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Latte Dolce in risalita ma mister Paba frena «C’è tanto da fare»

Latte Dolce in risalita ma mister Paba frena «C’è tanto da fare»

L’obiettivo è raggiungere quanto prima la quota salvezza La formazione sassarese per ora non parla di playoff

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SASSARI. All’andata era finita con la Nuorese vittoriosa su rigore, al ritorno il Latte Dolce ha restituito lo stesso risultato, compreso il dettaglio vincente dagli undici metri. Un girone dopo la storia del derby si è ribaltata, la squadra sassarese ha ormai fatto suo il fattore campo (sabato è arrivato il terzo successo consecutivo al Sanna) e ha aperto la seconda parte di campionato con un bel balzo avanti in classifica. Ventiquattro punti valgono il sorpasso sul Monterosi, che sarà il prossimo avversario (in trasferta), e fa riaffacciare ambizioni che solo qualche settimana fa sembravano rimandate a un'altra stagione. Non è il caso di farsi illusioni, le distanze restano severe e i playoff appaiono ancora meta lontana (e forse impossibile, visto il passo tenuto dalle prime), la cosa certa è che se sognare non è vietato è invece assolutamente proibito parlarne pubblicamente. Un punto fermo lo mette Massimiliano Paba, che non vuole vedere la sua squadra in preda ad ansie da risultato e sotto pressioni che sarebbero deleterie per chi deve invece pensare a raggiungere presto il traguardo della salvezza, ampiamente alla portata ma non scontato. «Andiamoci piano con i voli di fantasia - ammonisce il tecnico - perché non siamo ancora fuori da ogni pericolo e i playoff non possono essere considerati un nostro obiettivo, almeno per questo campionato. Stiamo vincendo e pian piano si risale la china, ma ricordiamoci che siamo stati anche all’ultimo posto e il tempo perduto non si recupera facilmente. Per questo mi sembra sbagliato e anche irrispettoso pensare a piazzamenti importanti in questo momento. Le nostre ambizioni - prosegue - si fermano alla singola partita, non possiamo soffermarci troppo sulla classifica e fare programmi a lungo termine». Traduzione spicciola: non pensare al futuro ma concentrarsi sul presente. E il presente biancoceleste ha anche i volti nuovi di due difensori di rango ed esperienza, Simone Patacchiola e Giulio Daleno. Entrambi in campo nel derby, l’uno partito titolare e l’altro entrato nel finale, e con buone sensazioni sulla squadra che tra le sue priorità ha assestare la difesa, troppo spesso vittima di fatali distrazioni. «É un ritorno a Sassari che vivo con serenità e con la soddisfazione di una vittoria importante come quella sulla Nuorese», ha commentato Patacchiola mentre Daleno, seppure febbricitante, sprizza felicità per questa nuova avventura.

«Mi sto trovando molto bene in questo ambiente, non è una frase fatta ma la verità. Nel reparto arretrato ora c'è molta competizione, utile per dare tutti di più».

Sandra Usai



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