La Juve teme le trappole di Firenze
Alle 20,45 la sentitissima sfida tra la squadra di Allegri e i viola di Pioli
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TORINO. Tre punti a Firenze, sul campo di una rivale storica, varrebbero quasi doppio per la Juventus, a quattro giorni dal primo round con il Tottenham, in Champions. Gli infortuni limitano le scelte di Allegri, ma al “Franchi” il tecnico bianconero non si accontenta certo di un punto. C'è da tenere il passo del Napoli e presentarsi alla sfida europea nella miglior forma psico-fisica. Per la gara in programma stasera alle 20,45 Allegri non vuole sentire parlare di emergenza: «Tranne Dybala, Cuadrado, Matuidi e Howedes – dice – sono tutti a disposizione». Ma studia soluzioni tattiche per sopperire all’assenza di Matuidi, tra un possibile cambio di modulo e un ventaglio di opzioni alternative al francese. Da Marchisio - «che potrebbe giocare, è in buona condizione» - a Sturaro ed Asamoah, le scelte dell'allenatore bianconero non cambieranno comunque la sostanza: «Pensiamo alla Fiorentina, non al Tottenham - ammonisce - Sarà una partita importante per noi per i tre punti, per loro perché c'è grande rivalità. L’anno scorso abbiamo perso 2-1, quindi sarà una gara difficile, sono una squadra giovane, con grande qualità». Alla Juventus servirà «una partita seria per uscire da Firenze con i tre punti, poi ci riposeremo, recupereremo e penseremo al Tottenham». A Firenze Allegri festeggia le 200 panchine con la Juventus, «spero che ci siano tante altre, ma dipende dai risultati e cominciamo a farlo domani. Siamo entrati nella parte più bella della stagione, con le partite da dentro e fuori» in coppa Italia e in Champions.
In casa viola si medita il colpaccio, ma senza proclami. Contro una Juventus che «non sembra avere punti deboli» la Fiorentina cercherà l'impresa che finora le è mancata con una big del campionato: Stefano Pioli lo annuncia alla vigilia di quella che per Firenze non sarà mai una partita come le altre. «Affrontiamo una squadra fortissima, che non sbaglia approccio né sarà distratta dal prossimo impegno in Champions. Una squadra che ha il migliore allenatore italiano insieme ad Ancelotti: Allegri è un motivatore che vince qui e ci prova in Europa. Quindi noi dovremo giocare provando ad andare oltre i nostri limiti».
In casa viola si medita il colpaccio, ma senza proclami. Contro una Juventus che «non sembra avere punti deboli» la Fiorentina cercherà l'impresa che finora le è mancata con una big del campionato: Stefano Pioli lo annuncia alla vigilia di quella che per Firenze non sarà mai una partita come le altre. «Affrontiamo una squadra fortissima, che non sbaglia approccio né sarà distratta dal prossimo impegno in Champions. Una squadra che ha il migliore allenatore italiano insieme ad Ancelotti: Allegri è un motivatore che vince qui e ci prova in Europa. Quindi noi dovremo giocare provando ad andare oltre i nostri limiti».
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