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La sconfitta con la Juve rafforza il Cagliari

di Roberto Muretto
La sconfitta con la Juve rafforza il Cagliari

Aver tenuto testa ai pluricampioni d’Italia fa crescere l’autostima di una squadra che ha preso coscienza dei propri mezzi

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INVIATO A CAGLIARI. Il giorno dopo la delusione è ancora più cocente. Ogni volta che scorrono le immagini del tocco di braccio di Bernardeschi per i tifosi e i dirigenti del Cagliari è come ricevere una pugnalata. Quel rigore non concesso è una ferita aperta, poteva regalare ai rossoblù un meritato pareggio contro il pluricampioni d’Italia. Delusione unita a rabbia che il presidente Tommaso Giulini ha manifestato ai microfoni, alzando un po’ la voce per la prima volta da quando è al timone del club rossoblù.

Il Var. Sotto accusa l’arbitro Calvarese, colpevole di non essere andato a vedere le immagini sul monitor a bordo campo. Perchè non lo ha fatto? Premesso che non è obbligato se ritiene di aver visto bene in diretta, il primo Var (era Banti) può solo suggerirgli di fare una verifica ma non costringerlo. Nel colloquio all’interfono Calvarese ha detto di essere certo che il fallo di mano dell’attaccante della Juventus fosse involontario ed è stato irremovibile. Un eccesso di sicurezza che potrebbe costargli caro (come è già successo a Doveri dopo l’errore nel derby tra Juve e Torino di Coppa Italia). Il designatore Nicola Rizzoli potrebbe fermarlo. La riflessione che viene da fare è questa: hai la tecnologia a disposizione, perchè non utilizzarla sino in fondo e magari ammettere di aver sbagliato? Un atto di umiltà che avrebbe evitato un’ingiustizia ai danni del Cagliari, già penalizzato all’Olimpico di Roma, quando Fazio ha segnato al 96’ il gol decisivo aiutandosi con il braccio.

Autostima. Non è un paradosso dire che la sconfitta con i bianconeri fa prendere coscienza alla squadra di Lopez delle proprie potenzialità. Eccetto i primi 20’ nei quali hanno subito gli avversari, nei restanti 78’ la gara è stata equilibrata e a tratti il gioco è stato comandato dai rossoblù. La formazione isolana è cresciuta molto nella fase di possesso e ha creato non pochi problemi a una difesa di “ferro” come quella di Allegri. Bene anche in difesa dove Romagna e Ceppitelli hanno giganteggiato. Il primo sta dimostrando che il Cagliari ci ha visto lungo quando ha deciso di acquistarlo. Filippo è un ragazzo che sta confermando le belle parole espresse sul suo conto dagli addetti ai lavori.

Elogi. Non è stata la più bella partita che ha giocato in questa stagione, ma Nicolò Barella ha incassato gli elogi di Allegri e del direttore generale bianconero, Beppe Marotta. «È un ragazzo giovane, molto interessante - le parole del tecnico della Juventus -. Ha margini di crescita. Ci piace? Credo piaccia a molti». Marotta si è limitato a una frase: «Un giocatore di grande prospettiva». La conferma indiretta che la Juventus è tra le squadre che lo stanno corteggiando, pronta a mettere sul tavolo tanti euro. Per iniziare a trattare ne servono almeno venti e non saranno prese in considerazione le contropartite tecniche.

Ricorso. In settimana il Cagliari presenterà i documenti alla disciplinare per ricorrere contro la squalifica di quattro giornate a Joao Pedro. A seguire la pratica sarà l’avvocato Alberto Porzio. Il brasiliano, espulso nella gara con la Fiorentina per un pestone a gioco ferma a Chiesa, ha già scontato due turni. Il Cagliari spera nella riduzione di una giornata per averlo a disposizione per la delicata trasferta di Crotone in programma il 28 gennaio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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