il punto sulla champions league
Per passare il turno anche vincere sempre può non bastare
SASSARI. Battendo Murcia la Dinamo avrebbe ipotecato l'accesso ai playoff di Champions League, con possibili ambizioni da passaggio diretto del turno. Gerundio e congiuntivo però sono tempi che...
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SASSARI. Battendo Murcia la Dinamo avrebbe ipotecato l'accesso ai playoff di Champions League, con possibili ambizioni da passaggio diretto del turno. Gerundio e congiuntivo però sono tempi che cozzano con i fischi arbitrali e con la realtà raccontata al passato prossimo: il Banco ha perso contro gli spagnoli, ha fallito l'aggancio in classifica e ha permesso agli iberici di ribaltare la differenza canestri.
Quel che serve ora è vincere, vincere, vincere e vincere. Vincere per quattro volte, vincere ognuna delle quattro partite che mancano alla fine del girone di ritorno. Vincere, anche in casa della capolista Monaco, altrimenti sarà quasi certamente Eurocup, l'Europa minore.
La situazione, declinata al presente del post infrasettimanale, dice che la Dinamo è quinta, staccata di due vittorie dal tandem Murcia-Pinar Karsiyaka, con differenza canestri a sfavore con i giallorossi di Spagna e favorevole invece con il team turco. Coach Pasquini indica quindi proprio il Pinar come lepre da mettere a fuoco ml mirino, ma oltre a vincere la Dinamo dovrà sperare in uno scivolone turco.
Il 23 gennaio Pinar e Murcia si affronteranno in Turchia, all'ultima i russi andranno a giocare nel Principato: nulla è da dare per scontato, ma nulla è già dato per scontato. Il 16 gennaio a Monaco la Dinamo affronterà il test più importante e allo stesso tempo più difficile della sua Champions 2017-'18; a seguire Spissu e compagni giocheranno in casa contro Utena il 23 gennaio, il 30 è in programma la sfida all'Holon e il 7 febbraio la chiusura al palazzetto contro l'Enisey. Sassari ha già compiuto missioni impossibili in passato, alcune proprio in Europa. Ora testa a Pesaro e poi assalto alla reggia del Monaco, ancora imbattuto in classifica, proprio come lo era la Leonessa Brescia.
Giovanni Dessole
Quel che serve ora è vincere, vincere, vincere e vincere. Vincere per quattro volte, vincere ognuna delle quattro partite che mancano alla fine del girone di ritorno. Vincere, anche in casa della capolista Monaco, altrimenti sarà quasi certamente Eurocup, l'Europa minore.
La situazione, declinata al presente del post infrasettimanale, dice che la Dinamo è quinta, staccata di due vittorie dal tandem Murcia-Pinar Karsiyaka, con differenza canestri a sfavore con i giallorossi di Spagna e favorevole invece con il team turco. Coach Pasquini indica quindi proprio il Pinar come lepre da mettere a fuoco ml mirino, ma oltre a vincere la Dinamo dovrà sperare in uno scivolone turco.
Il 23 gennaio Pinar e Murcia si affronteranno in Turchia, all'ultima i russi andranno a giocare nel Principato: nulla è da dare per scontato, ma nulla è già dato per scontato. Il 16 gennaio a Monaco la Dinamo affronterà il test più importante e allo stesso tempo più difficile della sua Champions 2017-'18; a seguire Spissu e compagni giocheranno in casa contro Utena il 23 gennaio, il 30 è in programma la sfida all'Holon e il 7 febbraio la chiusura al palazzetto contro l'Enisey. Sassari ha già compiuto missioni impossibili in passato, alcune proprio in Europa. Ora testa a Pesaro e poi assalto alla reggia del Monaco, ancora imbattuto in classifica, proprio come lo era la Leonessa Brescia.
Giovanni Dessole
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