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Banco sempre avanti, sino al +17

Pasquini conferma il quintetto ormai abituale, con Bamforth, Hatcher, Pierre, Polonara e Jones. La Dinamo parte con il piglio giusto, limitando i danni del mismatch tra Bamforth e Shields e...

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Pasquini conferma il quintetto ormai abituale, con Bamforth, Hatcher, Pierre, Polonara e Jones. La Dinamo parte con il piglio giusto, limitando i danni del mismatch tra Bamforth e Shields e attaccando bene dall’arco. A bersaglio da lontano vanno proprio Bamforth, Pierre e Hatcher. Polonara fa 12-6, Buscaglia chiede timeout, il gioco si fa più sporco e dalla lotta emerge una Dinamo solida e coraggiosa, anche se non precisissima, che difende duro e arriva alla prima sirena sul +8 (19-11). I sassaresi restano in pieno controllo del match grazie alla difesa nonostante la reazione trentina (21-17), poi Pierre e Bamforth danno fuoco alle polveri da oltre l’arco: 27-17 a 4’22” dal riposo. Jones esce con tre falli sul groppone, Hogue si accende (27-21) ma Spissu da 6 metri si iscrive a referto firmando il +11 (32-23). A metà gara la Dinamo è a +10 (34-24) e al rientro in campo in 3’22” infila quattro triple (46-30). Trento prova a rispondere ma i canestri di Hatcher e Planinic valgono il +17 (50-33 al 25’). Trento si rimette in ritmo e piazza un minibreak (50-38), resiste al nuovo +15 sassarese e si ritrova in un attimo in partita (53-46, 55-46 alla terza sirena). L’intensità si alza paurosamente nell’ultimo quarto, con gli arbitri in piena confusione e il gioco che a tutto somiglia fuorchè al basket. La Dinamo stringe i denti, Trento si regge sui muscoli di Sutton (60-52), che però esagera e commette un antisportivo a gioco fermo: Bamforth cannoneggia (66-52 a 5’15”) e il mini-blackout (due palle perse e tre canestri subiti per il 73-63) non cambiano la storia di una partita sulla quale Bamforth mette la firma con la sua sesta tripla, per il 78-67 finale.

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