Cragno vs Donnarumma: meglio il portiere rossoblù
di Enrico Gaviano
Nello scontro fra i due brilla il numero uno di casa con quattro parate super «Ma avrei preferito meno commenti positivi e qualche punto in più in classifica»
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CAGLIARI. Il ritorno di Alessio Cragno non è bastato al Cagliari per evitare l’ennesima sconfitta interna. Ora si sente più forte il fiato degli inseguitori nella convulsa lotta per la salvezza. Una partita super quella del portierone rossoblù che ha tenuto la squadra in linea di galleggiamento nonostante le numerose velenose puntate degli attaccanti rossoneri. e lo conferma anche lui alla fine della partita. «Di certo, non posso negarlo, sono molto contento della mia prestazione – dice in un soffio – ma ovviamente avrei preferito magari un po’ meno complimenti e qualche punto in più in classifica».
Lui, Alessio, ha vinto chiaramente il duello a distanza con Gigio Donnarumma che ieri alla Sardegna Arena ha commesso più di un errore. «Fa spallucce il portiere e replica. «Donnarumma è un grandissimo portiere».
Il confronto fra i due non casuale quello fra il portiere toscano del Cagliari, classe 1994, e quello campano e rossonero, che compirà 19 anni il prossimo 25 febbraio. Perché a detta della maggior parte dei tecnici italiani, si tratta dei due migliori estremi difensori fra le giovani leve espresse dal campionato italiano.
Cragno non è stato fortunato in questa stagione, visto che a causa di problemi fisici ha dovuto spesso mancare, sostituito con profitto dal brasiliano Rafael. In tutto 12 presenze.
Lo scontro diretto dunque. L’uomo Cragno ha messo insieme almeno quattro interventi decisivi. A cominciare da quello del 24’ quando è volato a deviare un tiro di Kessiè destinato al gol. Tre minuti dopo l’intervento in uscita spericolata su Kalinic. Prima della fine del tempo, al 42’, ancora una parata su conclusione di Kalinic, con il portiere rossoblù che si è allungato per bloccare un tiraccio dell’avversario. Nella ripresa, all’8’, Cragno ha strappato un “oooooh” di ammirazione da parte di tutto lo stadio quando è andato a togliere dall’incrocio dei pali un pallone calciato con violenza dal limite dell’area da Suso.
Dall’altra parte Donnarumma deve recitare il “mea culpa” intanto per la rete messa a segno all’8 del primo tempo da Barella: un tiraccio angolato su cui il giovane estremo si è tuffato in evidentissimo ritardo. Pasticciaccio del numero 1 rossonero anche al 12’ della ripresa, quando è uscito in ritardo su Pavoletti ed è stato graziato da Farias che a porta vuota ha tirato sul fondo.
Il futuro del Cagliari ora è denso di difficoltà. Cragno indica la strada. «Stiamo offrendo un buon calcio – dice il portiere – ma sicuramente dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Stavolta, ad esempio, le occasioni le abbiamo costruite, ma non è bastato»
Lui, Alessio, ha vinto chiaramente il duello a distanza con Gigio Donnarumma che ieri alla Sardegna Arena ha commesso più di un errore. «Fa spallucce il portiere e replica. «Donnarumma è un grandissimo portiere».
Il confronto fra i due non casuale quello fra il portiere toscano del Cagliari, classe 1994, e quello campano e rossonero, che compirà 19 anni il prossimo 25 febbraio. Perché a detta della maggior parte dei tecnici italiani, si tratta dei due migliori estremi difensori fra le giovani leve espresse dal campionato italiano.
Cragno non è stato fortunato in questa stagione, visto che a causa di problemi fisici ha dovuto spesso mancare, sostituito con profitto dal brasiliano Rafael. In tutto 12 presenze.
Lo scontro diretto dunque. L’uomo Cragno ha messo insieme almeno quattro interventi decisivi. A cominciare da quello del 24’ quando è volato a deviare un tiro di Kessiè destinato al gol. Tre minuti dopo l’intervento in uscita spericolata su Kalinic. Prima della fine del tempo, al 42’, ancora una parata su conclusione di Kalinic, con il portiere rossoblù che si è allungato per bloccare un tiraccio dell’avversario. Nella ripresa, all’8’, Cragno ha strappato un “oooooh” di ammirazione da parte di tutto lo stadio quando è andato a togliere dall’incrocio dei pali un pallone calciato con violenza dal limite dell’area da Suso.
Dall’altra parte Donnarumma deve recitare il “mea culpa” intanto per la rete messa a segno all’8 del primo tempo da Barella: un tiraccio angolato su cui il giovane estremo si è tuffato in evidentissimo ritardo. Pasticciaccio del numero 1 rossonero anche al 12’ della ripresa, quando è uscito in ritardo su Pavoletti ed è stato graziato da Farias che a porta vuota ha tirato sul fondo.
Il futuro del Cagliari ora è denso di difficoltà. Cragno indica la strada. «Stiamo offrendo un buon calcio – dice il portiere – ma sicuramente dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Stavolta, ad esempio, le occasioni le abbiamo costruite, ma non è bastato»
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