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Con le due Coree più vicine scattano i Giochi invernali

Con le due Coree più vicine scattano i Giochi invernali

Due giorni al via a PyeongChang, tiene ancora ancora banco il caos doping russo Numeri da favola per l’organizzazione ma è allarme per un virus intestinale

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PYEONGCHANG. Il caos Russia fa litigare pure il Cio, la morsa del freddo non molla e quanto agli atleti le star, pur senza chance di medaglie, sono quelle sopra al 38º parallelo. Sono i Giochi invernalissimi di PyeongChang che tra due giorni tireranno su il sipario, riportando in Corea le Olimpiadi dopo quelle estive di 30 anni fa di Seul: un evento reso ancora più tale alla luce del ricongiungimento causa sport delle due Coree.

Il tema, insieme a quello dell'esclusione per doping della grande Russia, che più ha tenuto in vita finora questa vigilia di Olimpiade. La vicenda degli atleti di Mosca, tra ricorsi vinti e mancate riammissioni, ha accesso anche la platea del Cio: sono volati stracci, nonostante il presidente Thomas Bach abbia definito il tutto «un dibattito vivace». Ma certo la vicenda dei russi, qui a PyeongChang partecipano come neutrali e senza bandiera, continuerà a far discutere.

E intanto spera che l'attenzione si sposti altrove: vedi il tema pace veicolato dalla partecipazione dei 22 atleti nordcoreani. Che sono i più fotografati e ricercati da quando sono arrivati oltre il confine: riflettori puntati sulla coppia di pattinatori Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik il simbolo di questi Giochi dalle Coree unite, gli unici che avevano conquistato sul ghiaccio la qualificazione olimpica. Per loro primi giri di pista sull'ovale e tanti flash addosso: i due pattinatori in total black hanno provato per 40'. Con loro anche i 'rivali’ sudcoreani che invece hanno mostrato una calorosa accoglienza ai due atleti di Pyongyang.

E mentre i villaggi atleti cominciano a riempirsi, il comitato organizzatore ha dovuto fare i conti con qualche intoppo: causa pesante virus intestinale, sono stati messi in quarantena diversi addetti alla sicurezza sparsi in venti sedi olimpiche compresi i villaggi atleti. Un allarme che aveva fatto temere il contagio anche per gli sportivi: sono stati richiamati i militari per rimpiazzare i contagiati. La Corea sta cercando di dare il meglio di sé: la macchina funziona, le strutture turistiche vantano numeri da favola - alberghi quasi sold out e c'è chi opta per il campeggio nonostante le temperature proibitive -, e quanto al pubblico le cifre sui biglietti sono in aumento. Con le zuppe piccanti che fumano e il kimchi che non può mancare nei tanti locali a caccia di fortuna con l'ondata di arrivi da tutto il mondo, PyeongChang si prepara al suo evento più grande. Tra liti sui russi e flash per gli 'ex' nemici del nord.

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