«Pensiamo al Napoli, di impossibile non c’è nulla»
Artur Ionita è ancora amareggiato per il ko col Chievo: «Sconfitta che brucia, ci tenevo a fare bene»
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CAGLIARI. «Pensiamo al Napoli, di impossibile non c'è nulla». Artur Ionita ricarica le pile. A 24 ore dal ko con il Chievo, il malumore in casa Cagliari tende a sbiadire: in A la sequela dei risultati delle dirette avversarie consolida la posizione dei rossoblù e conferma che nessuno molla. Il successo del Benevento (3-2 sul Crotone nei titoli di coda), la sconfitta del Sassuolo (battuto 2-1 dal Bologna) e l'1-0 del Napoli alla Spal, in attesa del Verona - stasera all'Olimpico contro la Lazio - mantengono pressoché inalterate distanze e sensazioni. C'è da lottare e lo si sapeva.
Intanto, Ionita nel dopo gara ha rimarcato con onestà il momento clou del match del "Bentegodi" che ha visto i Quattro mori interrompere dopo tre turni (Crotone, Spal e Sassuolo) la serie positiva: «Mi dispiace per la sconfitta e chiudo scusa per il fallo, un fallo che fa male e che ha procurato la punizione segnata poi da Giaccherini. Non abbiamo fatto la partita che abbiamo preparato in settimana. Noi abbiamo lavorato per provare a vincerla. Ma le cose non sono andate come speravamo».
Il moldavo non si dà pace: «Sì, ci tenevo particolarmente: a Verona ho giocato i derby contro il Chievo. Tra l'altro, se non ci fosse stata quella grande parata di Sorrentino, con Pavoletti avremmo potuto anche pareggiarla. Il mio ruolo? Gioco dove mi dice il mister» precisa Artur, ancora a secco in zona gol. Un tema che riguarda e si allarga implacabilmente sulla squadra . Il Cagliari con 23 gol (appena 9 siglati dagli attaccanti) ha il sesto peggiore attacco del campionato assieme a Crotone, Chievo e Spal. Da qui, i malumori sul web e sui blog della tifoseria per un sistema che produce poco ed è marcamente difensivista. Ma ora, quel che conta, è blindare la salvezza.
«Lunedì in casa contro il Napoli daremo il massimo, sapendo di avere al nostro fianco i tifosi. Ripeto, le partite si giocano tutte, e alla fine si fanno i conti. Loro sono molto forti ma non partiamo spacciati. D'altronde - sottolinea Ionita - anche con Juventus, Milan e Inter abbiamo fatto buone prestazioni". Con l'auspicio che contro Insigne e soci arrivino punti preziosissimi..
Mario Frongia
Intanto, Ionita nel dopo gara ha rimarcato con onestà il momento clou del match del "Bentegodi" che ha visto i Quattro mori interrompere dopo tre turni (Crotone, Spal e Sassuolo) la serie positiva: «Mi dispiace per la sconfitta e chiudo scusa per il fallo, un fallo che fa male e che ha procurato la punizione segnata poi da Giaccherini. Non abbiamo fatto la partita che abbiamo preparato in settimana. Noi abbiamo lavorato per provare a vincerla. Ma le cose non sono andate come speravamo».
Il moldavo non si dà pace: «Sì, ci tenevo particolarmente: a Verona ho giocato i derby contro il Chievo. Tra l'altro, se non ci fosse stata quella grande parata di Sorrentino, con Pavoletti avremmo potuto anche pareggiarla. Il mio ruolo? Gioco dove mi dice il mister» precisa Artur, ancora a secco in zona gol. Un tema che riguarda e si allarga implacabilmente sulla squadra . Il Cagliari con 23 gol (appena 9 siglati dagli attaccanti) ha il sesto peggiore attacco del campionato assieme a Crotone, Chievo e Spal. Da qui, i malumori sul web e sui blog della tifoseria per un sistema che produce poco ed è marcamente difensivista. Ma ora, quel che conta, è blindare la salvezza.
«Lunedì in casa contro il Napoli daremo il massimo, sapendo di avere al nostro fianco i tifosi. Ripeto, le partite si giocano tutte, e alla fine si fanno i conti. Loro sono molto forti ma non partiamo spacciati. D'altronde - sottolinea Ionita - anche con Juventus, Milan e Inter abbiamo fatto buone prestazioni". Con l'auspicio che contro Insigne e soci arrivino punti preziosissimi..
Mario Frongia
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