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Murcia batte e beffa una Dinamo scarica

di Andrea Sini
Murcia batte e beffa una Dinamo scarica

I sassaresi risalgono da -18 a -3 ma perdono lo scontro diretto 88-94

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SASSARI. La battaglia all’arma bianca premia il più fresco, il più furbo, il più “fortunato” con il metro arbitrale. Non è fresca e non è “fortunata”, la Dinamo, che cade 88-94 con l’Ucam Murcia e, con la differenza canestri ribaltata per un punto rispetto all’andata, vede a serissimo rischio la qualificazione ai playoff di Champions League. La squadra di Federico Pasquini paga lo sforzo fatto domenica per battere Trento, si ritrova con la spia della riserva accesa presto ed esce dal campo furibonda per l’enorme differenza a livello di fischi: 30 falli subiti e 38 tiri liberi per Murcia, 18 e 16 tiri per i sassaresi.

Un buon avvio. La Dinamo mette subito grande energia a livello difensivo, con Murcia che impiega 4 minuti per segnare il primo canestro. Polonara trascina i biancoblù (7-0), la difesa tiene ma l’attacco è un po’ di stratto. Dal 9-2 la Dinamo si fa cogliere impreparata due volte con Olseson che infila due triple dalla stessa mattonella. Pasquini fa un triplo cambio schierando a sorpresa Tavernari come ala forte insieme a Planinic, ma Murcia ha già cambiato passo, mettendo la freccia: Lukovic e Soko portano gli spagnoli avanti (13-16), Tavernari ci mette due pezze da oltre l’arco e alla prima sirena il Banco è a +2 (19-17). I sassaresi vanno a corrente alternata, Bamforth e Hatcher non si vedono, Soko e Hannah tengono in partita gli spagnoli (31-31 a 3’45” dal riposo). La Dinamo è poco precisa, Murcia guadagna una marea di falli e staziona stabilmente sulla lunetta e con Oleson va a +4 (35-39). A metà gara i suoi sono sotto 38-42 con un brutto 43% al tiro e parecchi dilemmi irrisolti.

Il blackout. I sassaresi trovano punti con Hatcher e Polonara (43-44), in difesa ci provano anche con la zona, ma la coperta è troppo corta: il trio Rojas-Hanna-Oleson banchetta oltre l’arco e in un attimo Murcia vola a +10 (43-53 al 23’). Pasquini chiede timeout e cambia tutto, ma la scintilla non scocca, anzi: Murcia allunga il break sino al 18-1, volando a +18 (44-62) con una bomba di Lukic a 3’40” dalla terza sirena.

Il grande cuore. La tripla di Spissu rianima la Dinamo, Randolph e Polonara si mettono in scia (55-65), ma sull’ultimo possesso i sassaresi combinano un pasticcio gigantesco e a fine quarto Murcia è ancora a +12 (55-67). L’ultimo quarto è una lotta: la Dinamo trova finalmente la quadra in difesa, e dall’altra parte il canestro si allarga: Tavernari colpisce, Bamforh pure e alla quarta tripla personale di Tavernari il palazzetto esplode: a 7’55” dalla fine i biancoverdi sono a -3, 64-67. Coach Navarro chiede timeout e Murcia riparte tra un tiro libero e l’altro (64-72).

La beffa. Si combatte all’arma bianca, Pierre si accende con 5 punti di fila (71-75 a 3’45”). Murcia ha più gambe, la Dinamo la mette sulla bagarre, con Bamforth ch fa 76-79 a 2’24”. Con la gara apertissima, intervengono due fattori decisivi: i due capolavori di Hannah da lontanissimo e l’infinita serie di tiri liberi concessi agli ospiti. La Dinamo si infuria ma deve abbassare la testa: finisce 88-94, con l’ulteriore beffa della differenza canestri ribaltata per un punto.

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