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Fenu esalta i giovani sardi «Una stagione ottima»

Fenu esalta i giovani sardi «Una stagione ottima»

Il fiduciario tecnico della Federazione isolana traccia un bilancio positivo: «C’è stato un miglioramento in quasi tutte le specialità del settore maschile»

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SASSARI. «In generale, guardando le graduatorie regionali 2017, si può dire che c'è stato un miglioramento tecnico in quasi tutte le specialità del settore assoluto maschile». Il sassarese Giorgio Fenu, sessantenne tecnico nazionale del settore velocità e ostacoli, chiamato in questo quadriennio a ricoprire anche l'incarico di fiduciario tecnico regionale, così commenta le graduatorie regionali outdoor dell'atletica leggera sarda assoluta. Dopo questo aspetto generale il tecnico sassarese entra anche nello specifico: «Oltre un buon livello tecnico ai vertici delle graduatorie abbiamo anche delle buone individualità, a iniziare dal giovane talento assoluto della velocità come Lorenzo Patta, ai salti con Andrea Pianti, campione italiano under 23 e nazionale di categoria, a Elias Sagheddu, sempre under 23 nel lungo come il triplista Paolo Caredda capace di esprimersi a inizio stagione su buone misure. Per finire con Antonmarco Musso, che con il suo nuovo personale di 7,97 nel salto in lungo dove ha siglato la terza prestazione assoluta nazionale. Questo senza dimenticare che, con il passaggio al gruppo sportivo dei Carabinieri, nelle liste isolane non abbiamo più Eugenio Meloni, quest'anno capace di vincere il titolo italiano assoluto nell'alto, che rimane comunque un atleta sardo a tutti gli effetti come il velocista Hillary Rio Polanco e il giovane specialista delle prove multiple Luca Barbini».

«Nella velocità- continua il responsabile tecnico Fidal Sardegna - abbiamo Francesco Carrieri e Antonio Moro che sono tra i migliori a livello nazionale della categoria promesse. Buone cose l'atletica leggera sarda esprime anche nella marcia dove Andrea Agrusti primeggia a livello nazionale. Ha fatto bene anche Stefano Cicalò. Anche per i giovani tra i cadetti abbiamo avuto risposte interessanti con Leonardo Porcu e Massimiliano Luiu. Qualcosa di buono si vede anche nei lanci con alcuni giovani promettenti come Jonathan Maullu e qualche altro e lo stesso si può dire nel mezzofondo dove c'è qualche segnale positivo di risveglio con Gabriele Motzo capace di correre 1500 e 3000 su buoni tempi rispetto all'immediato passato».

Per il 2018 invece cosa ci si deve aspettare dall'atletica leggera sarda? «Speriamo che i protagonisti del 2017 si confermino ad alti livelli. Aspettiamo inoltre che la scuola e l'Università contribuiscano a dare una mano per la crescita del movimento, come purtroppo bisogna ammettere non è avvenuto in questi ultimi anni». La federazione cosa potrebbe fare di più? «Ci impegneremo maggiormente allo sviluppo della formazione e all'aggiornamento dei tecnici. Per gli atleti sardi di vertice invece ci attiveremo per metterli nelle condizioni di potersi confrontare ai livelli che gli competono. Ci attiveremo inoltre per organizzare vari incontri con le nostre rappresentative a vari livelli»

Roberto Spezzigu

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