Vince ancora la Juve ma il Var a che serve?
di Roberto Muretto
Bernardeschi abbatte il Cagliari che contesta l’arbitraggio
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INVIATO A CAGLIARI. Peccato. Il Cagliari ci ha creduto, ha lottato, le ha provate tutte. Ma alla fine si è dovuto arrendere ai pluricampioni d'Italia che hanno risolto la gara a poco più di un quarto d'ora dalla fine con Bernardeschi. C'è una doppia macchia sul successo dei bianconeri: hanno fatto gol con Pavoletti a terra ma non hanno messo la palla fuori come chiesto ripetutamente dai rossoblù. E l’arbitro non ha concesso un rigore per un fallo di mano dello stesso Bernardeschi su un cross di Padoin. Tante proteste ma il Var dice che è tutto regolare, successivamente smentito dalle immagini televisive. Non è stata una passeggiata per la formazione di Allegri, il Cagliari è stato timido nei primi 20', poi ha preso confidenza e ha messo più volte alla frusta gli avversari, meritando un pari sfuggito per una grande giocata della coppia Douglas Costa-Bernardeschi. Ieri si è avuta la conferma che il lavoro di Lopez ha trasformato la squadra che con gli aggiustamenti di mercato in corso può raggiungere la salvezza senza soffrire. I punti di vantaggio dala zona “rossa” restano cinque,
Novità. Una nel Cagliari, due nella Juventus. Lopez preferisce Pisacane ad Andreolli in difesa, mentre Allegri esclude Mandzukic a favore di Bernardeschi che gioca molto largo a destra, mentre Dybala, alle spalle di Higuain, ha libertà di movimento tra le linee. In panchina Lichtsteiner per fare spazio a Barzagli. A sinistra c'è Alex Sandro. Bianconeri con il 4-3-2-1, rossoblù col collaudatissimo 3-5-2. A centrocampo rientra Barella (assente a Bergamo), Padoin torna a fare l'esterno sinistro.
Monologo. I campioni d'Italia sono padroni del campo. Il Cagliari chiude le linee di passaggio ma non riesce a ripartire quando entra in possesso del pallone ed è costretto ad affidarsi ai lanci lunghi. I primi 15' sono una sofferenza per i tifosi sardi: prima Pjanic fa tremare la traversa su punizione, poi è Bernardeschi a scuotere il palo.
Reazione. Il Cagliari si scuote allenta le pressione e comincia a far girare la palla con più tranquillità. Pavoletti mette a dura prova l'agilità di Szczesny con un colpo di testa, il portiere si salva i due tempi. Un primo squillo che fa capire ai più forti che di fronte c'è un avversario che non scherza. Lopez si sbraccia perchè Pjanic gode di troppa libertà nella fase di costruzione e chiede a Cigarini di stargli più vicino. E si arrabbia moltissimo quando Farias ha la palla buona e invce di calciare tanta un inutile dribblig finendo per regalare il pallone alla Juve. Il brasiliano è sfortunato su una ripartenza, la sua conclusione supera il portiere ma è respinta dal palo.
Dybala stop. Il fuoriclase argentino su uno scatto sente dolore e chiede subito la sostituzione. Dentro Douglas Costa. Si fa male anche Khedira, in campo Mandzukic. Costa si abbassa sulla linea dei centrocampisti, Mandzukic diventa in fase di possesso la terza punta. Il Cagliari è dentro la partita con la testa e con il cuore. Lopez toglie Ionita, dentro Sau.
Bernardeschi colpisce. Con Pavoletti a terra la Juventus non mette la palla fuori. Douglas Costa pesca in area Bernardeschi che sfugge alla marcatura di Padoin e mette dentro. I campioni d'Italia sono letali nel momento in cui sembrano soffrire di più l'aggressività dei rossoblù. Poi c’è l’episodio del rigore che farà molto discutere. Il Cagliari esce a testa altissima dallo scontro con i più forti che restano nella scia del Napoli. Nonostante la sconfitta l'autostima della squadra di Lopez non può che crescere.
Novità. Una nel Cagliari, due nella Juventus. Lopez preferisce Pisacane ad Andreolli in difesa, mentre Allegri esclude Mandzukic a favore di Bernardeschi che gioca molto largo a destra, mentre Dybala, alle spalle di Higuain, ha libertà di movimento tra le linee. In panchina Lichtsteiner per fare spazio a Barzagli. A sinistra c'è Alex Sandro. Bianconeri con il 4-3-2-1, rossoblù col collaudatissimo 3-5-2. A centrocampo rientra Barella (assente a Bergamo), Padoin torna a fare l'esterno sinistro.
Monologo. I campioni d'Italia sono padroni del campo. Il Cagliari chiude le linee di passaggio ma non riesce a ripartire quando entra in possesso del pallone ed è costretto ad affidarsi ai lanci lunghi. I primi 15' sono una sofferenza per i tifosi sardi: prima Pjanic fa tremare la traversa su punizione, poi è Bernardeschi a scuotere il palo.
Reazione. Il Cagliari si scuote allenta le pressione e comincia a far girare la palla con più tranquillità. Pavoletti mette a dura prova l'agilità di Szczesny con un colpo di testa, il portiere si salva i due tempi. Un primo squillo che fa capire ai più forti che di fronte c'è un avversario che non scherza. Lopez si sbraccia perchè Pjanic gode di troppa libertà nella fase di costruzione e chiede a Cigarini di stargli più vicino. E si arrabbia moltissimo quando Farias ha la palla buona e invce di calciare tanta un inutile dribblig finendo per regalare il pallone alla Juve. Il brasiliano è sfortunato su una ripartenza, la sua conclusione supera il portiere ma è respinta dal palo.
Dybala stop. Il fuoriclase argentino su uno scatto sente dolore e chiede subito la sostituzione. Dentro Douglas Costa. Si fa male anche Khedira, in campo Mandzukic. Costa si abbassa sulla linea dei centrocampisti, Mandzukic diventa in fase di possesso la terza punta. Il Cagliari è dentro la partita con la testa e con il cuore. Lopez toglie Ionita, dentro Sau.
Bernardeschi colpisce. Con Pavoletti a terra la Juventus non mette la palla fuori. Douglas Costa pesca in area Bernardeschi che sfugge alla marcatura di Padoin e mette dentro. I campioni d'Italia sono letali nel momento in cui sembrano soffrire di più l'aggressività dei rossoblù. Poi c’è l’episodio del rigore che farà molto discutere. Il Cagliari esce a testa altissima dallo scontro con i più forti che restano nella scia del Napoli. Nonostante la sconfitta l'autostima della squadra di Lopez non può che crescere.
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