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Sci alpino maschile nella bufera, Carca lascia?

Sci alpino maschile nella bufera, Carca lascia?

Disastro anche nello slalom, Moelgg chiude nono. Cade Hirscher, oro allo svedese Andre Myhrer

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PYEONGCHANG. Tornano dalla Corea con le «ossa rotte» gli azzurri dello sci. Zero medaglie, un quarto, un sesto e un settimo posto, tanti piazzamenti oltre il decimo posto. Un mezzo fallimento considerate le aspettative della vigilia. Massimo Carca, capoallenatore degli azzurri, non accampa scuse e ci mette la faccia: «Non mi do la sufficienza. Il bilancio di queste Olimpiadi è negativo. Siamo venuti a Pyeongchang per dare il meglio ma il nostro meglio è di livello inferiore alle aspettative». Una sorta di sfogo dopo lo slalom speciale, ennesimo flop di questi giochi. «Se si analizza tutta la stagione – spiega – nelle discipline tecniche non siamo mai stati pungenti. Tutti hanno lavorato al 100% ma la voglia di fare spesso ci ha portato a commettere errori. Nella discesa libera – prosegue – abbiamo investito tanto su Paris e Fill per le loro caratteristiche e per quelle della pista, torniamo a casa con un quarto e un sesto posto. In particolare Dominik Paris poteva puntare a qualcosa di grande».

Carca ha il contratto in scadenza. «Non so ancora cosa farò - osserva – ma voglio più spazio per me. Non sarò più capoallenatore, al massimo tecnico o delle discipline tecniche o di quelle veloci». Riguardo al futuro del settore, non nega che ci sia ancora molto da lavorare. «Da due anni abbiamo investito – spiega – per coprire un buco generazionale. Alcuni ragazzi stanno facendo bene in Coppa Europa ma devono migliorare».

Lo slalom di ieri è stato disastroso anche anche per Marcel Hirscher e per il norvegese Kristoffersen. Dalla “ruota” di Yongpyong è uscito il numero 7 dello svedese Andre Myhrer. Una gara folle ha consegnato la medaglia d'oro dei pali stretti al venticinquenne di Nordanstig. Due manche ricche di colpi di scena e di emozioni fino all'ultima discesa. Ad animare subito la gara è stato proprio Marcel Hischer, leader di Coppa del Mondo e implacabile nello slalom: già vincitore dell'oro in gigante e combinata ai Giochi di Pyeongchang, l'austriaco è uscito dal cancelletto di partenza con il freno a mano tirato e, mentre cercava di recuperare, ha commesso un errore fatale. Senza Hirscher la strada sembrava spianata per Henrik Kristoffersen che alla fine della prima manche guidava la graduatoria con 21 centesimi su Myhrer. Ma nella seconda frazione è toccato al norvegese scivolare sulla più classica buccia di banana. Argento allo svizzero Ramon Zenhaeusern e bronzo all'austriaco Michael Matt, fratello di Mario oro a Sochi.

Manfred Moelgg, quarto nella prima manche, è crollato nella seconda chiudendo al nono posto.

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