La Juve non si fida degli “Spurs”
Champions League, alle 20,45 l’andata degli ottavi contro il Tottenham. Allegri: «Vietato subire gol»
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TORINO. Il tecnico degli “Spurs”, Pochettino, esalta la Juve, Allegri, che nei giorni scorsi aveva reputato il Tottenham «un po’ sottovalutato» nella considerazione, lo mette alla pari nelle probabilità di passare il turno degli ottavi. Convenevoli della vigilia della sfida in programma oggi alle 20,45 allo Stadium: «Cinquanta e cinquanta, le due squadre si equivalgono», dice Allegri. «Si deciderà a Londra ma intanto domani non prendiamo gol e creiamoci un vantaggio da difendere al ritorno», predica. La sostituzione dell'infortunato Matuidi, che il tecnico bianconero non anticipa indicando in Sturaro, Marchisio e Bentancur le strade percorribili, sembra essere il dubbio che introduce un tema tattico del match. Un esame di maturità per la Juventus, entrata definitivamente tra le grandi d’Europa come anticipato dal tecnico del Tottenham, Pochettino: «Le sue parole sono una grande soddisfazione per la società».
Oggi Allegri dovrà fare a meno di Dybala, Cuadrado, Matuidi e Howedes, lista a cui si è aggiunto proprio oggi Lichtsteiner, fermato da un risentimento alla coscia sinistra durante l'allenamento odierno. Alla vigilia dello scontro con gli Spurs, Allegri non si azzarda a firmare per il pareggio, anche se è sicuro che si potrà sorridere solo dopo il 90' della sfida di Wembley: «Firmo per non prendere gol – sorride l’allenatore bianconero – dovermo stare attenti non esaltare le loro qualità», un mix di «tecnica e grande fisicità» che rende il confronto, almeno sulla carta, incerto«. Nessuno stravolgimento per rimpiazzare i muscoli e i polmoni di Matuidi, fermato da un problema muscolare che rischia di pesare sulla stagione della Juventus: «Nessun cambio di modulo, a seconda di chi scenderà in campo ci adatteremo di conseguenza«. L'importante è restare compatti, uniti, corti per evitare di far affiorare i pregi della squadra di Pochettino: «Hanno delle difficoltà in determinati momenti del match, ma naturalmente hanno anche dei pregi. Sono molto bravi a sfruttare i cross e negli spazi vanno a nozze, specialmente quando la partita si spacca».
Il viaggio verso la finale di Kiev resta l’obiettivo principale in casa Juventus, anche se la reputazione costruita in questi anni dalla società, attraverso i risultati in campo europeo, è la più grande soddisfazione per Allegri e per il mondo bianconero: «La squadra è cresciuta in autostima in Europa – conferma Allegri – Chi ha fatto meglio di noi negli ultimi anni è solo il Real, possiamo affermare di essere al pari delle grandissime d'Europa». Per continuare la marcia europea servirà disinnescare la furia di Kane, l'attaccante più in forma d'Europa. Un compito affidato alla difesa della Juventus e a Chiellini, reduce dall’aver raggiunto le presenze in bianconero di un mito come Boniperti: «Kane è un attaccante straordinario – conferma il centrale –. Le sue statistiche nell'ultimo anno lo dimostrano e poi è cresciuto tanto negli ultimi anni. Un giocatore completo, segna e gioca per la squadra».
Oggi Allegri dovrà fare a meno di Dybala, Cuadrado, Matuidi e Howedes, lista a cui si è aggiunto proprio oggi Lichtsteiner, fermato da un risentimento alla coscia sinistra durante l'allenamento odierno. Alla vigilia dello scontro con gli Spurs, Allegri non si azzarda a firmare per il pareggio, anche se è sicuro che si potrà sorridere solo dopo il 90' della sfida di Wembley: «Firmo per non prendere gol – sorride l’allenatore bianconero – dovermo stare attenti non esaltare le loro qualità», un mix di «tecnica e grande fisicità» che rende il confronto, almeno sulla carta, incerto«. Nessuno stravolgimento per rimpiazzare i muscoli e i polmoni di Matuidi, fermato da un problema muscolare che rischia di pesare sulla stagione della Juventus: «Nessun cambio di modulo, a seconda di chi scenderà in campo ci adatteremo di conseguenza«. L'importante è restare compatti, uniti, corti per evitare di far affiorare i pregi della squadra di Pochettino: «Hanno delle difficoltà in determinati momenti del match, ma naturalmente hanno anche dei pregi. Sono molto bravi a sfruttare i cross e negli spazi vanno a nozze, specialmente quando la partita si spacca».
Il viaggio verso la finale di Kiev resta l’obiettivo principale in casa Juventus, anche se la reputazione costruita in questi anni dalla società, attraverso i risultati in campo europeo, è la più grande soddisfazione per Allegri e per il mondo bianconero: «La squadra è cresciuta in autostima in Europa – conferma Allegri – Chi ha fatto meglio di noi negli ultimi anni è solo il Real, possiamo affermare di essere al pari delle grandissime d'Europa». Per continuare la marcia europea servirà disinnescare la furia di Kane, l'attaccante più in forma d'Europa. Un compito affidato alla difesa della Juventus e a Chiellini, reduce dall’aver raggiunto le presenze in bianconero di un mito come Boniperti: «Kane è un attaccante straordinario – conferma il centrale –. Le sue statistiche nell'ultimo anno lo dimostrano e poi è cresciuto tanto negli ultimi anni. Un giocatore completo, segna e gioca per la squadra».
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