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Academy Cagliari mai così brutta: Biella vince facile

Academy Cagliari mai così brutta: Biella vince facile

A2 maschile. I rossoblù brillano per un quarto, poi il crollo Coach Paolini: «Altro che playoff, pensiamo a salvarci»

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BIELLA103

PASTA CELLINO63

EUROTREND BIELLA: Ferguson 20, Sgobba 3, Pollone M. 2, Rattalino 4, Wheatle 14, Bowers 21, Uglietti 14, Pollone L., Chiarastella 2, Ambrosetti, Tessitori 23. All. Michele Carrea.

PASTA CELLINO CAGLIARI: Bucarelli 7, Rullo 11, Keene 12, Ebeling, Allegretti 4, Ibba, Rovatti 7, Matrone ne, Stephens 22, Angius. All. Riccardo Paolini.

ARBITRI: Sergio Noce di Latina, Claudio Di Toro di Perugia e Sebastiano Tarascio di Priolo Gargallo (SR).

PARZIALI: 19-20; 47-35; 76-53.

CAGLIARI

Durano un quarto di gioco le chance di vittoria della Pasta Cellino Cagliari sul campo della Eutrend Biella, seconda forza del girone Ovest della serie A2 maschile di basket.

I ragazzi di coach Riccardo Paolini, alle prese con la seconda trasferta consecutiva del 2018, sono incappati nella peggiore prova stagionale. Praticamente in partita per appena dieci minuti (19-20), Bucarelli e compagni sono andati subito in affanno, davanti alla gran giornata al tiro dei piemontesi, illuminata dal 62% da due punti e dal quasi 40% da dietro l'arco. Agli isolani non è bastata un'altra brillante prova di Deshawn Stephens, autore di 22 punti e protagonista, con belle giocate spalle a canestro, soprattutto nel primo quarto, quando i compagni sono stati abili a sfruttare l'ottimo atletismo del lungo americano.

Cagliari si è invece intestardita nell’uno contro uno solitario già nella seconda frazione, conquistando un magro bottino offensivo (15 punti) e incassando il primo pesante divario (28-15). La gara, all'intervallo, non era comunque ancora del tutto compromessa. Per i sardi il tanto atteso cambio di rotta non è però arrivato neppure dopo l'intervallo lungo. La squadra allenata da Michele Carrea ha infatti spinto ancora sull'acceleratore, e sostenuta dai canestri di Ferguson e dell'ex Dinamo Sassari Amedeo Tessitori, ha chiuso la terza frazione sul 76-53.

Nell'ultimo quarto, "garbage time", con Cagliari che non ha saputo fare di meglio se non scrivere il record negativo stagionale per singolo quarto, incassando un 27-10 che vale i quaranta punti finali di scarto.

«Quando si gioca da soli è normale perdere in questo modo - le dure parole di analisi da coach Paolini a fine partita - abbiamo fatto 40' di uno contro uno e appena 6 assist. Oggi la fame di vittoria l'avevano soltanto i nostri avversari».

Il tecnico della Cagliari Academy, dopo due stop consecutivi in campionato, serra le fila e torna a predicare umiltà in vista di una finale di stagione tutt'altro che agevole. «Oggi mi sento di dire che l'obiettivo non può che essere quello di evitare le ultime tre posizioni - ha detto - l'ultima è forse già evitata, sulle altre tutto rimane in discussione. Per questo dobbiamo stare coi piedi per terra e lavorare sodo». Se le assenze di Matrone e Turel hanno influito sul match? «Neanche per idea - la conclusione di Paolini - l'intensità della gara si può costruire anche in sette giocatori. Vorrei dire semmai a Keene che il basket europeo va giocato in maniera differente. Oggi l'americano ha accettato la sfida di uno contro uno con Ferguson invece di giocare per la squadra. E' il suo primo anno in Italia e lo accetto. Da domani, però, tutti in palestra per correggere gli errori».

Mauro Farris

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