Lopez vuole un Cagliari all’arma bianca
di Roberto Muretto
Contro la Juventus il tecnico uruguaiano chiede ritmi alti, pressing e spirito di sacrificio. Nicolò Barella è ancora in forse
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CAGLIARI. Diego Lopez vuole un Cagliari all’arma bianca. Il tecnico uruguaiano sa che c’è solo un modo per mettere in difficoltà i campioni d’Italia: aggredirli dal primo pallone fino all’ultimo, senza staccare mai la spina. E potrebbe non bastare per farla franca. Il tecnico uruguaiano punta molto sull’organizzazione e sullo spirito di squadra, mai come questa volta servirà metterli in pratica. La Juventus è di un altro pianeta rispetto ai rossoblù ma ha qualche punto debole.
Ripartenze. La squadra di Massimiliano Allegri soffre le ripartenze in velocità. Non è casuale se quasi metà delle reti subite finora le ha incassate in contropiede. Lopez spera in una giornata speciale di Cigarini per ribaltare il fronte dell’azione, ma soprattutto di poter schierare dall’Inizio Barella (ieri il centrocampista si è allenato parzialmente col gruppo). Averlo a disposizione consentirà di alzare il livello del pressing e creare qualche problema a Pjanic, che non ama la marcatura stretta e perde lucidità se non ha libertà di pensare quando ha la palla tra i piedi. Una mossa potrebbe essere questa. L’altra, limitare il raggio di azione di Matuidi e questo sarà compito di Ionita, per evitare di concedere alla Juventus superiorità numerica sulle corsie.
Velocità. Gli inserimenti di Faragò a destra e dell’ex Padoin dalla parte opposta, potrebbero rappresentare un’arma importantissima. Ma dipenderà molto dallo sviluppo della partita. Se giocheranno bassi i bianconeri prenderanno il sopravvento. Se invece riusciranno a stare alti, allora la manovra del Cagliari si potrà sviluppare con più razionalità. Il tutto senza concedere spazi ai campioni d’Italia, che con giocatori del calibro di Higuain, Mandzukic e Dybala, possono farti molto male anche se hanno a disposizione un fazzoletto di campo.
La difesa. Lopez è riuscito a dargli solidità. L’ex Romagna si è guadagnato i gradi da titololare e acquisice gara dopo gara personalità. Quello di domani è un test severo anche per lui. C’è curiosità per vedere come se la caverà con avversari così titolati. Ceppitelli e Andreolli rappresentano una garanzia. Se limano le amnesie (un paio di errori li commettono sempre), per gli avversari diventerà difficile fare gol. Con la Juventus serve la partita perfetta. Le distrazioni si pagano a caro prezzo.
La prima volta. Leonardo Pavoletti (sabato scorso ha segnato il primo gol in trasferta, gli altri quattro li ha messi a segno alla “Sardegna Arena”) non è mai andato a bersaglio contro i bianconeri. Nel calcio c’è sempre una prima volta e il bomber del Cagliari si augura che sia quella di domani. A fianco avrà ancora Diego Farias. Il brasiliano è motivatissimo, vuole dimostrare che può essere determinante nell’economia del campionato e non ha nessuna intenzione di fare le valigie. Dovesse fare una prestazione con i fiocchi, se mai si è pensato di lasciarlo partire, verrà tolto dal mercato.
Biglietti. Stadio esaurito nonostante per l’occasione i prezzi hanno subito un ritocco verso l’alto. La Juventus è un richiamo al quale non si può resistere. Non è un segreto che in Sardegna i tifosi della Signora sono numerosi. E Molti di loro domani saranno allo stadio. Ma saranno di più quelli del Cagliari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ripartenze. La squadra di Massimiliano Allegri soffre le ripartenze in velocità. Non è casuale se quasi metà delle reti subite finora le ha incassate in contropiede. Lopez spera in una giornata speciale di Cigarini per ribaltare il fronte dell’azione, ma soprattutto di poter schierare dall’Inizio Barella (ieri il centrocampista si è allenato parzialmente col gruppo). Averlo a disposizione consentirà di alzare il livello del pressing e creare qualche problema a Pjanic, che non ama la marcatura stretta e perde lucidità se non ha libertà di pensare quando ha la palla tra i piedi. Una mossa potrebbe essere questa. L’altra, limitare il raggio di azione di Matuidi e questo sarà compito di Ionita, per evitare di concedere alla Juventus superiorità numerica sulle corsie.
Velocità. Gli inserimenti di Faragò a destra e dell’ex Padoin dalla parte opposta, potrebbero rappresentare un’arma importantissima. Ma dipenderà molto dallo sviluppo della partita. Se giocheranno bassi i bianconeri prenderanno il sopravvento. Se invece riusciranno a stare alti, allora la manovra del Cagliari si potrà sviluppare con più razionalità. Il tutto senza concedere spazi ai campioni d’Italia, che con giocatori del calibro di Higuain, Mandzukic e Dybala, possono farti molto male anche se hanno a disposizione un fazzoletto di campo.
La difesa. Lopez è riuscito a dargli solidità. L’ex Romagna si è guadagnato i gradi da titololare e acquisice gara dopo gara personalità. Quello di domani è un test severo anche per lui. C’è curiosità per vedere come se la caverà con avversari così titolati. Ceppitelli e Andreolli rappresentano una garanzia. Se limano le amnesie (un paio di errori li commettono sempre), per gli avversari diventerà difficile fare gol. Con la Juventus serve la partita perfetta. Le distrazioni si pagano a caro prezzo.
La prima volta. Leonardo Pavoletti (sabato scorso ha segnato il primo gol in trasferta, gli altri quattro li ha messi a segno alla “Sardegna Arena”) non è mai andato a bersaglio contro i bianconeri. Nel calcio c’è sempre una prima volta e il bomber del Cagliari si augura che sia quella di domani. A fianco avrà ancora Diego Farias. Il brasiliano è motivatissimo, vuole dimostrare che può essere determinante nell’economia del campionato e non ha nessuna intenzione di fare le valigie. Dovesse fare una prestazione con i fiocchi, se mai si è pensato di lasciarlo partire, verrà tolto dal mercato.
Biglietti. Stadio esaurito nonostante per l’occasione i prezzi hanno subito un ritocco verso l’alto. La Juventus è un richiamo al quale non si può resistere. Non è un segreto che in Sardegna i tifosi della Signora sono numerosi. E Molti di loro domani saranno allo stadio. Ma saranno di più quelli del Cagliari.
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