al PalaSerradimigni alle 18,15, al cospetto di un osso particolarmente duro. La squadra di coach Buscaglia è infatti la squadra più in forma dell’intero campionato e arriva in Sardegna forte di una serie aperta di 9 vittorie consecutive: 4 in campionato e 5 in Eurocup, dove l’Aquila ha esordito mercoledì nella Top16 battendo il Cedevita Zagabria dopo una grande rimonta. Insomma, un cliente scomodissimo, ma il Banco ha assoluta necessità di una vittoria per mettersi al sicuro, per evitare di doversi giocare tutto nell’ultima gara, a Pesaro, con l’incognita dei risultati delle altre squadre e della classifica avulsa in caso di arrivo a pari punti.
La grande ammucchiata. Le squadre che attualmente occupano le prime quattro posizioni della classifica hanno già la matematica certezza di poter prendere parte alla kermesse fiorentina: Germani Brescia, Ea7 Armani Milano e Sidigas Avellino, a quota 20, e i campioni d’Italia dell’Umana Venezia, con 18 punti. Alle spalle delle “magnifiche quattro” è piena bagarre, con otto club in lizza per gli altri quattro posti. Una di queste, Torino, quinta a quota 16, ha un piede e mezzo nella Final Eight e per restare fuori dovrebbe perdere sia la sfida interna con Brescia che la gara in casa dell’Openjobmetis Varese. Per due squadre, invece, le possibilità di qualificazione sono poco più che virtuali e per arrivare a Firenze servirebbe un mezzo miracolo: si tratta di Betaland Capo d’Orlando e Grissin Bon Reggio Emilia, entrambe a quota 10, che devono obbligatoriamente vincere entrambe le gare rimaste nel girone d’andata e sperare in un doppio passo falso di Virtus Bologna e di una tra Trento e Sassari, oltre ad almeno una sconfitta per Cantù e Cremona.
I precedenti. Il Banco di Sardegna è ormai un habitué della Coppa Italia. Da quando i sassaresi sono stati promossi in serie A, nel 2010, il pass per la fase finale della manifestazione è stato staccato per ben sei volte consecutive. Nel 2012 a Torino i biancoblù, entrati con l’ultimo posto disponibile, si fermarono ai quarti di finale di fronte alla Montepaschi Siena. L’anno successivo la squadra di Meo Sacchetti entrò come seconda e al Forum di Assago arrivò sino alla semifinale, venendo ancora eliminata da Siena. Il 2014 (ingresso come sesta), ancora al Forum, fu l’anno del primo trionfo, con le vittorie su Milano, Reggio Emilia e Siena e la nomina di Travis Diener come Mvp della manifestazione. L’anno successivo (ingresso come seconda) lo storico bis al PalaDesio, dopo i successi con Cremona, Reggio Emilia e Milano, con David Logan eletto Mpv. Nel 2016 ad Assago la Dinamo, qualificata come sesta, si fermò ai quarti, superata da Cremona. Lo scorso febbraio, infine, la splendida tre giorni di Rimini alla quale il Banco si qualificò come sesta: dopo i successi su Avellino e Brescia, l’amara sconfitta nella finalissima contro Milano, giocata alla pari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Road to Florence. Sette vittorie e sei sconfitte in 13 gare, il momentaneo sesto posto in coabitazione con Virtus Bologna (che però ha vinto lo scontro diretto) e con l’Energia Dolomiti Trento, che arriva a Sassari domenica. La Dinamo si gioca quasi tutto nello scontro diretto in programma al PalaSerradimigni alle 18,15, al cospetto di un osso particolarmente duro. La squadra di coach Buscaglia è infatti la squadra più in forma dell’intero campionato e arriva in Sardegna forte di una serie aperta di 9 vittorie consecutive: 4 in campionato e 5 in Eurocup, dove l’Aquila ha esordito mercoledì nella Top16 battendo il Cedevita Zagabria dopo una grande rimonta. Insomma, un cliente scomodissimo, ma il Banco ha assoluta necessità di una vittoria per mettersi al sicuro, per evitare di doversi giocare tutto nell’ultima gara, a Pesaro, con l’incognita dei risultati delle altre squadre e della classifica avulsa in caso di arrivo a pari punti.
La grande ammucchiata. Le squadre che attualmente occupano le prime quattro posizioni della classifica hanno già la matematica certezza di poter prendere parte alla kermesse fiorentina: Germani Brescia, Ea7 Armani Milano e Sidigas Avellino, a quota 20, e i campioni d’Italia dell’Umana Venezia, con 18 punti. Alle spalle delle “magnifiche quattro” è piena bagarre, con otto club in lizza per gli altri quattro posti. Una di queste, Torino, quinta a quota 16, ha un piede e mezzo nella Final Eight e per restare fuori dovrebbe perdere sia la sfida interna con Brescia che la gara in casa dell’Openjobmetis Varese. Per due squadre, invece, le possibilità di qualificazione sono poco più che virtuali e per arrivare a Firenze servirebbe un mezzo miracolo: si tratta di Betaland Capo d’Orlando e Grissin Bon Reggio Emilia, entrambe a quota 10, che devono obbligatoriamente vincere entrambe le gare rimaste nel girone d’andata e sperare in un doppio passo falso di Virtus Bologna e di una tra Trento e Sassari, oltre ad almeno una sconfitta per Cantù e Cremona.
I precedenti. Il Banco di Sardegna è ormai un habitué della Coppa Italia. Da quando i sassaresi sono stati promossi in serie A, nel 2010, il pass per la fase finale della manifestazione è stato staccato per ben sei volte consecutive. Nel 2012 a Torino i biancoblù, entrati con l’ultimo posto disponibile, si fermarono ai quarti di finale di fronte alla Montepaschi Siena. L’anno successivo la squadra di Meo Sacchetti entrò come seconda e al Forum di Assago arrivò sino alla semifinale, venendo ancora eliminata da Siena. Il 2014 (ingresso come sesta), ancora al Forum, fu l’anno del primo trionfo, con le vittorie su Milano, Reggio Emilia e Siena e la nomina di Travis Diener come Mvp della manifestazione. L’anno successivo (ingresso come seconda) lo storico bis al PalaDesio, dopo i successi con Cremona, Reggio Emilia e Milano, con David Logan eletto Mpv. Nel 2016 ad Assago la Dinamo, qualificata come sesta, si fermò ai quarti, superata da Cremona. Lo scorso febbraio, infine, la splendida tre giorni di Rimini alla quale il Banco si qualificò come sesta: dopo i successi su Avellino e Brescia, l’amara sconfitta nella finalissima contro Milano, giocata alla pari.
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