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L’orgoglio e la rabbia: «Il Cagliari c’è»

di Mario Frongia
L’orgoglio e la rabbia: «Il Cagliari c’è»

Ceppitelli e Padoin parlano di punto perso ma evitano le polemiche: «Doveva finire in maniera diversa, peccato»

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CAGLIARI. «Fino al gol abbiamo giocato alla pari. Poi, tutto si è complicato». Luca Ceppitelli taglia corto: «La partita l'abbiamo interpretata come sapevamo e come è stata preparata in settimana». Il difensore, implacabile su Higuain e prezioso nel ribattere un pallone vagante sulla linea di porta, non entra nel merito delle proteste del club rossoblù: «Non ho mai fatto polemiche, non mi compete. Ho parlato a lungo con l'arbitro, mi ha detto che non aveva ritenuto di dover fischiare il fallo di rigore di Bernardeschi». Il capitano rossoblù ha "marcato" anche Calvarese. Un'opera in salita. Ma la sostanza rimane: «Dispiace molto per il punto sfumato, ma la prestazione rimane in linea con quelle di Roma e contro l'Atalanta. Dopo la sosta ripartiremo da qui».

Intanto, tra zona mista e spogliatoi, per contorno la storia del Cagliari nel museo dello stadio, divampano polemiche e rabbia. Dalla rabbia del presidente Giulini («Campionato falsato nella zona retrocessione») è la sintesi dell'umore della squadra. Il Cagliari - e i sedicimila della Sardegna Arena - non digerisce la vittoria conquistata dalla Juventus su episodi che pressoché in diretta sono stati confermati dalle immagini tv. Insomma, serataccia per come la sfida ai Campioni d'Italia, si è chiusa. E la classifica piange con 5 lunghezze immutate dalla terzultima piazza (Spal e Crotone). Il neo? Il successo, con sorpasso ai danni di Padoin e soci, del Genoa sul Sassuolo. Con un punto che pareva ormai alla portata dei rossoblù, abili nel fronteggiare una Juventus per nulla trascendentale. A dirla tutta, la prima del girone di ritorno per i Quattro mori è gonfia di veleni.

Insomma, si sono persi in una sera umida anche gli appelli di Pavoletti: «Dobbiamo attaccare come sappiamo». Ma la ferita-scippo rimane. «Abbiamo protestato ma non è servito a nulla. Cosa ha detto la Juve dopo il loro gol con Pavoletti a terra? Quel che dice il regolamento: il gioco – dice Simone Padoin – lo deve fermare l'arbitro. Gli episodi ci hanno creato tanta frustrazione, sia la gomitata di Benatia che il fallo di mano di Bernardeschi». Aria pesante. da far sbollire in fretta. «Adesso – aggiunge il mediano – guardiamo avanti. Sappiamo che il punto perso sarebbe stato strepitoso per il morale ma ora ricarichiamo le pile per qualche giorno per poi ripartire al top».

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