Brividi e medaglie, l’Italia vola
Staffette protagoniste: argento nello short track con Arianna Fontana, bronzo nel biathlon
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PYEONGCHANG. Una carambola da brividi, un finale thrilling, e l’Italia che fa squadra porta via altre due medaglie ai Giochi di PyeongChang. Sono le staffette, lo short track di Arianna Fontana e il biathlon di Dorothea Wierer e compagni, con un argento e un bronzo a dare un’altra impennata al bottino azzurro che dopo due giorni di stanca fa festa vedendo salire e otto i podi finora conquistati. Le medaglie sette e otto dell’Italia Team si sono giocate parallele tra pattini e poligono, e sono state sofferte, fino al verdetto finale.
Alla Ice Arena di Gangneung è servita ancora la “Var” dello short track per mettere ordine alla classifica dopo il caos visto in pista: le azzurre, dopo i tremila metri, tagliano il traguardo terze, alle spalle di Corea e Cina: ma i giudici sanzionano le cinesi e anche il Canada e l’Italia passa dal bronzo all’argento dopo la sentenza del video, e sul podio ci finisce addirittura l’Olanda che di finale aveva corso solo quella B.
«La staffetta è la gara più bella, premia il lavoro di tutti anche quelli che sono rimasti a casa: ci siamo caricate, la volevamo questa medaglia e così è stato» esulta la Fontana, che bissa con l’argento l’oro vinto nei 500 metri. «Io non guardo i numeri – ha aggiunto –, mai pensato di battere i record degli altri. Ma penso che stiamo tutte scrivendo una pagina dello sport italiano. E ora pizza e Nutella» per mettere fine alla dieta forzata dei pattini.
E fa festa anche il biathlon, che dopo la medaglia di bronzo in avvio di Dominick Windisch, poi aveva fallito tutti gli appuntamenti clou. Stavolta però, la staffetta mista è andata a segno. E ha dovuto sospirare fino alla fine, perché prima dell’assegnazione del bronzo si sono dovuti esprimere i giudici a seguito del ricorso della Germania (a tratti in testa e finita fuori dal podio) per una presunta irregolarità nella volata di Windisch ai danni del tedesco Peiffer. Dopo mezzora di attesa con gli azzurri a metà tra felicità e delusione la fumata bianca: sul podio va l’Italia. Bronzo, il secondo del biathlon. Il primo per la star del gruppo, quella Dorothea Wierer che insieme ai compagni di squadra riscatta un’Olimpiade finora senza gloria.
«Avevamo due chance e le abbiamo sfruttate» dice il presidente del Coni Giovanni Malagò, dopo essere rimbalzato da un campo all’altro di gara. Per raccogliere però due medaglie che fanno fare un altro passo avanti all’Italia.
Alla Ice Arena di Gangneung è servita ancora la “Var” dello short track per mettere ordine alla classifica dopo il caos visto in pista: le azzurre, dopo i tremila metri, tagliano il traguardo terze, alle spalle di Corea e Cina: ma i giudici sanzionano le cinesi e anche il Canada e l’Italia passa dal bronzo all’argento dopo la sentenza del video, e sul podio ci finisce addirittura l’Olanda che di finale aveva corso solo quella B.
«La staffetta è la gara più bella, premia il lavoro di tutti anche quelli che sono rimasti a casa: ci siamo caricate, la volevamo questa medaglia e così è stato» esulta la Fontana, che bissa con l’argento l’oro vinto nei 500 metri. «Io non guardo i numeri – ha aggiunto –, mai pensato di battere i record degli altri. Ma penso che stiamo tutte scrivendo una pagina dello sport italiano. E ora pizza e Nutella» per mettere fine alla dieta forzata dei pattini.
E fa festa anche il biathlon, che dopo la medaglia di bronzo in avvio di Dominick Windisch, poi aveva fallito tutti gli appuntamenti clou. Stavolta però, la staffetta mista è andata a segno. E ha dovuto sospirare fino alla fine, perché prima dell’assegnazione del bronzo si sono dovuti esprimere i giudici a seguito del ricorso della Germania (a tratti in testa e finita fuori dal podio) per una presunta irregolarità nella volata di Windisch ai danni del tedesco Peiffer. Dopo mezzora di attesa con gli azzurri a metà tra felicità e delusione la fumata bianca: sul podio va l’Italia. Bronzo, il secondo del biathlon. Il primo per la star del gruppo, quella Dorothea Wierer che insieme ai compagni di squadra riscatta un’Olimpiade finora senza gloria.
«Avevamo due chance e le abbiamo sfruttate» dice il presidente del Coni Giovanni Malagò, dopo essere rimbalzato da un campo all’altro di gara. Per raccogliere però due medaglie che fanno fare un altro passo avanti all’Italia.
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