Lopez non si fida: il Cagliari è atteso da 45 giorni roventi
Domenica a Sassuolo, poi il Chievo e il Napoli al Sant’Elia Decisivi anche gli scontri diretti con il Genoa e il Benevento
CAGLIARI. Un altro mese e mezzo di passione. Il Cagliari di Lopez tra febbraio e marzo si gioca gran parte della stagione. E dunque, la permanenza in A. Fatti due conti, se tra coda e metà classifica non ci saranno particolari scossoni, l'ultimo scontro diretto arriva l'8 aprile: a Verona, fronte Hellas. Prima degli scaligeri i rossoblù devono scollinare i match tra parigrado: domenica a Sassuolo e il Chievo, a seguire, sempre in trasferta. Poi, dopo il Napoli, atteso alla Sardegna Arena lunedì 26 febbraio, un altro incontro da dentro o fuori attende Pavoletti e soci a Marassi, sponda Genoa. Ci sarebbe anche il Benevento, in Campania, il 17 marzo. Ma è probabile che la squadra di De Zerbi per quella data abbia più o meno formalmente alzato il drappo bianco.
Percorso salvezza. Con 45 punti a disposizione, il Cagliari, issatosi a quota 24 punti con 15 gare da giocare, deve blindare il percorso nel giro dei prossimi incontri partendo dal presupposto che si deve provare a vincerle tutte ma quel che conta, specie con i competitors per non retrocedere, è non perderle. Sulla soglia minima per stare in A, gli osservatori non si sbilanciano. Troppi i punti e le giornate a disposizione, molte le squadre coinvolte con nuovi acquisti e tecnici in assestamento. E anche la corsa scudetto e quella all'Europa ha più di un pretendente.
Dunque, nessuno mollerà di un'unghia. Anzi, potrebbero esserci ribaltoni e team che ora sembrano tranquilli potrebbero ritrovarsi in acque agitate. Il film sulla clamorosa rimonta del Crotone con l'Empoli beffato sul filo di lana, non lo scorda nessuno. Anche se 36 punti paiono bastare - ai rossoblù ne mancherebbero 12, meno di uno a partita: media che Lopez ha dimostrato di poter battere. Ma è meglio aspettare la matematica.
Rosa&progetti. Mentre ci si interroga sulle due panche di fila di Romagna - il difensore capitano dell'Under 21 ha strabiliato tutti per qualità e personalità - e si applaude Castan - il centrale avrebbe fatto comodo anche a Rastelli, fin dall'anno scorso con Bruno Alves, spesso al centro delle goleade - il Cagliari ha difesa e attacco a più voci, quasi troppe. E una mediana in cui, se prendono il raffreddore Barella, Padoin o Cigarini, c'è da mettersi le mani nei capelli.
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Dalla strategia societaria, come rilanciato anche da siti e blog specializzati, emerge poca sintonia tra Giulini e Rossi. Presidente e diesse si ritrovano con Han (800mila euro al Perugia, dove era in prestito), Farias e Giannetti, dati in partenza ma ancora a Cagliari e alla ricerca di nuovi stimoli. Per Lopez un problema in più. E anche dietro, con Pisacane che è di nuovo a disposizione del mister dopo aver osservato un turno di stop, c'è folla.
Dal campo. Doppia seduta per Padoin e compagni. Il Cagliari anche ieri ha lavorato ad Asseminello. Lopez non sembra avere particolari problemi di formazione e anche Miangue è rientrato in gruppo. Intanto, brindisi con i compagni per i 21 anni di Barella. Oggi nuova seduta di allenamento, ma soltanto nel pomeriggio.
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