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Il mondo dell’ippica piange la scomparsa di Daniele Porcu

Il mondo dell’ippica piange la scomparsa di Daniele Porcu

SASSARI. Lutto nel mondo del galoppo. Alla vigilia dell’Epifania si è spento, a soli 34 anni, Daniele Porcu. Nato a Roma, ma originario di Ghilarza, il giovane fantino sardo si è arreso a un male...

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SASSARI. Lutto nel mondo del galoppo. Alla vigilia dell’Epifania si è spento, a soli 34 anni, Daniele Porcu. Nato a Roma, ma originario di Ghilarza, il giovane fantino sardo si è arreso a un male incurabile. Daniele si era avvicinato ai cavalli seguendo le orme del padre Salvatore, allenatore e titolare di colori, e ha frequentato l'ippodromo e le scuderie di Capannelle sin da bambino. A sedici anni la prima vittoria e la scelta di trasformare la passione in mestiere.

La voglia di bruciare le tappe e l'impegno lo fanno crescere sino a farsi apprezzare da altri importanti allenatori come Luciano D'Auria e Maurizio Guarneri che lo chiamano a Milano. Successivamente, per la Scuderia Zaro con l'allenatore Roberto Feligioni, il periodo più bello della sua vita professionale. Nel 2009, spinto anche dall'incombente crisi dell'ippica italiana, decide di accettare una proposta da parte della Gestut Auenquelle e si trasferisce in Germania dove ottiene importanti affermazioni in corse di Gruppo e Listed. Finisce alla corte del principe degli allenatori tedeschi, Peter Schiergen, come seconda monta accanto alla star Andreas Starke. Tra i cavalli portati al successo sono da ricordare Pressing col quale ha vinto il Pr. Ambrosiano (Gr. 3), Iquitos con cui ha trionfato nel Grosser Dalmayr Preis (Gr. 1), Emerald Star che ha portato a primo posto nelle Chartwell Fillies Stakes (Gr.3) ed Estejo con cui ha vinto Il Premio Roma (Gr. 1) e il Gran Premio d'Italia.

Da ultimo Daniele Porcu ha montato Iquitos, a fine novembre, nella prestigiosa Japan Cup. Poi la scoperta del grave male contro il quale ha impegnato tutto se stesso. Ricoverato al San Raffaele di Milano, aveva chiesto ai suoi amici ed estimatori "un sorriso" per sostenerlo nella dura battaglia. Purtroppo non ce l'ha fatta, una crisi cardiocircolatoria ha avuto ragione del suo fisico debilitato.

Grande il dolore fra i colleghi e gli amici. L’intero mondo dell'ippica rimpiange un giovane sempre gioviale, educato e sorridente, un fantino determinato e capace di vincere, in pochi anni, 850 corse.

Diego Satta



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