serie b femminile
Ecco le novità per il prossimo campionato
CAGLIARI. Rivoluzione in vista nel calcio femminile italiano, i cui effetti si vedranno soprattutto nella stagione 2018/2019. A subire le maggiori modifiche sarà il torneo di serie B dove giocano...
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CAGLIARI. Rivoluzione in vista nel calcio femminile italiano, i cui effetti si vedranno soprattutto nella stagione 2018/2019. A subire le maggiori modifiche sarà il torneo di serie B dove giocano Torres, Atletico Oristano e Caprera, e dove spariranno gli attuali quattro gironi.
Prima novità. Le prime classificate al termine della prima fase non saranno promosse immediatamente (come è successo sinora), ma si affronteranno tra di loro in gara unica e in campo neutro. Le vincenti acquisiranno il titolo sportivo per richiedere l’ammissione alla serie A (che continuerà con l’attuale format a dodici squadre). Le perdenti a loro volta giocheranno ulteriori spareggi con le formazioni classificatesi al nono e decimo posto della massima serie di quest’anno.
Seconda novità. Soppressione dei quattro gironi della B e formazione di un torneo cadetto unico costituito da dodici squadre e così composto: undicesima e dodicesima classificata della serie A 2017/2018, le seconde e le terze dell’attuale campionato ( in tutto otto, ovvero due per ciascuno dei quattro raggruppamenti), le due perdenti delle gare contro terz’ultima e quart’ultima della serie A.
Terza novità. Tutte le compagini classificatesi dal quarto al dodicesimo posto formeranno l’organico del nuovo campionato interregionale 2018/2019, unitamente alle vincitrici della serie C regionale, in modo da formare quattro raggruppamenti da 12/14 squadre ciascuno.
Le squadre sarde. Quando mancano nove giornate alla fine la Torres , prima delle isolane, ha uno svantaggio di tredici punti rispetto alla terze classificate (Real Meda e Milan ), per riuscire a partecipare al nuovo torneo di serie B le sassaresi dovrebbero vincere praticamente sempre, e sperare in un vistoso rallentamento delle dirette concorrenti. Nessuna speranza invece per Atletico Oristano e Caprera, nettamente staccate dalle succitate formazioni, e che quasi certamente prenderanno parte al nuovo Interregionale.
Stefano Serra
Prima novità. Le prime classificate al termine della prima fase non saranno promosse immediatamente (come è successo sinora), ma si affronteranno tra di loro in gara unica e in campo neutro. Le vincenti acquisiranno il titolo sportivo per richiedere l’ammissione alla serie A (che continuerà con l’attuale format a dodici squadre). Le perdenti a loro volta giocheranno ulteriori spareggi con le formazioni classificatesi al nono e decimo posto della massima serie di quest’anno.
Seconda novità. Soppressione dei quattro gironi della B e formazione di un torneo cadetto unico costituito da dodici squadre e così composto: undicesima e dodicesima classificata della serie A 2017/2018, le seconde e le terze dell’attuale campionato ( in tutto otto, ovvero due per ciascuno dei quattro raggruppamenti), le due perdenti delle gare contro terz’ultima e quart’ultima della serie A.
Terza novità. Tutte le compagini classificatesi dal quarto al dodicesimo posto formeranno l’organico del nuovo campionato interregionale 2018/2019, unitamente alle vincitrici della serie C regionale, in modo da formare quattro raggruppamenti da 12/14 squadre ciascuno.
Le squadre sarde. Quando mancano nove giornate alla fine la Torres , prima delle isolane, ha uno svantaggio di tredici punti rispetto alla terze classificate (Real Meda e Milan ), per riuscire a partecipare al nuovo torneo di serie B le sassaresi dovrebbero vincere praticamente sempre, e sperare in un vistoso rallentamento delle dirette concorrenti. Nessuna speranza invece per Atletico Oristano e Caprera, nettamente staccate dalle succitate formazioni, e che quasi certamente prenderanno parte al nuovo Interregionale.
Stefano Serra
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