Nations League, per l’Italia Portogallo e Polonia
Ieri il sorteggio della nuova manifestazione Uefa che elimina le amichevoli. Prima partita in settembre
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LOSANNA. Esclusa dal Mondiale, senza un ct incaricato - e con l'incarico che andrà al tecnico dell'Under 21 Gigi Di Biagio - l'Italia riparte da Cristiano Ronaldo e dalla Polonia di Lewandoski.
La nazionale azzurra, la grande 'malata’ del calcio europeo, disputerà la sua prima gara ufficiale nel 2018 solo a settembre, nell'ambito della Nations League. Il sorteggio, svoltosi ieri a Losanna ha abbinato l'Italia a Polonia e Portogallo, nel gruppo 3 della serie A della neonata competizione ideata dall'Uefa per sostituire buona parte delle amichevoli. Sorteggio fortunato, visto che potevano capitare anche Spagna o Germania, ma non è detto sia alla portata degli azzurri: sia i portoghesi sia i polacchi vanno al Mondiale come teste di serie.
La prima del girone accederà alla fase finale della competizione, che riunirà le quattro vincenti dei gruppi, in programma a giugno 2019 in una sede da determinare.
Un'impresa che l'Italia é in grado di compiere, almeno stando ai pronostici degli avversari. Per Fernando Santos, ct campione d'Europa con il Portogallo, «l'Italia sarà chiaramente la favorita del gruppo. Mi aspetto un'Italia ben diversa da quella delle qualificazioni mondiali, e sicuramente motivata dall'esclusione».
«L'Italia resta il grande nome del girone - conferma il ct polacco Adam Nawalka - Siamo gli outsider, ma possiamo sorprendere. Quando ho ripreso la nazionale, quattro anni fa, la Polonia era 78ma nella classifica Fifa. Oggi siamo settimi».
Secondo Marek Kozminski, vice-presidente della federcalcio polacca ed ex-giocatore di Udinese e Brescia, «il calcio polacco vive un ottimo periodo. Disponiamo di molti buoni giocatori e di una stella, Robert Lewandowski. Lui è l'uomo che può farti vincere una partita.» Oriali, team manager azzurro, é soddisfatto del sorteggio. «Sono contento di aver evitato Germania», dice mentre a Loew toccheranno Francia e Olanda, «e anche la Spagna. In questo periodo sono chiaramente più forti di noi». E, per il ruolo di ct avanza il nome di Gigi Di Biagio.
Se l'Italia, assieme ad altre undici squadre, figura nella Serie A della Nations League, le altre nazionali sono divise in 4 serie, con tanto di promozioni e retrocessioni (l'ultima del girone scende di categoria per il biennio successivo).
«Le grandi federazioni si lamentavano di non giocare abbastanza fra di loro. Le piccole, di non poter mai qualificarsi per un Europeo. Con la Nations League, i desideri di tutti verranno esauditi», ha riassunto il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin in apertura della cerimonia del sorteggio.
La nazionale azzurra, la grande 'malata’ del calcio europeo, disputerà la sua prima gara ufficiale nel 2018 solo a settembre, nell'ambito della Nations League. Il sorteggio, svoltosi ieri a Losanna ha abbinato l'Italia a Polonia e Portogallo, nel gruppo 3 della serie A della neonata competizione ideata dall'Uefa per sostituire buona parte delle amichevoli. Sorteggio fortunato, visto che potevano capitare anche Spagna o Germania, ma non è detto sia alla portata degli azzurri: sia i portoghesi sia i polacchi vanno al Mondiale come teste di serie.
La prima del girone accederà alla fase finale della competizione, che riunirà le quattro vincenti dei gruppi, in programma a giugno 2019 in una sede da determinare.
Un'impresa che l'Italia é in grado di compiere, almeno stando ai pronostici degli avversari. Per Fernando Santos, ct campione d'Europa con il Portogallo, «l'Italia sarà chiaramente la favorita del gruppo. Mi aspetto un'Italia ben diversa da quella delle qualificazioni mondiali, e sicuramente motivata dall'esclusione».
«L'Italia resta il grande nome del girone - conferma il ct polacco Adam Nawalka - Siamo gli outsider, ma possiamo sorprendere. Quando ho ripreso la nazionale, quattro anni fa, la Polonia era 78ma nella classifica Fifa. Oggi siamo settimi».
Secondo Marek Kozminski, vice-presidente della federcalcio polacca ed ex-giocatore di Udinese e Brescia, «il calcio polacco vive un ottimo periodo. Disponiamo di molti buoni giocatori e di una stella, Robert Lewandowski. Lui è l'uomo che può farti vincere una partita.» Oriali, team manager azzurro, é soddisfatto del sorteggio. «Sono contento di aver evitato Germania», dice mentre a Loew toccheranno Francia e Olanda, «e anche la Spagna. In questo periodo sono chiaramente più forti di noi». E, per il ruolo di ct avanza il nome di Gigi Di Biagio.
Se l'Italia, assieme ad altre undici squadre, figura nella Serie A della Nations League, le altre nazionali sono divise in 4 serie, con tanto di promozioni e retrocessioni (l'ultima del girone scende di categoria per il biennio successivo).
«Le grandi federazioni si lamentavano di non giocare abbastanza fra di loro. Le piccole, di non poter mai qualificarsi per un Europeo. Con la Nations League, i desideri di tutti verranno esauditi», ha riassunto il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin in apertura della cerimonia del sorteggio.
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