Diego Lopez infuriato se la prende con i suoi e anche con l’arbitro
di Enrico Gaviano
«Espulsioni e ammonizioni, sono errori da non fare Sul secondo gol del Milan fuorigioco netto di Kalinic»
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CAGLIARI. Diego Lopez attacca. Bacchetta i suoi giocatori ma anche l’arbitro Guida. L’allenatore del Cagliari non ha digerito la “condotta” dei rossoblù. Ammonizioni e cartellini rossi che decimeranno la squadra a Crotone, contro una concorrente diretta nella lotta per non retrocedere. «Sono errori nostri, tutti nostri – dice –. Prima Joao Pedro, poi stavolta Pavoletti che si fa ammonire per proteste e Barella che si fa cacciare. A queste assenze va aggiunta anche quella di Sau, che probabilmente si è infortunato in maniera grave».
Capitolo arbitro. Lopez sottolinea che «sul secondo gol c’è il fuorigioco di Kalinic che poi appoggia il pallone a Kessiè. Lunedì abbiamo fatto una riunione noi allenatori con i dirigenti arbitrali. E lì è stato detto che nel dubbio il Var si controlla sempre. Stavolta non mi sembra sia andata così. Ed era la prima occasione per verificare se la linea sarebbe stata applicata».
E la partita? Lopez non boccia la squadra anche se gli rimane il rammarico di una squadra che sotto porta non è incisiva come lui vorrebbe. «Abbiamo avuto alcune buone occasioni ma non le abbiamo concretizzate – sottolinea l’allenatore del Cagliari –. Dopo il nostro 1-0, ad esempio, avremmo potuto e dovuto raddoppiare e le cose sarebbero cambiate certamente. Il Milan, avete visto, ha fatto invece l’uno-due e ha così indirizzato la partita dalla sua parte. Quindi dobbiamo cercare di fare più gol».
Ma le critiche non si fermano qua. Il Cagliari gioca molto sugli esterni e ieri queste capacità si sono viste poco. «Il vento – ammette Lopez – ci ha condizionati sicuramente. Le misure su quei passaggi spesso non erano precise. Ma quando gli esterni vengono chiusi devono lavorare di più le mezze ali, quello che spesso non ho visto».
Detto questo, Lopez parla del Milan. «In settimana – ricorda – sentivo parlare di un Milan di basso livello e che noi avremmo dovuto vincere 3-0. Non è così, perché il Milan ha grande qualità e lo ha dimostrato anche questa volta»
La classifica? Lopez risponde seccamente. «Non si è mai parlato della classifica durante la settimana. E non ne parlerei volentieri neanche stavolta, dopo la sconfitta contro il Milan. Ma vi devo dire che la classifica noi la guardiamo sempre. Ricordo che la guardavamo, quando giocavo, anche se eravamo a quota 55. Dunque siamo pronti ad affrontare il futuro».
E il futuro immediato si chiama Crotone, con il Cagliari falcidiato da infortuni e squalifiche. «Non mi fascio la testa – dice – . Andiamo a Crotone a combattere con i giocatori a disposizione».
Ultima annotazione sul mercato. «I tre arrivati Lykogiannis, Ceter e Castan sono buoni. Del resto non dico nulla, sono cose che riguardano me e la società»
Capitolo arbitro. Lopez sottolinea che «sul secondo gol c’è il fuorigioco di Kalinic che poi appoggia il pallone a Kessiè. Lunedì abbiamo fatto una riunione noi allenatori con i dirigenti arbitrali. E lì è stato detto che nel dubbio il Var si controlla sempre. Stavolta non mi sembra sia andata così. Ed era la prima occasione per verificare se la linea sarebbe stata applicata».
E la partita? Lopez non boccia la squadra anche se gli rimane il rammarico di una squadra che sotto porta non è incisiva come lui vorrebbe. «Abbiamo avuto alcune buone occasioni ma non le abbiamo concretizzate – sottolinea l’allenatore del Cagliari –. Dopo il nostro 1-0, ad esempio, avremmo potuto e dovuto raddoppiare e le cose sarebbero cambiate certamente. Il Milan, avete visto, ha fatto invece l’uno-due e ha così indirizzato la partita dalla sua parte. Quindi dobbiamo cercare di fare più gol».
Ma le critiche non si fermano qua. Il Cagliari gioca molto sugli esterni e ieri queste capacità si sono viste poco. «Il vento – ammette Lopez – ci ha condizionati sicuramente. Le misure su quei passaggi spesso non erano precise. Ma quando gli esterni vengono chiusi devono lavorare di più le mezze ali, quello che spesso non ho visto».
Detto questo, Lopez parla del Milan. «In settimana – ricorda – sentivo parlare di un Milan di basso livello e che noi avremmo dovuto vincere 3-0. Non è così, perché il Milan ha grande qualità e lo ha dimostrato anche questa volta»
La classifica? Lopez risponde seccamente. «Non si è mai parlato della classifica durante la settimana. E non ne parlerei volentieri neanche stavolta, dopo la sconfitta contro il Milan. Ma vi devo dire che la classifica noi la guardiamo sempre. Ricordo che la guardavamo, quando giocavo, anche se eravamo a quota 55. Dunque siamo pronti ad affrontare il futuro».
E il futuro immediato si chiama Crotone, con il Cagliari falcidiato da infortuni e squalifiche. «Non mi fascio la testa – dice – . Andiamo a Crotone a combattere con i giocatori a disposizione».
Ultima annotazione sul mercato. «I tre arrivati Lykogiannis, Ceter e Castan sono buoni. Del resto non dico nulla, sono cose che riguardano me e la società»
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