La sfida di Omar Magliona «Punto al titolo assoluto»
Il pilota sassarese parteciperà al Campionato italiano di velocità in montagna «Dopo aver vinto sette tricolori di categoria, è arrivato il momento della svolta»
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. «Il mio campionato 2018 è cominciato subito dopo Capodanno. So già che correrò ancora nel Campionato italiano di velocità in montagna e sempre con il prototipo Norma M20 Fc Zytek, seguito dal Team Faggioli e gommato Pirelli. Confermo anche la scuderia, sarà la siciliana CST Sport. Ho anche un'altra certezza: punterò deciso al titolo assoluto».
Omar Magliona, quarantenne pilota sassarese che ha chiuso il 2017 con la conquista del titolo italiano di gruppo E2SC (suo settimo titolo tricolore) ed è stata una delle stagioni più combattute, con una media di 230 iscritti a ogni gara, è pronto per le nuove sfide.
«La partenza di questo mio CIVM 2018 prenderà il via a maggio nella 44ª edizione dell’Alpe del Nevegal, gara dove ho già vinto nel 2007- dice Magliona che continua - Prima però farò il mio esordio, l’8 aprile, nella Salita del Costo a Vicenza. Poi seguirò il calendario del campionato. Le prove saranno dodici prove, con dodici risultati utili nelle prime nove gare e quattro nelle ultime tre (con coefficiente superiore di 1,5) che saranno la Monte Erice e la Coppa Nissena in Sicilia e la Luzzi-Sambucina in Calabria».
Che campionato sarà?
«Sarà sicuramente molto incerto. Ma alla vigilia, senza conoscere le potenzialità di piloti e mezzi, è difficile fare previsioni e dire chi vincerà il titolo».
Quali potrebbero essere gli avversari più pericolosi?
«I soliti noti del panorama delle cronoscalate. Simone Faggioli, Cristian Merli, Domenico Cubeda continueranno a essere gli avversari più temibili in tutte le gare del campionato».
E il campione italiano uscente, Domenico Scola? «Quest'anno ha detto che non sarà presente in tutte le gare. Farà solo alcune prove e quindi non dovrebbe essere un pericolo nella corsa al titolo».
Quale potrebbe essere il punto di svolta del CIVM 2018?
«In generale ogni manifestazione farà storia a sè. Per quanto mi riguarda, dovrò partire subito forte. Proprio per questo ho deciso di fare dei test prima del campionato. Quest'anno, indipendentemente da quanto ho fatto negli scorsi anni, punterò senza mezzi termini al successo nell'assoluto, dove lo scorso anno sono arrivato secondo e con qualche rimpianto di troppo».
Di cosa ha bisogno Omar Magliona per sfondare definitivamente nel mondo dell'automobilismo sportivo italiano?
«Di qualche risorsa economica in più. Non mi lamento perché trovo sempre tante persone che mi danno una grande mano. In questi anni, sono stato supportato da diversi sponsor che mi hanno permesso di partecipare regolarmente alle gare di campionato. Diciamo però che il budget a disposizione non è illimitato e questo negli sport motoristici, che sono sempre costosi e legati alla disponibilità di risorse economiche, costringe a fare delle scelte».
Ti aspetti qualcosa dagli enti pubblici della Sardegna?
«Penso di portare degnamente il nome della Sardegna, della quale mi ritengo un buon ambasciatore, in giro per l'Italia per tutto il campionato italiano. Faccio puntualmente richiese di contributi ma la risposta è stata il più delle volte deludente. Spero che qualcuno prenda atto di quanto di buono, con tanti sacrifici personali e tanta passione, faccio da tanti anni, e con buon profitto visto che ho vinto ben sette titoli italiani. Poi, come ho detto, quest’anno punterò al titolo assoluto».
Roberto Spezzigu
Omar Magliona, quarantenne pilota sassarese che ha chiuso il 2017 con la conquista del titolo italiano di gruppo E2SC (suo settimo titolo tricolore) ed è stata una delle stagioni più combattute, con una media di 230 iscritti a ogni gara, è pronto per le nuove sfide.
«La partenza di questo mio CIVM 2018 prenderà il via a maggio nella 44ª edizione dell’Alpe del Nevegal, gara dove ho già vinto nel 2007- dice Magliona che continua - Prima però farò il mio esordio, l’8 aprile, nella Salita del Costo a Vicenza. Poi seguirò il calendario del campionato. Le prove saranno dodici prove, con dodici risultati utili nelle prime nove gare e quattro nelle ultime tre (con coefficiente superiore di 1,5) che saranno la Monte Erice e la Coppa Nissena in Sicilia e la Luzzi-Sambucina in Calabria».
Che campionato sarà?
«Sarà sicuramente molto incerto. Ma alla vigilia, senza conoscere le potenzialità di piloti e mezzi, è difficile fare previsioni e dire chi vincerà il titolo».
Quali potrebbero essere gli avversari più pericolosi?
«I soliti noti del panorama delle cronoscalate. Simone Faggioli, Cristian Merli, Domenico Cubeda continueranno a essere gli avversari più temibili in tutte le gare del campionato».
E il campione italiano uscente, Domenico Scola? «Quest'anno ha detto che non sarà presente in tutte le gare. Farà solo alcune prove e quindi non dovrebbe essere un pericolo nella corsa al titolo».
Quale potrebbe essere il punto di svolta del CIVM 2018?
«In generale ogni manifestazione farà storia a sè. Per quanto mi riguarda, dovrò partire subito forte. Proprio per questo ho deciso di fare dei test prima del campionato. Quest'anno, indipendentemente da quanto ho fatto negli scorsi anni, punterò senza mezzi termini al successo nell'assoluto, dove lo scorso anno sono arrivato secondo e con qualche rimpianto di troppo».
Di cosa ha bisogno Omar Magliona per sfondare definitivamente nel mondo dell'automobilismo sportivo italiano?
«Di qualche risorsa economica in più. Non mi lamento perché trovo sempre tante persone che mi danno una grande mano. In questi anni, sono stato supportato da diversi sponsor che mi hanno permesso di partecipare regolarmente alle gare di campionato. Diciamo però che il budget a disposizione non è illimitato e questo negli sport motoristici, che sono sempre costosi e legati alla disponibilità di risorse economiche, costringe a fare delle scelte».
Ti aspetti qualcosa dagli enti pubblici della Sardegna?
«Penso di portare degnamente il nome della Sardegna, della quale mi ritengo un buon ambasciatore, in giro per l'Italia per tutto il campionato italiano. Faccio puntualmente richiese di contributi ma la risposta è stata il più delle volte deludente. Spero che qualcuno prenda atto di quanto di buono, con tanti sacrifici personali e tanta passione, faccio da tanti anni, e con buon profitto visto che ho vinto ben sette titoli italiani. Poi, come ho detto, quest’anno punterò al titolo assoluto».
Roberto Spezzigu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
